
“I farmaci biologici consentono, nei pazienti selezionati e con un elevato carico infiammatorio, di interrompere il circolo vizioso della poliposi nasale, legato alla persistenza dell’infiammazione di tipo 2. Queste terapie diventano quindi un’opzione fondamentale, perché permettono un controllo significativo della patologia nella maggior parte dei casi, quando la tipizzazione è effettuata correttamente, e riducono la necessità di interventi chirurgici ripetuti. Permettono, inoltre, di trattare con un unico farmaco più distretti e di controllarne i sintomi”. Così Giancarlo Ottaviano, professore di Otorinolaringoiatria all’Università di Padova, intervenendo, a Roma, al Congresso Sio, evento annuale della Società italiana di otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale (SioeChcf).
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