Vino e Ristoranti

Le Attese Di Legami, due Metodi classici in vetrina

Da una base spumante di uve Grillo, il progetto spumante dell’azienda Di Legami che in 12 anni è cresciuto costantemente, offrendo prodotti sempre originali e identitari.

Certo, anche se la Sicilia non ha una scuola ed una tradizione legata alla spumantistica, oggi l’Isola presenta prodotti in grado di competere a livello nazionale e internazionale. Fra questi, la linea Attese dell’azienda Di Legami, una bella realtà vitivinicola di 100 ettari, di cui 45 vitati, su lievi colline a 2 50 metri slm nell’agro trapanese, che da 20 anni produce vini di qualità. Dopo aver avviato un progetto Bio di alta qualità, nel 2013 la nuova sfida dell’azienda Di Legami si materializza con la prima base spumante da uve Grillo, raccolte a mano e pressate intere come vuole la tradizione spumantistica del Metodo tradizionale.

 

Lo spumante è stato prodotto in 3 mila bottiglie, sboccate dopo 24 mesi, ma pur essendo un ottimo spumante, non soddisfaceva l’enologo dell’azienda, Sebastiano Polinas, che nelle annate successive aumenta i mesi di affinamento sulle fecce a 36/48 per dare più importanza ed eleganza al prodotto. Nel 2023 nasce la linea Attese, nella versione 36 mesi chiamata Attese 1098 (i giorni di affinamento sulle fecce prima della sboccatura che corrispondono a 36 mesi) e nella versione 60 mesi chiamata Attese 1825 (i giorni sulle fecce, 60 mesi). “Abbiamo scelto di chiamarli così – spiega Sebastiano Polinas – per esaltarne la sua origine lenta fatta di pazienza e tempi lunghi, il vitigno utilizzato è sempre il Grillo. La differenza tra i due vini sostanzialmente sta nei mesi di elevage sui lieviti ma è giusto dire che lo spumante Attese 60 mesi non è prodotto tutti gli anni ma solo nelle annate importanti”.

 

da sinistra sebastiano polinas, gabriella e giuseppe di legami

E il sogno di Polinas si è avverato, ossia dimostrare che anche in Sicilia si possono produrre degli ottimi spumanti. Attese 1098 si presenta con note fresche agrumate che introducono dei i sentori che ricordano la pasticceria, in bocca si percepisce una certa verticalità arrotondata tipico dell’extra brut. Attese 1825 invece presenta un colore giallo paglierino più carico e dalle note di crosta di pane, di pietra focaia che fanno intuire che il vino ha trascorso anni di un lungo, lento e meticoloso affinamento. Perlage fine e persistente che mitiga la grande freschezza senza ricorrere a degli zuccheri aggiunti, infatti questo spumante è classificato come Pas Dosè. Entrambe le bottiglie non sono prodotte in grandi quantità, infatti il potenziale iniziale delle 3 mila bottiglie è rimasto tale e le bottiglie sono numerate. Non sono mancati i riconoscimenti, infatti, nel 2024 la medaglia d’Oro per Attese 1825 annata 2017 al concorso Città del Vino nella categoria Spumanti biologici e nel 2025 la medaglia d’Oro nello stesso concorso per Attese 1098.

 

 

La famiglia Di Legami da tre generazioni è impegnata nella coltivazione e valorizzazione dei vitigni autoctoni, su tutti Grillo, Inzolia, Nero D’avola e Perricone con una particolare attenzione anche verso gli alloctoni come Chardonnay e Syrah. Oggi l’azienda rappresenta una realtà vitivinicola Biologica certificata che opera con entusiasmo, consapevole delle forti radici storiche legate al territorio siciliano. Proprio per questo recentemente l’azienda ha ristrutturato la casa colonica esistente, adattandola alle esigenze di cantina, perfezionato le tecnologie enologiche e tutta la linea dei vini è stata rinnovata nel pakaging. Giuseppe e Gabriella Di Legami hanno il compito di condurre l’azienda, mentre la guida tecnica è affidata all’enologo Sebastiano Polinas che accompagna i vini biologici nel proprio percorso di crescita, di valorizzazione e maturità, nel pieno rispetto del territorio e dei vitigni coltivati in azienda. Buon brindisi con Attese 1098 e 1825!

 


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Piero Rotolo

Direttore Responsabile vive a Castellammare del Golfo Trapani

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