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SATEC 2026, industria italiana al centro tra innovazione e scenari globali

La Convention SATEC 2026 di Confindustria Nautica si conferma l’appuntamento centrale per l’industria nautica da diporto italiana. Imprese, istituzioni ed esponenti della filiera si sono riuniti nella splendida cornice di Borgo Egnazia, a Fasano, per un confronto sulle principali trasformazioni che stanno interessando il settore a livello internazionale. Un’occasione di analisi e dibattito sui nuovi scenari economici, sulle tensioni geopolitiche e sulle sfide legate all’innovazione tecnologica e alla digitalizzazione dei processi produttivi, in un contesto globale sempre più complesso e interconnesso. Ad aprire i lavori il videomessaggio della Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, che ha sottolineato come “la nautica è una delle espressioni più avanzate del Made in Italy, uno dei settori nei quali la qualità italiana si misura con la competizione globale e l’eccellenza manifatturiera si trasforma in forza reputazionale”. Durante la giornata si sono avvicendati gli interventi di rappresentanti istituzionali, imprenditori, economisti, analisti e stakeholder. Il presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti, ha richiamato l’attenzione sulle principali sfide del comparto, a partire dall’impatto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale. Nel corso della sessione pubblica, dedicata agli scenari globali e alle “correnti digitali” che stanno ridisegnando mercati e filiere, il confronto ha messo al centro le dinamiche geopolitiche, le tensioni commerciali e l’evoluzione dei modelli produttivi nell’era dei dati. Ampio spazio è stato dedicato al ruolo dell’industria superyacht, comparto in cui l’Italia mantiene una posizione di leadership globale, con una quota rilevante degli ordini mondiali e una forte capacità di traino sull’intera filiera produttiva e occupazionale. Tra i temi emersi anche quello della formazione e del ricambio generazionale, con particolare attenzione al ruolo dei grandi eventi sportivi come leva per avvicinare i giovani alla vela e rendere il settore più accessibile e innovativo.


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Redazione

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