
“Per PagoPA la tecnologia è sempre stata uno strumento e mai un fine. Questo significa che la tecnologia, da noi, deve semplificare il lavoro delle persone e non lo deve sostituire. Anzi, deve essere uno strumento che ne abilita le competenze, aiuta il loro lavoro e facilita la capacità di prendere decisioni delle persone che lavorano all’interno dell’azienda. Al tempo stesso, PagoPa è anche una società nata data driven, con la cultura del dato. L’analisi dei dati permea e guida tutte le scelte che facciamo. I dati infatti non sono fini a se stessi, sono uno strumento per capire quali sono le esigenze dei cittadini. La loro analisi ci permette di costruire piattaforme più sicure, più scalabili e che siano sempre più vicine ai bisogni dei cittadini”. Lo ha detto Michelangelo Quaglia, chief Data officer PagoPA, intervenendo oggi all’edizione 2026 del Forum Information Technology, organizzata da Comunicazione Italiana a Milano e dedicata alla relazione tra persone e tecnologie all’interno delle organizzazioni.
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