
Fondi PNRR per l’agricoltura: la proposta di Mammi agli stati generali Dop/Igp
Una particolare attenzione ha suscitato la proposta , dell’Assessore Mammi che ha puntato i riflettori su una possibilità immediata. “Proponiamo di impegnare tutti i fondi PNRR che alla fine rimarranno inutilizzati per scorrere le graduatorie dei bandi di investimento nel settore agricolo”, ha dichiarato.
L’obiettivo è garantire risorse a progetti produttivi già valutati positivamente, ma finora non finanziati, “con una grossa ricaduta sulle economie locali”, ha sottolineato l’assessore.
La proposta si inserisce nel dibattito su come rafforzare la competitività della cosiddetta DOP Economy, un modello che integra agricoltura, industria agroalimentare e turismo enogastronomico.
Gli Stati Generali, ospitati dalla Regione Emilia-Romagna, rappresentano un momento di confronto strategico per la “Food Valley” europea. Alla sessione plenaria della mattina, presenziata dal Presidente della Regione, de Pascale, sono intervenuti, rappresentanti della Fondazione Qualivita, il direttore dell dipartimento agroalimentare del MASAF e i residenti di vari consorzio di prodotti DOP e IGP.
L’iniziativa bolognese mira a tradurre le riflessioni in un Piiano d’azione condiviso a livello europeo. Il settore DOP/IGP emiliano-romagnolo, che vanta primati nazionali per numero di prodotti certificati e fatturato, è chiamato a fronteggiare sfide globali, dalla concorrenza sleale alla tutela del reddito delle filiere.
La proposta di destinare i fondi PNRR residuali all’agricoltura di qualità può certamnte rappresentare un primo tassello operativo per tradurre la strategia in investimenti concreti, accelerando la transizione verde e digitale delle aziende e valorizzando un patrimonio unico di biodiversità e saper fare.
Il messaggio che parte da Bologna è chiaro: le denominazioni di origine non sono solo un marchio, ma un driver essenziale per lo sviluppo sostenibile dei territori, da sostenere con strumenti finanziari innovativi e una visione politica di lungo periodo.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.




