
(Adnkronos) – L’architetto genovese Gianandrea Barreca, affermatosi come una delle figure più significative dell’architettura italiana contemporanea, tra ricerca, insegnamento e progettazione, è morto nella sua casa di Bogliasco (Genova), dopo una malattia, all’età di 57 anni. I funerali si terranno giovedì 18 giugno alle ore 11:30 a Bogliasco. Nato a Genova nel 1969, aveva svolto gran parte della sua attività professionale a Milano. Barreca ha sviluppato una visione dell’architettura profondamente legata al rapporto tra città, territorio e natura, con una costante attenzione ai temi della sostenibilità e della trasformazione urbana.
Dal 2004 ha collaborato con la Domus Academy, dove è stato direttore del Master in Urban Vision and Architectural Design e successivamente scientific advisor del Design Cluster. Ha insegnato anche presso l’Università di Genova e l’Università di Pavia, oltre a partecipare a numerosi programmi accademici internazionali. Nel 1993 è stato tra i fondatori del Gruppo A12, collettivo dedicato allo studio delle trasformazioni urbane e del rapporto tra città e arte pubblica, con progetti esposti in importanti contesti internazionali, dalla Biennale di Venezia al PS1 di New York, fino alla Barbican Gallery di Londra e alla Triennale di Milano. Nel 1999 ha fondato, insieme a Giovanni La Varra e Stefano Boeri, lo studio Boeri Studio. In questo contesto è stato tra i protagonisti fin dall’inizio dello sviluppo del progetto del Bosco Verticale di Milano, diventato uno dei simboli internazionali dell’architettura sostenibile. Nel 2008 ha poi fondato lo studio Barreca & La Varra, attivo nella progettazione architettonica e nella rigenerazione urbana, con interventi in Italia e all’estero.
Tra le opere e i progetti a cui ha contribuito figurano anche il Siemens Headquarters e il Cantù/Orefici Building a Milano, la Villa Méditerranée a Marsiglia, il Misheel Expo Hotel in Mongolia e The Office a Muscat, in Oman. Dal 2018 al 2023 è stato membro del Comitato tecnico-scientifico per l’Arte e l’Architettura Contemporanee del Ministero della Cultura, contribuendo al dibattito sulle politiche per l’architettura e la trasformazione delle città.
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