
(Adnkronos) – “Siamo scesi in piazza ancora una volta per affermare che scegliere la vita non è soltanto urgente e necessario, ma anche qualcosa di bello. Il nostro è un corteo fatto di famiglie, bambini, musica e speranza, perché siamo convinti che una società possa ripartire soltanto se rimette al centro la tutela della vita umana. Non esiste una società davvero giusta se non è in grado di garantire questo diritto fondamentale, dal bambino non ancora nato fino alla persona con disabilità, all’anziano e a chi si avvicina al naturale tramonto della vita”. Dal palco della manifestazione nazionale ‘Scegliamo la Vita’ 2026 Maria Rachele Ruiu, portavoce dell’iniziativa, ha rilanciato le richieste rivolte al mondo della politica.
“Siamo qui per chiedere l’abrogazione di tutte le norme che, a nostro avviso, ledono il diritto alla vita e per sollecitare misure concrete a sostegno della maternità. Tra queste – ha sottolineato – l’istituzione di un fondo dedicato alla vita nascente, capace di aiutare quelle donne che spesso si trovano ad affrontare gravidanze difficili senza un adeguato supporto economico e sociale”.
Ruiu ha quindi commentato anche il tema del consenso informato delle famiglie rispetto ai progetti scolastici dedicati all’affettività e alla sessualità. “Riteniamo positivo che i genitori siano messi nelle condizioni di conoscere preventivamente contenuti e finalità delle attività proposte nelle scuole. È una misura di trasparenza che consente alle famiglie di esercitare pienamente il proprio ruolo educativo e che aiuta a evitare il rischio che iniziative nate con finalità condivisibili possano trasformarsi in occasioni di confronto ideologico”, ha concluso.
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