Vino e Ristoranti

Il Taurasi di Mastroberardino sul tetto del mondo

Il Taurasi di Mastroberardino sul tetto del mondo La Riserva Stilèma 2018 dell'azienda irpina incoronata dalla rivista americana "Wine Enthusiast". 

Il Taurasi di Mastroberardino sul tetto del mondo

Piero Mastroberardino mostra orgoglioso il Taurasi Riserva Stilèma 2018 incoronato da The Wine Enthusiast

La Riserva Stilèma 2018 dell’azienda irpina incoronata dalla rivista americana “Wine Enthusiast”. ll trionfo italiano è completato nella graduatoria dei “Top Ten” dal 4°posto del Sassicaia 2022 della Tenuta San Guido di Bolgheri e dal 10° posto del Brunello di Montalcino 2020 dell’azienda Poggio di Sotto ColleMassari. Premiate anche le bollicine Trentodoc Rotari e Moser.

E’ italiano, dell’Irpinia per la precisione, il miglior vino del pianeta: il Taurasi Stilèma Riserva 2018 dell’azienda Mastroberardino di Atripalda (Avellino). Lo ha incoronato la rivista americama “The Wine Enthusiast” che un paio di settimane fa aveva premiato come miglior bollicina al mondo il Trentodoc Riserva Lunelli 2015 che nella classifica della Top 100 Cellar Selection ha messo in fila alcune blasonate “maison” dello Champagne. Il duplice exploit con un’accoppiata straordinaria consacra così la leadership internazionale dell’enologia italiana nelle diverse tipologie.

Al 4° posto il Sassicaia, al 90° il Pinot Nero Schweizer di Franz Haas

Andi Punter, direttore commerciale dell’azienda Franz Haas, con Sofia Haas

Il trionfo italiano è completato nella graduatoria dei “Top ten” dal 4°posto del Sassicaia 2022 della Tenuta San Guido di Bolgheri 2022 e dal 10° posto del Brunello di Montalcino 2020 dell’azienda Poggio di Sotto del gruppo ColleMassari. Nella “The Wine Enthusiast 100” sono presenti 21 etichette italiane.

Un trionfo. E tra queste troviamo anche due bollicine Trentodoc: il Rosé Extra Brut 2019 di Francesco Moser e il Brut Nature 2020 Rotari del Gruppo Mezzacorona.

L’Alto Adige è presente con il Pinot Nero Schweizer 2021, il gioiello  di Franz Haas che ha conquistato il 90° posto in un parterre di nomi altisonanti dell’enologia mondiale.

Colore rosso rubino brillante, dal bouquet fresco e seducente (piccoli frutti di bosco) con note speziate e balsamiche, al palato è avvolgente con tannini vellutati. Elegante e di grande persistenza con un finale lunghissimo, lo Schweizer 2021 regala emozioni dal primo all’ultimo sorso.

La commozione di Piero Mastroberardino e il riscatto del Meridione

Il Cavaliere del Lavoro, prof. Piero Mastroberardino, ambasciatore dell’eccellenza italiana nel mondo

Il Cavaliere del Lavoro prof. Piero Mastroberardino ha commentato commosso la notizia dell’incoronazione del Taurasi Riserva Stilèma 2018: “Innanzitutto consentitemi una riflessione. E’ senza dubbio più difficile partendo dal Sud conseguire risultati di rilievo globale – ha dichiarato – nel vino come in altri settori.

Molti sono gli ostacoli da superare, i pregiudizi da sfatare, le resistenze da vincere. Nel vino, ad esempio, è più dura farsi spazio nelle carte dei vini, ottenere la visibilità e i ritorni commisurati alla qualità intrinseca della proposta.

La Riserva Stilèma Taurasi 2018, il gioiello dell’azienda agricola di Atripalda (Avellino).

Ma quando raggiungi lo scopo è più grande la soddisfazione.

E allora la notizia fa ancor più rumore: per la prima volta nella storia un vino del sud Italia è eletto numero uno al mondo, “Vino dell’Anno”.

Una consacrazione globale per il progetto nato con la vendemmia 2015, realizzato nel nome e nel ricordo della straordinaria figura di Antonio Mastroberardino. Un grande orgoglio per la nostra famiglia – ha aggiunto Piero Mastroberardino – e per tutti i nostri collaboratori. Anche perché è un progetto ricco di contenuti fortemente innovativi per la nostra azienda.

Dedico questo riconoscimento, il più importante che la nostra azienda abbia ricevuto nei suoi tre secoli di storia nel vino, alla mia famiglia, a mia moglie Tiziana e alle mie figlie Camilla e Serena, tre donne che mi danno la forza e la voglia di continuare a crescere, senza le quali non sarei qui oggi a raccogliere i frutti di questo incessante impegno per la diffusione della cultura del vino nella sua più alta accezione. E poi a tutti i nostri uomini e donne impegnati tutti i giorni in questa impresa, alla ricerca dell’eccellenza.” 

L’autorevole recensione della redazione di “The Wine Enthusiast”

Francesco Moser con il figlio Carlo e il nipote Matteo, enologo della Cantina di famiglia

Questa la recensione della redazione di The Wine Enthusiast: “Il progetto Stilèma è stato intrigante sin dal principio, e questo Taurasi non fa che accrescere l’entusiasmo.

A prima vista, potrebbe spiazzarvi. La bottiglia non assomiglia a nulla che abbiate mai visto prima, e il vino alla degustazione vi appare diverso da qualsiasi altro che abbiate assaggiato in precedenza. Non perdetevi d’animo.

Questo vino vi sorprenderà meravigliosamente, sotto ogni punto di vista: profondamente legato alla tradizione e più imbevuto di storia del Radici Taurasi Riserva, è ad un tempo vibrante di vita e di prospettive. 

È un’etichetta che merita questo riconoscimento di Vino dell’Anno.” 

L’Italia si conferma superstar con i vini toscani e piemontesi 

Il Sassicaia 2022 della Tenuta San Guido di Bolgheri si conferma tra i “top wine” del pianeta

Sul podio di “The Wine Enthusiast” troviamo anche lo spumante inglese 51° Nord Metodo Classico 2016 di Gusbourne e l’Heart Stone Vineyard 2022 di Saxum Vineyards, Paso Robles, in California. L’Italia si conferma superstar con i vini toscani e piemontesi.

Al 16° posto troviamo il Redigaffi 2021 della celebre tenuta Tua Rita di Suvereto (siamo nel cuore delle Colline Metallifere livornesi) seguito da un altro vino-icona della Toscana: il Brunello di Montalcino Vigna del Suolo 2019 di Argiano, al 18°posto.

Ancora Toscana con il Brunello di Montalcino Capriolo Riserva 2019 di Terre Nere al 26°posto, mentre al 30° posto troviamo  Banfi con il Chianti Classico Riserva 2019. 

Ed ancora: al 32° posto figura il Barolo Albe 2021 di G.D. Vajra, mentre al 34° troviamo il Verduno Pelaverga 2023 di Diego Morra. Al 36° posto si torna in Toscana con un altro nome storico del suo territorio, Salvioni, con il Brunello di Montalcino 2019, mentre si vola in un fazzoletto di terra delle Langhe, ovvero il Cru di Barolo Monvigliero, con una singolare doppietta, visto che, entrambi con l’annata 2021, troviamo le versioni firmate da Vietti al 38°posto e i Fratelli Alessandria al 40° posto. 

La Valpolicella è presente con l’Amarone della famiglia Pasqua

Il Trentodoc Rosé Extra Brut Moser, il Pinot Nero Schweizer di Franz Haas, il Trenodoc Brut Nature Rotari

Al 41° posto riecco il gruppo ColleMassari che fa così doppietta con il Bolgheri Rosso 2023 di Grattamacco, mentre al 53° c’è uno dei Supertuscan storici, il Vigorello Igt Toscana 2020 di San Felice, e al 54° un’altra gemma di Montalcino, ovvero il Brunello di Montalcino Vigna Montosoli 2019 di Altesino. 

Al 58° posto troviamo poi l’Amarone della Valpolicella Famiglia Pasqua 2019 dell’azienda  Cantine Pasqua, mentre si sale in montagna con il Trentodoc Rosè Extra Brut 2019 di Moser, al 71° posto. Chiude la classifica, per gli italiani,

il Blu Igt Toscana 2021 della griffe Brancaia al 74° posto, il Chianti Classico Gran Selezione Vigneto di Campolungo 2020 di Lamole di Lamole (Herita Marzotto Wine Estates) all’85° posto,

l’altoatesino Pinot Nero Schweizer 2021 di Franz Haas al 90° posto e il Trentodoc Brut Nature 2020 Rotari del Gruppo Mezzacorona al 94° posto.

Tutti i vini italiani inseriti nella “The Wine Enthusiast 100”

1 – Stilèma Taurasi Riserva 2018 – Mastroberardino
4 – Sassicaia 2022 – Tenuta San Guido di Bolgheri
10 – Brunello di Montalcino 2020 – Poggio di Sotto
16 – Redigaffi 2021 – Tua Rita di Suvereto (Livorno)
18 – Brunello di Montalcino Vigna del Suolo 2019 – Argiano
26 – Brunello di Montalcino Capriolo Riserva 2019 – Terre Nere
30 – Chianti Classico Riserva 2019 – Banfi
32 – Barolo Albe 2022 – G. D. Vajra
34 – Verduno Pelaverga 2023 – Diego Morra
36 – Brunello di Montalcino 2019 – Salvioni
38 – Barolo Monvigliero 2021 – Vietti
40 – Barolo Monvigliero 2021 – Fratelli Alessandria
41 – Bolgheri Rosso 2023 – Grattamacco
53 – Vigorello 2020 Igt Toscana – San Felice
54 – Brunello di Montalcino Vigna Montosoli 2019 – Altesino
58 – Amarone della Valpolicella Famiglia Pasqua 2019 – Pasqua
71 – Trentodoc Rosé Extra Brut 2019 – Francesco Moser, Trento
74 – Il Blu Igt Toscana 2021 – Brancaia – Radda in Chianti
85 – Chianti Classico Gran Selezione Vigneto Campolungo 2020 – Lamole di Lamole
90 – Alto Adige Pinot Nero Schweizer 2021 – Franz Haas
94 – Trentodoc Brut Nature 2020 – Rotari (Mezzacorona).

In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)


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