
“Negli ultimi trent’anni, il Valtellina Casera è passato da meno di 60mila forme marchiate a oltre 220mila. Questo dimostra quanto la denominazione di origine protetta (Dop) sia significativa per il comparto caseario della provincia di Sondrio. Per il Bitto i numeri sono contenuti, ma il valore è dato dalla sua struttura, dalla storia e dall’unicità del prodotto”. Così Marco Chiapparini, coordinatore Ctcb-Consorzio di tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto, partecipando alla celebrazione dei trent’anni di attività del Consorzio.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.




