
Duecento sedie a rotelle vuote hanno riempito piazza del Popolo a Roma nel flash mob “Non mi uccidere”, organizzato da Pro Vita & Famiglia Onlus per dire no al suicidio assistito e denunciare quella che l’associazione definisce una “deriva eutanasica” in corso nel Paese. Un’iniziativa simbolica, accompagnata da cartelli e slogan, per richiamare l’attenzione sul diritto alle cure e sulla tutela dei più fragili. Sul palco il presidente Antonio Brandi, che ha invitato le istituzioni a garantire assistenza e dignità, non scorciatoie verso la morte. Accanto a lui, tanti attivisti, come Emanuel Cosmin Stoica, scrittore e attivista disabile, che ha ribadito la posizione del movimento: lo Stato, sostengono, deve accompagnare alla vita e non alla morte, investendo in cure palliative, inclusione e sostegno psicologico.
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