Ultim'ora

Flotilla, il racconto di un attivista italiano: “Costretti in ginocchio con armi puntate, persone prese a calci”

(Adnkronos) – “Ci hanno tenuti a forza in ginocchio, con le mani dietro la testa, ci intimavano di non parlare puntandoci contro le armi. (…) Nel frattempo arrivavano persone con il volto tumefatto e il naso rotto, che ci raccontavano delle violenze subite durante la protesta per impedire che Thiago e Saif fossero portati via”. È il racconto dei fatti contenuto nella denuncia di Antonio La Piccirella, fra i partecipanti italiani alla Global Sumud Flotilla, presentata ai pm della procura di Roma che già indagano sui fermi degli attivisti da parte delle autorità israeliane. Nel procedimento i magistrati stanno valutando oltre all’ipotesi di sequestro anche quella di tortura e violenza sessuale. 

Nella denuncia, preparata dall’avvocato Flavio Rossi Albertini che assiste La Piccirella, l’attivista riferisce tutto quanto accaduto a partire dai momenti dell’abbordaggio avvenuto il 29 aprile scorso. “Hanno preso uno zaino dentro il quale hanno gettato i nostri passaporti e nel mentre dirottavano la barca a vela verso la nave cargo militare. Una volta avvicinati alla imbarcazione israeliana hanno reso la nostra barca inservibile tagliando la vela principale e i cavi del motore abbandonandola in balia delle onde e, in due passaggi, hanno portato sulla fregata tutto l’equipaggio della Holy Blue. Una volta saliti sulla nave cargo, ci hanno fatti mettere immediatamente in ginocchio, con le braccia dietro la schiena e lo sguardo rivolto verso terra”, si legge nell’atto.  

“Successivamente ci è stato raccontato che le persone che avevano subito lesioni erano stati picchiati mentre tentavano una resistenza passiva con le mani alzate alla quale i militari avevano reagito colpendole con calci, pugni e colpi di fucile. L’episodio sarebbe durato poco ma connotato da modalità particolarmente violente – prosegue La Piccirella – Una volta arrivati a Creta abbiamo richiesto la restituzione dei passaporti; ad alcuni sono stati restituiti, ad altri no. Siamo poi saliti sui bus diretti verso l’aeroporto”. Nella denuncia si sottolinea tra l’altro come l’operazione dei militari israeliani sia avvenuta in acque internazionali. “Appare evidente come la Marina israeliana non avesse alcun diritto di interferire con la navigazione della Holy Blue, battente bandiera italiana, in acque internazionali”. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)


Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.

Redazione

Club olio vino peperoncino editore ha messo on line il giornale quotidiano gestito interamente da giornalisti dell’enogastronomia. EGNEWS significa infatti enogastronomia news. La passione, la voglia di raccontare e di divertirsi ha spinto i giornalisti di varie testate a sposare anche questo progetto, con l’obiettivo di far conoscere la bella realtà italiana.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio