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Spagna ripristina controlli, quali documenti servono dall’Italia

(Adnkronos) –
Controlli alle frontiere da parte della Spagna per chi arriva dall’Italia. E’ la misura varata dal governo del primo ministro Pedro Sanchez dopo la sospensione dell’accordo di Schengen disposta da Roma in seguito alla crisi migratoria di Ceuta. 

La misura varata da Madrid è in vigore da oggi sabato 8 agosto e resterà valida fino al 7 settembre, salvo “un cambiamento delle circostanze che ne hanno motivato l’adozione renda opportuno modificarne la durata”. Madrid ha motivato la decisione con la “persistente pressione migratoria irregolare”. Quindi ora per viaggiare in Spagna quale documento è necessario? 

I controlli riguarderanno i porti e gli aeroporti e saranno effettuati a campione, con verifiche su identità, passaporto e nazionalità dei viaggiatori. Per i cittadini di Paesi terzi saranno controllati anche il visto e il permesso di soggiorno.  

 

In Spagna il personale incaricato per i controlli alla frontiera dei passeggeri in arrivo dall’Italia deciderà di volta in volta se controllare tutti i passeggeri di un volo individuato a campione o solo alcuni, come scrive ‘El Pais’ precisando che fonti del ministero degli Interni di Madrid hanno riferito che “funzionano le due modalità”. Il personale addetto ai controlli alla frontiera ha a disposizione i dati Pnr – l’insieme delle informazioni relative alla prenotazione di un volo – e a partire da questi possono optare per “scegliere un volo” e controllare tutti i passeggeri a bordo o selezionare persone da sottoporre a controllo. 

La decisione di Madrid è arrivata dopo che il governo spagnolo aveva intimato all’Italia di revocare la sospensione dell’applicazione dell’accordo di Schengen nei confronti della Spagna. L’Italia ha respinto l’ultimatum. In una nota, Palazzo Chigi ha ribadito che “l’Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall’estero per ciò che riguarda la sicurezza nazionale e il controllo delle frontiere”. 

La Spagna fa parte dell’Unione europea e aderisce all’accordo di Schengen: quindi per viaggiare nel Paese non servono visti né permessi. È sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio oppure il passaporto in corso di validità. E’ importante ricordare che dal 3 agosto 2026 le carte d’identità in formato cartaceo hanno cessato di valere come documento per l’espatrio. Chi parte deve quindi presnetare la carta d’identità elettronica (CIE) valida per l’espatrio o con il passaporto.  

Questa indicazione è valida se si viaggia in aereo, in traghetto o nave, in auto.  

Ogni minore deve avere il proprio documento individuale valido per l’espatrio, carta d’identità o passaporto intestati al minore. 

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internazionale/esteri

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