
“L’immunoterapia è stata sperimentata prima nelle fasi avanzate di malattia, dove ha dimostrato dei benefici importanti in termini di sopravvivenza. Il valore principale però è quello di aver potuto anticipare l’impiego dell’immunoterapia alle fasi più precoci della malattia, come ad esempio nel setting peri operatorio, facendo il trattamento con la chemioterapia prima e dopo l’intervento chirurgico. Questo ha ridotto il numero delle recidive. Non si tratta più quindi solo di allungare la sopravvivenza, ma di riuscire a portare i pazienti a guarigione”. Sono le parole di Cesare Gridelli, direttore della U.O.C. di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera ‘Moscati’ di Avellino, intervenendo in collegamento oggi a Milano all’incontro “Tumori, oltre il silenzio della malattia: il valore dell’immunoterapia oggi”.
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