
(Adnkronos) – Le life sciences potrebbero rappresentare uno dei primi nuovi business realmente sostenibili in orbita nei prossimi anni. Ne è convinto Jonathan W. Cirtain, ceo e presidente di Axiom Space, intervenuto a BEX – Beyond Exploration Expo a Rimini. “Credo che almeno un’industria sostenibile, oltre a quelle già esistenti come le comunicazioni e l’osservazione della Terra, diventerà evidente nei prossimi cinque o sei anni. Le life sciences in particolare”, ha spiegato.
Secondo Cirtain, negli ultimi anni sono stati sviluppati diversi progetti in cui “le life sciences, i prodotti farmaceutici e i dispositivi medici hanno mostrato grandi promesse nella ricerca e sviluppo”. Il prossimo passaggio sarà portare queste attività “dalla ricerca e sviluppo allo sviluppo per la produzione”. Tra gli altri ambiti con prospettive di crescita, il ceo di Axiom Space cita anche i semiconduttori.
Lo sviluppo delle infrastrutture spaziali e l’aumento delle opportunità di lancio stanno aprendo la strada a una nuova fase dell’economia in orbita. “Lo sviluppo delle infrastrutture per l’esplorazione spaziale, insieme all’aumento delle opportunità offerte dai veicoli di lancio, ci permette di iniziare a costruire le capacità necessarie per passare dalle comunicazioni e dall’osservazione della Terra ad altre attività con una maggiore presenza umana”, ha spiegato.
Cirtain prevede, quindi, una crescita del settore delle infrastrutture a supporto di un’economia in orbita bassa, accompagnata dallo sviluppo di nuove tecnologie. “Vedremo molti nuovi servizi di lancio, servizi logistici per l’orbita bassa e l’espansione delle tecnologie necessarie per supportare entrambi”, ha sottolineato. Queste capacità, conclude, saranno importanti anche per le future missioni lunari e per “creare una presenza umana sostenibile sulla Luna”.
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