
Potrebbero essere più di 10mila i morti a causa del violento terremoto che ha colpito il Venezuela. Due le scosse di magnitudo 7.2 e 7.5: la prima si è verificata nell’area di San Felipe, capitale dello stato di Yaracuy nel nord del Paese, poco dopo le 18 locali di mercoledì 24 giugno. Dopo appena 40 secondi, la più forte è stata registrata a 23 km a sudest di Yumare, nello stesso stato a circa 300 km da Caracas. A seguire, sono state registrate oltre 20 scosse di assestamento avvertite nel nord-est del Paese.
La presidente Delcy Rodriguez parla per ora di “almeno 164 morti e circa 1.000 feriti. Ma secondo le stime diffuse dall’Us Geological Survey, vi è una probabilità del 44% che il bilancio delle vittime del sisma superi le 10mila persone e una probabilità del 30% che superi le 100mila.
L’agenzia, che fa parte del Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti, ha emesso un “allarme rosso” sul proprio sito web in merito a vittime e perdite economiche causate dal terremoto. “E’ probabile un elevato numero di vittime e danni ingenti, il disastro è probabilmente di vasta portata”, ha affermato l’Usgs.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.








