
Il Comitato Olimpico Internazionale revoca provvisoriamente la sospensione del Comitato olimpico russo dalle competizioni: una sospensione che durava dall’ottobre 2023 e che era dovuta all’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca. Per l’Unione europea la decisione è “molto preoccupante”, tale da far valutare “misure proporzionate”. E l’Estonia chiede alla Commissione il taglio dei finanziamenti. Intanto, il Cremlino approva soddisfatto il punto di vista del Cio: “Il movimento olimpico deve rimanere libero dalla politica”, ha affermato il ministro dello Sport. Un principio condivisibile, eppure, per il governo russo, la partecipazione alle competizioni internazionali non è mai stata soltanto una questione sportiva, quanto un vero mezzo di soft power.
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