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	<title>Nera dei Baisi &#8211; EgNews OlioVinoPeperoncino &#8211; gastronomia, vino, cucina, champagne, viaggi e turismo produttori agricoli</title>
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	<description>Giornale eno-gastonomico e turismo, viaggi, fiere Turismo, vino</description>
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		<title>Il Foja Tonda di Albino Armani, vino ancestrale di elegante rusticità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Casagrande]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Oct 2021 16:38:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vino e Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Albino Armani]]></category>
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					<description><![CDATA[Coltivato da tempo immemorabile nella Valle dell&#8217;Adige è tornato in auge grazie all&#8217;appassionato lavoro di ricerca e miglioramento genetico dello storico vitigno. Quattrocento anni di storia e di passione per il vino, nel vigneto e in cantina. Ecco il biglietto di presentazione della Cantina Armani. La data da cui prendere le mosse è il 7 &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><b>Coltivato da tempo immemorabile nella Valle dell&#8217;Adige è tornato in auge grazie all&#8217;appassionato lavoro di ricerca e miglioramento genetico dello storico vitigno.</b></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Quattrocento anni di storia e di passione per il vino, nel vigneto e in cantina. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Ecco il biglietto di presentazione della Cantina Armani. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">La data da cui prendere le mosse è il 7 dicembre del 1607 come attestano alcuni documenti notarili dell&#8217;epoca che parlano della famiglia Armani viticoltori nella Valle dell’Adige.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1"> Oggi, rifacendosi alle origini millenarie di un luogo e dei suoi vini, quella storia trova nuovo slancio nella ricerca sugli antichi vitigni autoctoni che Albino Armani sta portando avanti con entusiasmo sotto il segno del rispetto del territorio e delle persone che lo vivono. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">&#8220;Crediamo che la ricerca sia il processo necessario per restituire i luoghi sempre migliori di come li abbiamo trovati. &#8211; sostiene Albino Armani &#8211;  Oggi lavoriamo immaginando un futuro più sostenibile, dove la qualità del prodotto sia la conseguenza naturale di saperi antichi, il tutto coniugato con la responsabilità. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Perché la tradizione, da sola, non basta&#8221;. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Parole sante che ben si conciliano con il progetto che dagli anni Ottanta del secolo scorso vede Albino Armani impegnato nella riscoperta e valorizzazione di un vitigno (Foja Tonda o Casetta).</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Dal cuore antico coltivato nella Valle dell&#8217;Adige tra le province di Trento e Verona, nel cuore della Terra dei Forti.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Là dove ancor oggi troviamo i cippi che segnavano il confine tra l&#8217;Impero Asburgico e la Serenissima Repubblica di Venezia: l&#8217;Aquila bicipite da un lato e il Leone di San Marco dall&#8217;altro. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2021/10/Albino-Armani_1.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-38523 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2021/10/Albino-Armani_1-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2021/10/Albino-Armani_1-225x300.jpeg 225w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2021/10/Albino-Armani_1-768x1024.jpeg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2021/10/Albino-Armani_1.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a>Questa varietà un tempo era conosciuta con il nome di uva &#8220;Maranela&#8221;, probabilmente dal nome di una famiglia di Marani di Ala (Trentino).</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Questi l&#8217;avrebbe trovata a ridosso di una valletta diventata famosa per il santuario di San Valentino. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">In loco (ecco l&#8217;importanza storica del genius loci) questo antico vitigno era denominato &#8220;Foja Tonda&#8221; per distinguerlo da un altro vitigno autoctono diffuso in valle, l&#8217;Enantio o &#8220;Foja Zicolada&#8221;. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Entrambe le varietà erano anche chiamate &#8220;Ambrusche&#8221; (vi dice qualcosa il Lambrusco?).</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Termine che identifica le piante selvatiche che crescono al limitare dei boschi.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Progressivamente abbandonata in favore di varietà più produttive e resistenti.<a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2021/10/DSC_0142.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-38524 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2021/10/DSC_0142-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2021/10/DSC_0142-201x300.jpg 201w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2021/10/DSC_0142-686x1024.jpg 686w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2021/10/DSC_0142-768x1147.jpg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2021/10/DSC_0142.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 201px) 100vw, 201px" /></a> </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">La &#8220;Foja Tonda&#8221; probabilmente sarebbe stata condannata all&#8217;estinzione se due appassionati produttori della zona, Albino Armani e Tiziano Tomasi, non avessero intrapreso, in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach e l&#8217;Istituto Agrario di San Michele all&#8217;Adige, un lavoro di ricerca, recupero e selezione clonale di questo antico vitigno, figlio di un patrimonio storico di inestimabile valore. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Dopo questo studio nei vigneti di Rovereto, Mori, Ala, Avio e Dolcè sono state individuate le gemme da salvare. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Nel 2007 sono stati raccolti 193 biotipi di Foja Tonda e ne sono stati selezionati 67. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Negli anni successivi quelli esenti da virus sono stati messi a dimora nei vigneti sperimentali di San Michele all&#8217;Adige e Dolcè. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2021/10/DSC_0156.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-38526 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2021/10/DSC_0156-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2021/10/DSC_0156-201x300.jpg 201w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2021/10/DSC_0156-686x1024.jpg 686w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2021/10/DSC_0156-768x1147.jpg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2021/10/DSC_0156.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 201px) 100vw, 201px" /></a>Nel contempo il progetto ha consentito di recuperare e riportare alla luce molti altri vitigni autoctoni coltivati ai tempi dell&#8217;Impero.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Interpreti fedeli della biodiversità storica del Trentino: il Lagarino Bianco, la Pavana, la Turca, la Paolina, la Peverella, la Verdealbara, la Negrara, la Rossara, la Franconia, il Groppello di Revò, il San Lorenzo, la Portoghese, la mitica Nera dei Baisi, solo per citarne alcuni.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1"> Antiche varietà che Gianpaolo Girardi, l&#8217;Indiana Jones della viticoltura trentina, ha poi valorizzato con il marchio &#8220;Vini dell&#8217;Angelo&#8221; incoraggiando una ventina di cantine ad aderire al progetto.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1"> Albino Armani, impegnato nel miglioramento genetico di questa antica varietà, è stato uno dei primi a crederci al punto che il suo &#8220;Foja Tonda&#8221; oggi è considerato il vitigno simbolo dell&#8217;azienda.</span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Fa parte della “Conservatoria”, una collezione di vecchie varietà autoctone custodite gelosamente a testimonianza della passione che lega gli Armani al territorio della Valdadige. </span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Attualmente il vigneto, ubicato a fianco della cantina di Dolcè, racconta la storia di tredici &#8220;vitigni reliquia&#8221; che storicamente appartenevano al patrimonio ampelografico della Vallagarina e della Vallata dell&#8217;Adige.</span></p>
<p class="p7"><span class="s1">Nei giorni scorsi proprio il &#8220;Foja Tonda&#8221; è stato protagonista nel salotto della cantina Armani di una &#8220;verticale&#8221; di diverse annate. Una degustazione quanto mai interessante al termine della quale ho avuto la conferma che le impressioni che avevo formulato molti anni fa su questo vitigno non erano peregrine.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Il &#8220;Foja Tonda&#8221; si conferma vieppiù un vino di grande potenza espressiva e di spiccata personalità. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Un vino che rispecchia fedelmente il territorio da cui proviene, che incanta e incuriosisce per le sue origini ancestrali e selvatiche</span><span class="s2">.</span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Le piacevoli note di prugna secca, marasca, cannella e tabacco con sentori pronunciati di sottobosco e muschio. </span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Sensazioni che evidenziano nel bicchiere l’&#8221;elegante rusticità&#8221; di questo vino come ebbe modo di sottolineare Luigi Veronelli 30 anni fa durante un suo viaggio in Valdadige.</span><span class="s3"> </span></p>
<p class="p5"><span class="s3">L</span><span class="s1">a notevole struttura e gli anni di affinamento in bottiglia consentono al &#8220;Foja Tonda&#8221; di non temere il tempo, anzi ne esaltano la complessità e l’eleganza.</span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Ecco quanto ho riportato nelle mie note di degustazione.</span></p>
<p class="p5"><span class="s1"> Annata 2017: colore brillante, tannini pronunciati, ma già eleganti, buona acidità e freschezza. </span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Annata 2014: colore intenso con approccio iniziale problematico, ma che poi ritrova in bocca morbidezza ed eleganza. </span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Annata 2010: colore carico, profumi eterei, naso elegantissimo, un balsamo in bocca con un finale esplosivo di tabacco e spezie. </span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Chapeau. </span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Annata 2003: colore nero intenso che rasenta le tenebre, profumi muschiati, integro in bocca anche se nel finale ci ricorda l&#8217;età che avanza implacabile, ma non per questo lo rende meno intrigante. </span></p>
<p class="p5"><span class="s1">L&#8217;ho definito il &#8220;bel tenebroso&#8221;, definizione che a parer mio si attaglia alla perfezione all&#8217;autore di questi vini reliquia: Albino Armani. In chiusura direttamente dalla vasca un assaggio dell&#8217;annata 2021 con il mosto ancora in fermentazione otto giorni dopo la vendemmia. </span></p>
<p class="p5"><span class="s1">L&#8217;impressione? Prevedo un futuro luminoso per questa &#8220;Foja Tonda&#8221;. Una grande, anzi grandissima annata. Ne sentiremo parlare a lungo. Per ora in alto i calici. Prosit. (GIUSEPPE CASAGRANDE)</span></p>
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