
(Adnkronos) – Quella contro il ministro Nordio è “una scritta minacciosa e orribile soprattutto per il riferimento all’uccisione di Aldo Moro il cui corpo fu fatto ritrovare in quella R4 dopo 55 giorni di prigionia che furono un incubo per lui, per la sua famiglia e per il Paese tutto”. E’ quanto ha detto all’Adnkronos Olga D’Antona, moglie di Massimo D’Antona, il giuslavorista ucciso il 20 maggio del 1999 dalle nuove Brigate Rosse a Roma, commentando la scritta minatoria a firma Br apparsa ieri sera a Roma.
“Una minaccia che seppure evidenza di un clima di violenza, purtroppo presente nel Paese, sembra essere più la farneticazione di un singolo che un segnale di riorganizzazione di gruppi che si richiamano alle vecchie Br – aggiunge – che storicamente danno manifestazione della loro esistenza con lunghi ampollosi documenti con i loro proclami e richiami alla lotta armata”.
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