
Archiviata la stagione del PNRR, l’economia italiana cerca una nuova spinta per sostenere lo sviluppo ed scongiurare il rischio di frenate. La risposta arriva dalle aziende del comparto energetico e dei servizi pubblici, pronte a mettere sul piatto 825 miliardi di euro di capitali privati entro il 2050, con zero costi per le casse dello Stato. I dati del report firmato da TEHA Group e A2A, svelati oggi a Cernobbio, delineano un piano da 33 miliardi l’anno destinati a reti intelligenti, fonti pulite, ciclo dell’acqua e riciclo dei rifiuti. Una strategia industriale capace di creare 300 mila posti di lavoro diretti e di proiettare l’indipendenza energetica del Paese da un modesto 26% fino all’81%. Le ricadute positive entreranno direttamente nelle tasche degli italiani: le famiglie più virtuose potranno tagliare le bollette fino a 1.000 euro all’anno, mentre il sistema produttivo accumulerà oltre 80 miliardi di risparmi nei prossimi decenni. La chiave per un’Italia più autonoma, verde e pronta alle sfide del futuro.
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