
“Il rapporto appena uscito da parte dell’Osservatorio vuole fare una ricognizione sull’impatto che le armi esplosive hanno sulla popolazione civile. Per impatto si intendono le conseguenze di breve, medio e chiaramente anche lungo periodo. Si intendono le conseguenze dirette, non solamente sulle popolazioni, ma anche su tutto il sistema sociale. Parliamo quindi del sistema sanitario, dell’istruzione e banalmente anche dei servizi e delle infrastrutture fondamentali, affinché chiaramente una città possa funzionare”. Così Sara Gorelli, responsabile della ricerca dell’advocacy per l’Osservatorio sulle vittime civili dei conflitti, durante la celebrazione della Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, organizzata dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra (Anvcg). L’evento si è svolto oggi presso l’Auditorium Casa Madre dei Mutilati a Roma.
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