
“I tempi di approvazione e disponibilità delle terapie sono spesso troppo lunghi a causa di ostacoli burocratici, passaggi normativi e blocchi legati ai prontuari regionali o ai processi di Aifa. Questi rallentamenti impediscono l’accesso tempestivo a cure innovative che, in molti casi, sono salvavita e fondamentali. L’obiettivo dell’advocacy è proprio quello di portare i bisogni dei pazienti all’attenzione dei decisori politici, affinché si possa collaborare per modificare e snellire i percorsi legislativi”. Sono le parole di Anna Maria Mancuso, presidente Salute Donna e coordinatrice del gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”, all’incontro ‘Pazienti in Agorà. Verso una cura più vicina per tutti, presso Sda Bocconi a Milano.
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