
(Adnkronos) – Alessandro Di Battista è finalmente in Italia. Dopo il malore e il successivo intervento chirurgico a cui è stato sottoposto a Cuba, dove si trovava per girare un reportage, l’ex parlamentare del M5s è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, dove sta continuando tutte le cure del caso. Intanto, l’Associazione Schierarsi ha chiesto a tutti – via social – di “mantenere la massima prudenza e discrezione nella diffusione di fotografie, video, notizie e informazioni che riguardino Alessandro e la sua situazione personale”. Ecco cosa sappiamo.
Stando a quanto riporta Il Corriere della Sera, il viaggio da L’Avana a Roma dell’aerombulanza con a bordo Di Battista ha volato per 12 ore. Il Luxembourg Air Ambulance 407G è decollato venerdì pomeriggio da Cuba ed ha effettuato tre tappe intermedie: la prima alle Bahamas, poi Gander, in Canada, e infine in Lussemburgo. Non avrebbe viaggiato a bassa quota, come era stato ipotizzato in un primo momento, almeno – precisa il quotidiano di via Solferino – a giudicare dai tracciamenti telematici che hanno evidenziato un’altitudine di crociera standard, tra i 10mila e i 12mila metri.
Ad attendere Di Battista a Ciampino, dove è atterrato ieri intorno alle 7.30 del mattino, c’era una ambulanza che l’ha trasferito subito al Policlinico Gemelli, dove continuerà cure e accertamenti. “Premesso che non conosco il quadro clinico di Alessandro Di Battista, né il motivo dell’intervento né l’esito dell’operazione chirurgica a cui è stato sottoposto all’Avana, una cosa me la sento di dire: se ha superato un volo sanitario di circa 12 ore, questo è sicuramente un buon segnale”, aveva spiegato all’Adnkronos Salute Giulio Maira, neurochirurgo di fama internazionale, già titolare della Cattedra di Neurochirurgia e direttore dell’Istituto di Neurochirurgia del Policlinico Gemelli di Roma. L’ex M5s si è sentito male a fine agosto a Cuba. Adesso – ha continuato lo specialista, “è fondamentale lasciarlo riposare. Le prime 24 ore sono particolarmente importanti per valutare le sue condizioni e verificare l’eventuale presenza di complicanze, soprattutto dal punto di vista neurologico. Bisogna comunque attendere il bollettino medico e le valutazioni dei medici che lo hanno in cura”.
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