
Al Parlamento Europeo oggi si parla dei diritti degli adolescenti Lgbt, non certo di “bambini”.
Lo precisa l’eurodeputato tedesco di Renew Europe Lukas Sieper, a margine di un convegno da lui organizzato a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo, e dedicato ai diritti dei minori appartenenti alla comunità Lgbt, criticato dall’eurodeputato di Fdi Paolo Inselvini (gruppo Ecr) perché il titolo fa riferimento ai diritti dei “children” della comunità Lgbt. Il nome comune inglese ‘child’ è sufficientemente vago da generare equivoci perché, se comunemente indica le persone con meno di 12 anni di età, viene anche usato per gli under 18.
Il convegno, che ha suscitato qualche polemica sulla stampa italiana, è finanziato dalla Dg Just della Commissione Europea, con i fondi del programma Cerv (Citizens, Equality, Rights and Values Programme).
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