
(Adnkronos) – Miguel Bosé in ginocchio, con una mano sul petto, mentre in sovrimpressione compare la scritta “I can’t breathe. De rodillas por Henry Nowak”. Il video è stato diffuso dall’artista attraverso i suoi canali social in segno di vicinanza alle proteste per la morte del 18enne in seguito a un episodio di violenza a Southampton, nel Regno Unito.
Secondo le ricostruzioni circolate sui media, il giovane avrebbe pronunciato la frase “I can’t breathe” mentre si trovava a terra, elemento che ha contribuito a rendere il caso virale sui social e al centro di un acceso dibattito pubblico.
La vicenda ha generato polemiche e discussioni anche sulla gestione dell’intervento delle forze dell’ordine, alimentando interpretazioni contrapposte e una forte eco mediatica online.
Nel video pubblicato da Bosé, il gesto dell’artista in ginocchio viene quindi letto come una possibile forma di commemorazione e denuncia simbolica, in linea con il messaggio evocato dalla frase “I can’t breathe”, diventata negli anni simbolo di protesta contro abusi e violenza.
Al momento non sono stati diffusi commenti ufficiali da parte dell’artista o chiarimenti ulteriori sul significato preciso dell’azione.
—
spettacoli
webinfo@adnkronos.com (Web Info)
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.








