
(Adnkronos) – Un altro fine settimana, segnato da una scia di incidenti mortali che coinvolgono giovanissimi, da Senago a Jesolo fino alla tragedia di Savona e Forte dei Marmi. “Troppi ragazzi morti”, ha dichiarato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, annunciando una riunione in settimana sulla sicurezza stradale per affrontare un’emergenza che non accenna a fermarsi.
Drammatico incidente all’alba di oggi, domenica 21 giugno, nel comune di Senago nel Milanese, dove un’Audi con nove giovani a bordo è finita nel canale Villoresi. Il bilancio è devastante: tre 17enni morti – due ragazzi e una ragazza – e sei feriti. Alla guida c’era un 19enne, risultato positivo all’alcoltest: è stato arrestato e ora è indagato per omicidio stradale dalla procura di Milano, che ha disposto le autopsie. Il giovane è piantonato in ospedale. Le vittime erano tutte di Paderno Dugnano.
A Jesolo un’auto è finita nel fiume Sile all’altezza del ponte di via Adriatico. Alcuni presenti hanno tentato di tuffarsi per aiutare eventuali occupanti, ma il veicolo è affondato rapidamente. I vigili del fuoco hanno recuperato il corpo di un 24enne, probabilmente il conducente. Sono in corso verifiche per escludere la presenza di altre persone coinvolte.
A Ceriale, nel Savonese, è morta Sofia Barberi, 23 anni tra meno di una settimana, travolta mentre era sul suo scooter insieme a un’amica, ancora ricoverata in prognosi riservata. La tragedia è stata aggravata da un video choc, pubblicato sui social da uno dei giovani a bordo della Fiat 500 che ha investito le due ragazze: nel filmato, registrato subito dopo l’impatto, il ragazzo ride e pronuncia frasi agghiaccianti come “questa è morta, abbiamo rotto tutto stanotte”. Il filmato è diventato virale. Lo stesso giovane, poi, ha pubblicato un messaggio di scuse.
Si è costituito a Forte dei Marmi il 27enne del Milanese che, secondo gli investigatori, dopo l’impatto con lo scooter su cui viaggiava un 17enne, si sarebbe allontanato a piedi senza soccorrere. L’incidente è avvenuto tra Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi, nei pressi del Twiga: il ragazzo di Viareggio è morto nonostante i tentativi di rianimazione, mentre l’amico è ricoverato in gravi condizioni a Cisanello. In corso gli accertamenti sulla dinamica, tra cui l’ipotesi di una inversione di marcia del suv poco prima dello schianto.
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