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In arrivo in Italia la vendemmia 2021

La stagione epica della vendemmia è alle porte.

La recente situazione meteorologica sta facendo rivedere le stime a un meno 5 % di resa che può arrivare fino al 10 % e oltre nelle regioni più colpite.

La situazione dei vigneti al momento è abbastanza buona anche se la fioritura è iniziata in ritardo al Centro Nord.

I danni provocati dalla gelata di Pasqua sono parzialmente sanati ma influiranno sulla raccolta delle uve a seconda dei territori.

In Friuli Venezia Giulia i problemi causati dal maltempo e dalla gelata di Pasqua sono molto contenuti.

Limitati gli attacchi di parassiti e le varietà precoci quali Glera e Chardonnay sono in ottimo stato.

Nel Trentino Alto Adige la situazione è buona e il ciclo vegetativo e le fasi fenologiche sono regolari.

Le grandinate di Luglio hanno colpito i vigneti del Basso Adige e la Val di Cembra causando un ritardo vegetativo.

Buone le condizioni delle uve Chardonnay e Marzemino.

Il Veneto accusa un ritardo nello sviluppo delle viti causato dal freddo e le gelate.

L’umidità ha provocato attacchi fungini e di parassiti che sono stati contrastati.

Le uve precoci di Chardonnay e Pinot hanno subito una diminuzione dei grappoli, tutto bene invece per la Glera.

In tutta la Lombardia la situazione sanitaria e fisiologica dei vigneti è buona al momento.

Le grandinate hanno colpito l’Oltrepo Pavese e la Franciacorta causando danni da aggiungere alle gelate primaverili.

In Piemonte il panorama della vendemmia è piuttosto eterogeneo.

Si prospetta una vendemmia normale nonostante le gelate di Pasqua e il freddo proseguito fino a fine Maggio seguito da un caldissimo Giugno.

L’Emilia Romagna ha avuto un inverno con scarse precipitazioni e temperature elevate per il periodo.

Le gelate improvvise di Aprile hanno colpito il territorio piede collinare del Lambrusco Grasparossa.

Ritardi nello sviluppo delle viti e nel complesso il danno si è ridotto grazie alla buona ripresa vegetativa.

Le uve sono mediamente ottime.

I Colli Bolognesi non sono stati colpiti da grandinate e gelate.

La situazione delle uve e in particolare del Pignoletto, il Re dei Colli Bolognesi, è buona e le altre piante a bacca bianca sono in ottimo stato.

Meno buona la situazione nel Modenese, nel Reggiano e in provincia di Ravenna: si temono perdite fino al 20 % del raccolto. 

nel centro

In Toscana le abbondanti piogge degli ultimi mesi del 2020 e dei primi del 2021 hanno dotato i vigneti di un eccellente approvvigionamento idrico.

I primi germogli di Sangiovese sono comparsi con un leggero ritardo.

Le gelate post pasquali hanno colpito i filari di fondovalle e di pianura.

Il ritorno del caldo in Maggio ha favorito lo sviluppo delle viti e la fioritura con una ottima allegagione successiva.

Limitati gli attacchi di parassiti e quasi nulla la comparsa di malattie. I problemi di siccità subentrati recentemente possono portare a un calo delle rese vendemmiali.

Nelle Marche come in Emilia Romagna la stagione invernale è stata più calda del normale.

Le precipitazioni sono state più abbondanti della norma in autunno, mentre in Febbraio e in tutta la primavera si è registrato un record negativo con una scarsità di piogge che non si vedeva dal 1961.

Limitate piogge pure in Giugno e solo a Luglio sono arrivati gli attesi piovaschi.

Tale situazione ha provocato un ritardo nello sviluppo delle viti che stanno recuperando.

Pochi gli attacchi di oidio e nessuna comparsa di peronospora e tignola. Il livello vegetativo è generalmente regolare e un poco contenuto rispetto alla norma.

In Abruzzo e in Molise le piogge sono state scarse fino ad Aprile e i vigneti più giovani sono andati in sofferenza.

Dalla fine di Aprile fino alla metà di Luglio non ci sono state precipitazioni, ma le vigne hanno dimostrato ancora una volta una grande capacità di adattamento e resilienza.

Attualmente tutti i vitigni precoci e quelli tradizionali hanno un ritardo fenologigo di alcuni giorni.

La crescita vegetativa si è arrestata e solo le cultivar precoci hanno cominciato l’invaiatura.

L’ Umbria prospetta un buono stato di salute delle vigne e delle uve dopo le gelate primaverili.

La preoccupazione maggiore attualmente è riposta nella prolungata siccità. Normale lo sviluppo dei vigneti nel Lazio.

Qui le gelate non hanno provocato grosse perdite di uve, adesso le temperature sono alte e preoccupano i viticoltori. Si temono attacchi patogeni quali l’oidio. 

Nel sud

In Campania le temperature invernali sono state piuttosto miti e le piogge sono state abbondanti favorendo una buona ripresa vegetativa.

C’è stato un rallentamento in Aprile causato dall’improvviso abbassamento delle temperature e da nevicate in quota e gelate in pianura.

Le temperature si sono assestate in Maggio e l’assenza di piogge ha limitato lo sviluppo di malattie consentendo una buona allegagione.

I grappoli sono tendenzialmente più spargoli e anche qui si registra un ritardo di una decina di giorni per le fasi fenologiche.

Nella Puglia la situazione è assolutamente sotto controllo dal punto di vista fitopatogico.

Lo sviluppo vegetativo dei vigneti è buono anche se la siccità delle ultime settimane solleva qualche preoccupazione.

Attualmente l’unico dato certo è che l’annata vitivinicola ha un ritardo consistente per le maturazioni.

Le varietà precoci come lo Chardonnay sono assai indietro come non si vedeva dal 2001.

Per quanto riguarda la Calabria i vigneti sono in uno stato vegetativo ottimale nonostante le gelate e le nevicate invernali e primaverili.

Al momento si stima una vendemmia anticipata di 10 giorni.

La Lucania ha avuto un andamento climatico favorevole.

Le precipitazioni sono state abbondanti e ben distribuite e le uve sono di ottima qualità. Pochi gli interventi fitosanitari nei filari.

Si stima una riduzione delle rese intorno al 5/6 % ma in molte cantine ci sono bottiglie in giacenza.

La vendemmia nella assolata Sicilia devastata purtroppo dagli incendi nonostante tutto può contare su una buona condizione delle uve.

L’inverno ha portato generose precipitazioni mentre la primavera è stata decisamente asciutta.

Nella seconda metà di Giugno le temperature sono state molto elevate causando un ritardo nella allegagione.

Pochi gli attacchi di parassiti e infestanti, si prospetta una annata davvero ottima sia per la quantità che per la qualità.

La bellissima Sardegna ha goduto di un buon approvvigionamento di acqua che a volte ha purtroppo causato gravi danni.

Attualmente la regione sta facendo la conta dei danni causati dagli incendi e si pensa che ci sarà un calo delle rese non ancora stimabile.

Le piogge abbondanti da Gennaio a Marzo sono poi terminate ma il punto più critico è stata la gelata del periodo pasquale. I danni sono stati assai rilevanti in Gallura e nel territorio di Alghero.

Il cessare delle piogge ha portato a un ottimo stato sanitario delle uve, quasi assenti gli attacchi di oidio e peronospora.

Le uve sono sane e il leggero anticipo iniziale causato dai fenomeni atmosferici è stato ricondotto alla normalità dalle temperature di Giugno e Luglio.

Le basi spumante saranno vendemmiate entro il 10 Agosto

Umberto Faedi 


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Redazione

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