
Oltre 270 mila italiani convivono con le vitiligine e alopecia, due patologie autoimmuni croniche che impattano sulla qualità di vita, la salute psicologica, il lavoro e le relazioni. Il riconoscimento da parte del Servizio sanitario nazionale potrebbe facilitare la gestione delle malattie e l’accesso ai nuovi trattamenti. Ne hanno parlato esperti, clinici e rappresentanti delle associazioni pazienti Aipaf Odv – Associazione italiana pazienti alopecia & friends e Aiv – Associazione italiana vitiligine all’incontro con la stampa “Oltre la pelle: Vitiligine e Alopecia areata, le malattie invisibili che tutti vedono”, promosso da AbbVie a Milano in occasione della recente approvazione, da parte della Commissione europea di upadacitinib, primo e unico farmaco sistemico approvato nell’Ue per la vitiligine non segmentale e il primo Jak inibitore a ottenere la ricrescita completa dei capelli nell’alopecia areata.
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