
“Questa mostra, insieme al palazzo, racconta l’antico con una sorta di panteismo, di animismo sottile che traspare dalla cultura rinascimentale, e un modernismo che invece oggettiva la natura. In questo, l’esposizione spiega, racconta e mostra come si è inventata la natura e, nello stesso tempo, restituisce anche un’idea di umanità. Ci aspettiamo che il visitatore provi un senso di meraviglia e che tragga anche il suggerimento che è possibile vedere il mondo con occhi sempre nuovi”. A dirlo è Stefano Baia Curioni, direttore di Fondazione Palazzo Te, intervenendo alla presentazione della mostra ‘Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio’, presentata a Mantova. L’esposizione, che cade nell’anno del Cinquecentenario dalla fondazione Palazzo Te, è in programma fino al 10 gennaio 2027 nelle sale monumentali.
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