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	<title>monte calvarina &#8211; EgNews OlioVinoPeperoncino &#8211; gastronomia, vino, cucina, champagne, viaggi e turismo produttori agricoli</title>
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	<description>Giornale eno-gastonomico e turismo, viaggi, fiere Turismo, vino</description>
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		<title>Sandro De Bruno e il vulcano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sonia Biasin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2016 17:31:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Info & Viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[È sempre una grande e rinnovata emozione entrare in una cantina, vecchia o nuova che sia. Il silenzio in cui il vino riposa  è da sacrario: la voce si abbassa, l’olfatto si affina,  curioso.  L’ultima cantina che ho visitato è quella dell’azienda Sandro De Bruno, che ha al suo interno un autentico scrigno che brilla &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È sempre una grande e rinnovata emozione entrare in una cantina, vecchia o nuova che sia. Il silenzio in cui il vino riposa  è da sacrario: la voce si abbassa, l’olfatto si affina,  curioso.  L’ultima cantina che ho visitato è quella dell’azienda <a href="http://www.sandrodebruno.it/" target="_blank" rel="noopener">Sandro De Bruno</a>, che ha al suo interno un autentico scrigno che brilla nel buio, sul fondo. Qui, a contatto i propri lieviti, riposano le bottiglie dello Spumante Monti Lessini Durello DOC  lavorato con il Metodo Classico. E parte da qui un ’esperienza di quelle che non si dimenticano facilmente.<a href="http://www.egnews.it/wp-content/uploads/2016/01/20160116_123257-e1453829442678.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-9807 alignright" src="http://www.egnews.it/wp-content/uploads/2016/01/20160116_123257-e1453829442678-225x300.jpg" alt="20160116_123257" width="225" height="300" /></a></p>
<p>L’azienda Sandro De Bruno si trova nella zona Soave DOC e dei Monti Lessini DOC  e produce vini di qualità. Vini ottimi con una loro “anima”, vini di cui “ci si può innamorare”.  Ad amare il loro vino sono prima di tutto i proprietari che tanto hanno investito e investono in tempo e denaro. Un’azienda che arriva dalla storia della famiglia – come ci racconta Sandro Tasoniero, nipote di colui che iniziò  quest’avventura familiare.  Sandro de Bruno appunto: nonno, padre, figlio.</p>
<p>Abbiamo incontrato Tasoniero nel giorno dedicato agli ospiti, che accoglie davanti al grande camino dove cucina carne alla brace e polenta, ottimi per degustare i vini messi in produzione. Un appuntamento fisso del fine settimana ben conosciuto dagli abitanti della zona e non solo.</p>
<p>I vini prodotti dall’azienda De Bruno hanno personalità.  Vitigni autoctoni come il I vini bianchi prodotti da vitigni autoctoni Soave DOC, Soave Superiore DOCG e Durello Superiore DOC o quelli da vitigni internazionali come Sauvignon Blanc e Chardonnay, i rossi come Cabernet Sauvignon e Pinot Nero, i vini dolci come Recioto di Soave DOCG e Passito IGT Veneto,  raccontano il territorio.</p>
<p><a href="http://www.egnews.it/wp-content/uploads/2016/01/20160116_123141-e1453829395788.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-9806 alignleft" src="http://www.egnews.it/wp-content/uploads/2016/01/20160116_123141-e1453829395788-225x300.jpg" alt="20160116_123141" width="225" height="300" /></a>Entrando in cantina non possiamo fare a meno di notare le colline coltivate che ci circondano e il Monte Calvarina,  600 m s.l.m, l’antichissimo vulcano spento che regala ancora la sua preziosa mineralità ai vini qui prodotti.</p>
<p>La nostra degustazione inizia con il<strong><a href="http://www.sandrodebruno.it/durello-metodo-classico/" target="_blank" rel="noopener"> Lessini Durello DOC  Metodo Classico</a></strong> , un nettare speciale, di cui ci si può veramente innamorare. Prosegue con <strong><a href="http://www.sandrodebruno.it/i-vini/rossi/" target="_blank" rel="noopener">Nero Fumo</a></strong> anno 2010, Pinot Nero, che rilascia profumi di frutti rossi macerati, erbe e note speziate.  In un crescendo continuiamo con il <a href="http://www.sandrodebruno.it/i-vini/rossi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Magmatico</strong> </a>2012 Cabernet Sauvignon avvolgente, potente, assolutamente imperdibile.<br />
Un cambio di menù: dopo le carni  delicate del  pesce per meglio assaporare i bianchi prodotti dall’azienda. Il <strong><a href="http://www.sandrodebruno.it/i-vini/bianchi-fermi/" target="_blank" rel="noopener">Durello</a> </strong> da Durella in purezza, il Soave Doc Colli Scaligeri, vino elegante, sapido e persistente che ci lascia ampiamente soddisfatti, e il “<strong><a href="http://www.sandrodebruno.it/i-vini/bianchi-fermi/" target="_blank" rel="noopener">Seicento</a></strong>” un blend, un matrimonio ben riuscito tra uve quasi di montagna: Garganea di Breton, Durella e Sauvignon.</p>
<p>Come tutti i grandi produttori Sandro De Bruno ospita con piacere, e si confronta con altre produzioni che sono intervenute nella nostra giornata di degustazione, dove il Veneto è stato messo a confronto con   bianchi dell’Italia centrale (“Coccocciola” e Pecorino dell’azienda <a href="http://www.cordano.it/" target="_blank" rel="noopener">Marchesi de&#8217; Cordano</a>, “<a href="http://paoloenoemiadamico.it/it/azienda/calanchi_di_vaiano.php" target="_blank" rel="noopener">Calanchi” dell’Azienda d’Amico</a>) e i rossi ( “Villa Tirrena” per d’Amico, “Trinità” Montepulciano d’Abruzzo DOC  <a href="http://www.cordano.it/" target="_blank" rel="noopener">Marchesi de&#8217; Cordano</a>,  “San Polo” Brunello di Montalcino di <a href="http://website.allegrini.it/it/" target="_blank" rel="noopener">Allegrini</a>,  “Sondraia” Poggio al tesoro sempre Allegrini.)</p>
<p>Tiriamo le somme di una giornata interessante e ci portiamo dietro i sapori intensi che quel “vecchio” vulcano regala a chi si avventura a far vino sulle sue pendici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Roberta Capanni</p>
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