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Venezuela, bimbo di 3 anni estratto vivo dalle macerie a sei giorni dal sisma

(Adnkronos) – Un bambino di tre anni, Klieber Moran, è stato estratto vivo dalle macerie e tratto in salvo a sei giorni dal terremoto che il 24 giugno ha colpito il Venezuela. Ad annunciarlo è stata la presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodríguez. L’operazione di soccorso è stata condotta con successo da una missione giordana nella zona di La Guaira, la più colpita dal terremoto di magnitudo 7.5.  

 

Il presidente dell’Assemblea nazionale venezuelana, Jorge Rodríguez, ha aggiornato il bilancio del sisma a 1.943 morti. Il numero dei feriti è salito a 10.571, quasi il doppio rispetto a ieri. In tutto sono state tratte in salvo 6.461 persone. “Se a queste aggiungiamo le 13.400 o 13.500 persone, che sono riuscite a mettersi in salvo da sole o con l’aiuto di amici e familiari, possiamo arrivare a una cifra di 19.861 persone salvate a La Guaira”, epicentro delle scosse, ha affermato Rodríguez. 

Ora dopo ora, diventano sempre più flebili le speranze di trovare superstiti fra le macerie. Secondo una valutazione preliminare dei dati satellitari pubblicata dalla Nasa i due terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5, i più forti che abbiano colpito il Paese sudamericano in oltre un secolo, avrebbero danneggiato o distrutto circa 58.870 edifici. 

Nell’unico cimitero pubblico della capitale Caracas, i due forni crematori hanno funzionato a pieno regime. Tra venerdì e domenica, si sono svolti dai 60 ai 70 funerali al giorno. Secondo le Nazioni Unite, circa 50.000 persone risultano ancora disperse e si stima che il disastro abbia generato circa 1,2 milioni di tonnellate di detriti nello stato di La Guaira. Ieri, una nuova scossa di terremoto di magnitudo 4.6 ha riacceso la paura tra la popolazione. 

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)


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