
(Adnkronos) –
Scure sull’occupazione a Volkswagen: il gruppo tedesco dell’automotive ha in programma di tagliare fino a 100.000 posti di lavoro e di chiudere la produzione in quattro stabilimenti in Germania, accelerando sul piano di riduzione dei costi in una fase di grande difficolltà a causa della concorrenza cinese.
L’azienda aveva già presentato piani per tagliare 50.000 posti di lavoro in Germania entro la fine del 2030 e adesso, secondo fonti citate dalla rivista tedesca Manager Magazin, potrebbe procedere ad un’ulteriore riduzione dell’organico di 50.000 unità.
Le misure di ristrutturazione seguono la clamorosa vendita della divisione motori marini Everllence alla società di private equity statunitense Bain, che genererà un ricavo di 7,4 miliardi di euro. L’amministratore delegato Oliver Blume ha cercato di snellire il gruppo, ormai troppo ramificato, per concentrarsi sul proprio core business automobilistico e si prevede che venderà ulteriori attività per raccogliere liquidità. I dettagli del piano sono attesi al Consiglio di sorveglianza della società il 9 luglio.
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economia
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