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	<title>gualtiero marchesi &#8211; EgNews OlioVinoPeperoncino &#8211; gastronomia, vino, cucina, champagne, viaggi e turismo produttori agricoli</title>
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	<description>Giornale eno-gastonomico e turismo, viaggi, fiere Turismo, vino</description>
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		<title>La storia di Euro-Toques International</title>
		<link>https://www.egnews.it/la-storia-di-euro-toques-international/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Casagrande]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2021 09:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tribuna]]></category>
		<category><![CDATA[Euro-Toques International]]></category>
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		<category><![CDATA[La storia di Euro-Toques]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Bocuse]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 1986 lo chef francese Paul Bocuse, insieme all’amico e collega Pierre Romeyer, si confrontano sui problemi a cui la ristorazione europea sta andando incontro. Ma soprattutto sono entrambi consapevoli della deriva verso cui rischia di andare il sistema alimentare. Decidono di estendere il confronto ad altri cuochi, appassionati del loro lavoro nei singoli paesi europei. Gualtiero &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p4"><span class="s1">Nel 1986 lo chef francese <b>Paul Bocuse</b>, insieme all’amico e collega <b>Pierre Romeyer</b>, si confrontano sui problemi a cui la ristorazione europea sta andando incontro.<br />
Ma soprattutto sono entrambi consapevoli della deriva verso cui rischia di andare il sistema alimentare.</span></p>
<p class="p4"><span class="s1"> Decidono di estendere il confronto ad altri cuochi, appassionati del loro lavoro nei singoli paesi europei. <b>Gualtiero Marchesi</b> in Italia. <b>Wegner Vogel</b> in Svezia. <b>Juan Mari Arzak</b> in Spagna. <b>Cas Spijkers</b> nei Paesi Bassi. <b>Myrtle Allen</b> in Irlanda.<b> Arne Fusager</b> in Danimarca.<b> Eckart Witzighann</b> in Germania. <b>Michel Da Costa</b> in Portogallo. <b>René Jacquemin</b> in Lussemburgo. <b>David Miller</b> nel Regno Unito. </span></p>
<p class="p4"><span class="s1">È forse il primo tentativo di un confronto tra cuochi che oggi è diventato invece la norma. Ma trent’anni fa non era esattamente così facile ritrovarsi, soprattutto a livello internazionale, per trovare un modello comune di comportamento. Loro ci riuscirono, riconoscendosi in un codice d’onore che è più che mai attuale.</span></p>
<p class="p4"><span class="s1">Nacque così <a href="https://www.eurotoquesit.com/" target="_blank" rel="noopener"><b>Euro-Toques International</b></a> che, tra i primi atti, ricevette il riconoscimento ufficiale della Comunità Europea, tramite il presidente della Commissione Europea, Jacques Delors.<br />
Indica Euro-Toques come l’associazione per la difesa della qualità degli alimenti in ogni nazione.</span></p>
<p class="p4"><span class="s1"> Il primo presidente fu il belga <b>Pierre Romeyer</b>, a cui seguirono il francese <b>Paul Bocuse</b>, la irlandese <b>Myrtle Allen</b>, lo svedese <b>Lars “Pluto” Johansson.<br />
</b> L’italiano <b>Gualtiero Marchesi</b>, lo spagnolo <b>Pedro Subijana</b>, <b>Fred Dijsselbloem</b> dei Paesi Bassi, il francese <b>Didier Peschard</b>, fino all’attuale presidente <b>Enrico Derflingher</b>.</span></p>
<p class="p4"><span class="s1">In Italia l’associazione fu fondata da<b> Gualtiero Marchesi</b> che ne resse a lungo la presidenza per poi passare il testimone a <b>Massimo Spigaroli.<br />
</b>Prima ed <b>Enrico Derflingher</b>, attuale presidente.<br />
Sotto la sua guida l’associazione ha dato vita al Premio Internazionale Euro-Toques Italia, che viene assegnato ogni anno ai grandi maestri della ristorazione.<br />
Il primo a riceverlo, nel 2013 a Montecatini Terme, è stato Sirio Maccioni. </span></p>
<p class="p4"><span class="s1"><b>I Paesi europei membri sono 19</b> che associano complessivamente oltre <b>2.500 cuochi</b> che si riconoscono nel codice d’onore.<br />
Essi mettono a disposizione parte del loro tempo per condividere le proprie esperienze e confrontarsi sui temi che riguardano il motivo per cui Euro-Toques venne fondata.<br />
Garantire un cibo buono e sano ai cittadini europei. </span></p>
<p class="p4"><span class="s1">In alto i calici. </span></p>
<p class="p4"><span class="s1">(GIUSEPPE CASAGRANDE)</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Enrico Derflingher proclamato presidente di &#8220;Euro-Toques Inernational&#8221;</title>
		<link>https://www.egnews.it/enrico-derflingher-proclamato-presidente-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Casagrande]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2021 09:16:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Reale inglese]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Derflingher]]></category>
		<category><![CDATA[Euro-Toques International]]></category>
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		<category><![CDATA[gualtiero marchesi]]></category>
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		<category><![CDATA[Regina Elisabetta]]></category>
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					<description><![CDATA[Prestigioso riconoscimento per la cucina italiana: lo chef lombardo, conosciuto come cuoco della Regina Elisabetta, è stato eletto a Bruxelles con un plebiscito. Prestigioso riconoscimento per la cucina italiana. Enrico Drerflingher è stato eletto presidente di Euro-Toques International per i prossimi tre anni. L&#8217;associazione, ideata nel 1986 dallo chef francese Paul Bocuse, insieme all’amico e collega Pierre Romeyer &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><b>Prestigioso riconoscimento per la cucina italiana: lo chef lombardo, conosciuto come cuoco della Regina Elisabetta, è stato eletto a Bruxelles con un plebiscito.</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Prestigioso riconoscimento per la cucina italiana. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Enrico Drerflingher è stato eletto presidente di <a href="https://www.eurotoquesit.com/" target="_blank" rel="noopener">Euro-Toques International</a></b> per i prossimi tre anni. L&#8217;associazione, ideata nel 1986 dallo chef francese <b>Paul Bocuse</b>, insieme all’amico e collega <b>Pierre Romeyer e allo chef italiano Gualtiero Marchesi.<br />
</b>Riunisce i nomi d&#8217;eccellenza della cucina europea.<br />
A Bruxelles ha eletto all&#8217;unanimità il &#8220;cuoco della Regina&#8221; . Nonché presidente della <b>delegazione italiana dal 2012.</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L&#8217;elezione è avvenuta a <b>Bruxelles</b> e per Derflingher si è trattato di un <b>plebiscito</b>: tutti i votanti hanno messo nell&#8217;urna il suo nome. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Non una carica nuova per lui che negli ultimi 4 anni (tre, a cui se ne aggiunto uno per via della pandemia che ha spostato di dodici mesi tutti i piani).  Ha ricoperto il medesimo ruolo, ma affiancato da <b>Jean Castadot</b>, presidente di Euro-Toques Belgio. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel triennio 2015-2017 Derflingher era già stato presidente unico dell&#8217;associazione. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Al momento dell&#8217;elezione erano presenti in aula i presidenti di <b>Slovacchia, Germania, Romania, Paesi Bassi, Francia, Spagna e Polonia. </b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I presidenti di <b>Irlanda</b> e <b>Austria</b> non erano fisicamente presenti, ma hanno votato tramite delega. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per quanto riguarda <b>le altre cariche</b> del direttivo, a supportare Derflingher nel ruolo di vicepresidenti saranno i delegati di Austria e Romania. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Mentre la direzione finanziaria spetterà all&#8217;Olanda. Alla Francia la segreteria generale dell&#8217;associazione.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Derflingher: &#8220;Ho un programma ambizioso&#8221;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">«Sono molto contento dell&#8217;elezione all&#8217;unanimità voglio fare un plauso ai miei colleghi italiani, perchè l&#8217;elezione di una persona premia l&#8217;intero Paese. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1">Ho presentato un programma impegnativo e ambizioso che vuole lasciare una traccia per le future generazioni, con corsi di formazione e training. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Vogliamo trasmettere i valori che noi abbiamo appreso dai padri fondatori, dell&#8217;associazione e del mestiere. Cambieremo il modo di comunicare, sfruttando la tecnologia e coinvolgendo anche il Parlamento Europeo: vogliamo organizzare lì almeno un paio di eventi all&#8217;anno. Così da avere maggiore dialogo con i politici continentali».</span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><b>Chi è Enrico Derflingher</b></span></p>
<p class="p4"><span class="s1">Una carriera costellata di <b>successi</b> per Enrico Derflingher. Nato a Lecco nel 1962, si diploma all’Istituto alberghiero di <b>Bellagio</b> (Como).<br />
Ha compiuto un percorso di formazione nei grandi alberghi e nei ristoranti di tutto il mondo e a soli 26 anni è divenuto chef della <b>Casa Reale inglese.<br />
</b>Per tradizione riservato fino ad allora solo ai grandi chef francesi. Le sue esperienze all’estero continuano poi oltreoceano presso la <b>Casa Bianca</b> con <b>George W. Bush</b> senior dove è stato chef dal 1991. </span></p>
<p class="p4"><span class="s1">La sua capacità e la sua professionalità nel soddisfare anche i palati più esigenti e prestigiosi hanno contribuito al successo della “Terrazza” dell’<b>Eden</b> di Roma. Dove Enrico rimane per nove anni. </span></p>
<p class="p4"><span class="s1">Pronto a tornare ambasciatore della cucina italiana nel mondo, si sposta prima al <b>Palace Hotel di St. Moritz</b>, poi in Giappone.<br />
Dove dà prova per otto anni delle sue doti organizzative nella gestione di 30 diversi ristoranti italiani, tra cui l’Armani Ginza Tower di Tokyo.</span></p>
<p class="p4"><span class="s1">È stato consulente al <b>Castadiva Resort di Blevio</b> (CO) e ha aperto a Taiwan il ristorante Il Mercato. </span></p>
<p class="p4"><span class="s1">Nel 2019 avvia un nuovo progetto di Catering e Banqueting insieme al gruppo Lanzarotti, prosegue con nuovi progetti in Cina, tra ristorazione e scuole di <b>Cucina italiana</b>.</span></p>
<p class="p4"><span class="s1">Numerosi i <b>riconoscimenti</b> e le <b>onorificenze</b> che rendono omaggio al suo talento: quattro volte nominato tra i primi dieci chef al mondo nella “Five Star Diamond Award as one of the World’s Best Chefs”.</span></p>
<p>Premiato “Fuoriclasse” al Vinitaly, è stato eletto Presidente di Euro-Toques Italia nel 2012 e rieletto nel 2018. Dal 2015 è anche presidente di Euro-Toques International. Nel 2014 viene nominato dal presidente Napolitano <b>Commendatore della Repubblica italiana e Ambasciatore della Cucina italiana.</b><b></b></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gualtiero Marchesi anteprima milanese del film</title>
		<link>https://www.egnews.it/18472-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sonia Biasin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2018 17:16:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[acqua San pellegrino]]></category>
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		<category><![CDATA[parmigiano reggiano]]></category>
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					<description><![CDATA[Gualtiero Marchesi aveva programmato prima della sua scomparsa, che lunedì 19 marzo 2018, in occasione del suo compleanno, fosse proiettato a Milano il film documentario &#8220;Gualtiero Marchesi The Great Italian&#8221;. Sarà la prima delle serate evento che da settembre, partendo dalle capitali europee, saranno replicate nel mondo. Quattro marchi di eccellenza dell&#8217;enogastronomia Made in Italy &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gualtiero Marchesi aveva programmato prima della sua scomparsa, che lunedì 19 marzo 2018, in occasione del suo compleanno, fosse proiettato a Milano il film documentario &#8220;Gualtiero Marchesi The Great Italian&#8221;.<br />
Sarà la prima delle serate evento che da settembre, partendo dalle capitali europee, saranno replicate nel mondo.</p>
<p>Quattro marchi di eccellenza dell&#8217;enogastronomia Made in Italy (Cantine Ferrari, Illycaffè, Parmigiano Reggiano e S.Pellegrino) hanno aderito al progetto del film diretto da Maurizio Gigola.<br />
La prima sarà seguita da una cena di gala, dove gli ospiti si ritroveranno in una vera rappresentazione della carriera del Maestro, attraverso una carrellata dei suoi piatti storici: gli Spaghetti freddi al caviale, erba cipollina; <em>l’Insalata di capesante, zenzero e pepe rosa; il Riso oro e zafferano; il Filetto di vitello alla Rossini secondo Gualtiero Marchesi e la Sacher Marchesi.</em></p>
<p>Ad accompagnare il prezioso menù bollicine <strong>Ferrari Trentodoc</strong> e non mancheranno le altre realtà che negli anni hanno appoggiato e seguito il Maestro della cucina italiana contemporanea.<br />
I momenti vissuti insieme a <strong>Gualtiero Marchesi</strong> sono impressi nella mente di chi lo ha conosciuto come ricorda Matteo Lunelli, Presidente delle Cantine Ferrari: “Ho ammirato la sua cultura e la sua creatività ed è stato emozionante poterlo accompagnare alla scoperta della nostra cantina, a Villa Margon, nel cuore dei vigneti Ferrari, e alla Locanda Margon dal suo discepolo Alfio Ghezzi. Porterò sempre con me il ricordo di questi bei momenti passati insieme”.</p>
<p><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2015/05/gualtiero-marchesi.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-6130 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2015/05/gualtiero-marchesi-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" /></a><br />
Andrea Illy, Presidente<strong> illycaffè</strong> ricorda come “Gualtiero amava ricordare una frase che mio padre Ernesto gli aveva detto: &#8216;I cuochi sono i chimici dell&#8217;intuizione&#8217;. L&#8217;aveva fatta sua, perché in effetti era insieme un artista, uno scienziato e soprattutto un amante del bello e del buono, come dimostrano i piatti e gli insegnamenti che ci ha lasciato.”</p>
<p>“Marchesi &#8211; ha dichiarato Clement Vachon, Direttore Comunicazione e Relazioni Internazionali per il gruppo SanPellegrino &#8211; è stato anche colui che ha riscattato la mansione del cuoco valorizzandone l’importanza. È colui che ha tracciato la strada: il cuoco da semplice esecutore in cucina sarebbe diventato mediatore di cultura, eleganza e ricerca. Gualtiero Marchesi è lo chef che più di ogni altro ha saputo proiettare la cucina sul piano degli altri linguaggi artistici.”</p>
<p>Per il Consorzio del Parmigiano Reggiano diventare partner del progetto era inevitabile. Il suo piatto più iconico: Riso, oro e zafferano era mantecato con Parmigiano Reggiano una DOP che amava moltissimo.</p>
<p>Il film sarà poi proiettato nelle sale italiane il 20 e il 21 marzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>R.C.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gualtiero Marchesi: Expo Ambassador</title>
		<link>https://www.egnews.it/gualtiero-marchesi-expo-ambassador/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sonia Biasin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2015 07:44:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[expo]]></category>
		<category><![CDATA[gualtiero marchesi]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
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					<description><![CDATA[Gualtiero Marchesi, come tutti i grandi uomini, è molto amato o molto odiato ma è indubbio che il lavoro da lui svolto abbia molto giovato al nostro paese. Marchesì è diventato &#8220;lo chef famoso” quando ancora la  smania culinaria non aveva contagiato tutto e tutti. Per Marchesi, solo  la conoscenza profonda della materia che si &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gualtiero Marchesi, come tutti i grandi uomini, è molto amato o molto odiato ma è indubbio che il lavoro da lui svolto abbia molto giovato al nostro paese. Marchesì è diventato &#8220;lo chef famoso” quando ancora la  smania culinaria non aveva contagiato tutto e tutti.<br />
Per Marchesi, solo  la conoscenza profonda della materia che si tratta, può portare alla creatività e all’innovazione.  Una convinzione che è la stessa dei grandi Maestri che hanno reso il nostro paese uno scrigno di bellezza e d’arte.<br />
Ora , a pochi giorni dall’Expo, di cui Marchesi è Amabassador,  l’Italia ha la grande occasione per dimostrare ciò che sa ancora fare e, come scrive Marchesi,  cosa può fare : ” <em>perché basta che questo Paese lo voglia  ed è capace di saltare qualsiasi ostacolo.Ricominciamo, oggi, a saltare gli ostacoli che abbiamo di fronte e tutti, noi per primi, ritroveremo l’Italia che si fa rispettare, forse anche temere&#8221;.<br />
</em>Partire dalla terra quindi, dai nostri avi che la coltivavano e ne aspettavano con trepidazione i frutti, uniti a lei in un grande abbraccio.  I frutti della terra, prima di tutto il grano e quindi il pane, alimento per eccellenza che ha  connotato lo sviluppo della civiltà.Ricorda ancora Marchesi:  &#8220;<em>I greci usavano una bellissima metafora, chiamando gli uomini: mangiatori di pane, il contrario di bruti.<br />
</em>Grano  uguale farina, pane , pasta. Il simbolo principe del nostro paese. Tutti elementi di ciò che oggi viene rivalutato per la buona salute del corpo e dell’anima, elementi di quella dieta “mediterranea” , che ci appartiene da sempre.<br />
Non possiamo che essere ancora una volta essere d’accordo con Marchesi pensando che &#8220;<em>la pasta è un segno di civiltà. </em><em>L’importante è non sciuparla, gustandola il più possibile per ciò che è, masticando e cogliendo il sapore del grano. La pasta per me rappresenta la semplicità,  una semplicità che non esclude l’eleganza, anzi la sposa come nel caso degli spaghetti caviale ed erba cipollina.</em></p>
<p>Roberta Capanni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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