Siate affamati, siate folli, Simone Nannetti e il suo Brunello Cava d’Onice

Siate affamati, siate folli, Simone Nannetti e il suo Brunello Cava d’Onice

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“Siate affamati, siate folli” – recitava cosi Steve Jobs, una decina di anni fa, dinanzi ad una platea di studenti universitari di Stanford.

A Montalcino, un giovane vignaiolo sembra avere incarnato in sé il significato più profondo di queste due semplici parole, fame e follia.
La fame di curiosità, la fame di farcela, la fame di riscatto e la follia, quell’istinto creativo, quel desiderio di seguire il proprio intuito, quella voglia di mettersi in gioco.
Si chiama Simone Nannetti e con sua moglie Lucia Loperz ha realizzato il suo sogno: Cava d’Onice e il suo Brunello di Montalcino.
“Cava d’Onice è il mio ambizioso progetto di raccontare un vitigno ed un terroir; la terra è la nostra casa, il nostro sogno, un valore da custodire”.
Inizia cosi il suo racconto e quelle che saranno le successive tre ore che passerò con Simone.
Un ragazzo con mille idee, mille progetti e tantissima voglia di fare.
“Fin da piccolo, quando ero un citto, seguivo mio padre nel lavoro di cantiniere che svolgeva per un importante azienda di Montalcino.
Non è mi è mai piaciuto studiare, così a quattordici anni camminavo già tra i filari, respiravo la vigna, imparavo a potarla, a curarla, a scoprirne i segreti.

Nel corso degli anni ho maturato diverse esperienze che mi hanno formato e che mi hanno dato la consapevolezza e il desiderio di poter fare un vino tutto mio”.

Racconta di come il padre non condividesse appieno il suo progetto; “Un giorno costruirò la mia azienda, comprerò la tua terra e lavorerai per me”.

Parole che sembrano risuonare minacciose ma che esprimono un’unica volontà: lavorare per se stessi, fare il vino secondo la sua vinosofia, nutrire la vigna secondo i suoi principi, rispettare la terra avvalendosi della conoscenza umana.

L’acquisto, così, nel corso degli anni di quattro diversi appezzamenti posti nei quattro versanti montalcinesi – nord, est, sud, ovest – quattro veri e propri Cru che permettono a Simone di realizzare anche nelle annate più difficili Brunelli di grande caratura.

Vinificazioni separate per ogni singolo Cru al fine di preservarne l’individualità. Un Brunello di annata che esprime le quattro anime della terra, la finezza di suoli poveri, di galestro e alberese, le sapidità del versante marino, le acidità e le note terrose di acini esposti alle correnti più fredde del Monte Amiata.

Un lavoro ben fatto quello di Simone, un Brunello che mantiene nelle diverse annate, a prescindere dall’andamento climatico, un file rouge e una sua eleganza. Precisione e riconoscibilità sono i tratti essenziali dei suoi vini, insieme a tanta finezza.

 

Rosso di Montalcino 2016, Cava d’Onice: Il Rosso di Cava d’Onice è, e deve essere, un Rosso di Montalcino. Un calice di Sangiovese di un’annata quasi perfetta che regala un frutto croccante e tanta eleganza. Personalità giovane ma intrigante.
Brunello di Montalcino 2013, Cava d’Onice: Un Brunello di nerbo che gioca sull’armonia dei profumi e sulla profondità del sorso. Di grande equilibrio e finezza, alterna il frutto rosso scuro di more e cassis alle note di cacao, cuoio, liquirizia e spezie dolci. In bocca è sapido e persistente, con un tannino maturo ed elegante.

 

Brunello di Montalcino Riserva 2012, Cava d’Onice: una bellissima annata a cui dare valore, un’uva portata in cantina quasi perfetta, una selezione accurata di grappoli ed un vinificazione attenta, regalano una Riserva di grande complessità. Un vino voluttuoso e dinamico che sembra di poterlo masticare da quanto è ricco di corpo e di materia. Nerbo acido e il suo tratto ricorrente, sapidità e freschezza. In bocca è velluto, dal tannino fitto, terroso e ben integrato. Vino di grande armonia e complessità.

 

 

Brunello di Montalcino 2014, Cava d’Onice (degustazione in anteprima): figlio di un’annata difficile mostra già come si possa perdere in forza per acquistare eleganza. Un sorso di grande pulizia e precisione – Simone lavora con lieviti autoctoni e non fa filtrazioni -, dal corpo longilineo e dai profumi floreali, di cipria, di note balsamiche e erbe aromatiche. Il tratto dell’eleganza.

Azienda Agricola Cava d’Onice di Simone Nannetti
Podere Colombaio, 105
Montalcino, Siena
info@cavadonice.it

GIOVANNA ROMEO

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