
Domenica gli ungheresi votano per quello che i sondaggi indicano come il test più difficile per Viktor Orbán in sedici anni al potere. A sfidarlo è Péter Magyar, ex fedelissimo di Fidész diventato il volto di un’opposizione nuova, costruita dal basso e lontana dai partiti tradizionali. Ecco com’è andata la campagna elettorale, come si muovono i due contendenti e cosa cambierebbe, da Budapest a Bruxelles, qualunque sia il risultato. Con i contributi di Richárd Demény (Political Capital) e Zsuzsanna Végh (German Marshall Fund).
di Otto Lanzavecchia
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