<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Stile e Società &#8211; EgNews OlioVinoPeperoncino &#8211; gastronomia, vino, cucina, champagne, viaggi e turismo produttori agricoli</title>
	<atom:link href="https://www.egnews.it/category/ck71-stile-e-societa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.egnews.it</link>
	<description>Giornale eno-gastonomico e turismo, viaggi, fiere Turismo, vino</description>
	<lastBuildDate>Mon, 29 Jun 2026 16:37:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2014/11/icon-36x36.png</url>
	<title>Stile e Società &#8211; EgNews OlioVinoPeperoncino &#8211; gastronomia, vino, cucina, champagne, viaggi e turismo produttori agricoli</title>
	<link>https://www.egnews.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Isole greche senza auto</title>
		<link>https://www.egnews.it/isole-greche-senza-auto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 14:27:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stile e Società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egnews.it/?p=99744</guid>

					<description><![CDATA[Isole greche senza auto: 5 destinazioni da vivere a piedi e con i mezzi locali &#160; Visitare le isole greche senza noleggiare un’automobile non è una scelta di ripiego o un modo per contenere il budget; è, al contrario, un manifesto di viaggio. Abbandonare la frenesia delle quattro ruote significa restituire al viaggio il suo &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="p1"><span class="s1"><b>Isole greche senza auto: 5 destinazioni da vivere a piedi e con i mezzi locali</b></span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/dimitrisvetsikas1969-greece-2984775_1920.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-99745 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/dimitrisvetsikas1969-greece-2984775_1920-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/dimitrisvetsikas1969-greece-2984775_1920-300x200.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/dimitrisvetsikas1969-greece-2984775_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/dimitrisvetsikas1969-greece-2984775_1920-768x512.jpg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/dimitrisvetsikas1969-greece-2984775_1920-1536x1024.jpg 1536w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/dimitrisvetsikas1969-greece-2984775_1920-260x173.jpg 260w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/dimitrisvetsikas1969-greece-2984775_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Visitare le isole greche senza noleggiare un’automobile non è una scelta di ripiego o un modo per contenere il budget; è, al contrario, un manifesto di viaggio. Abbandonare la frenesia delle quattro ruote significa restituire al viaggio il suo ritmo naturale, affindandosi completamente alla lentezza della terra ellenica. Tuttavia, la riuscita di un&#8217;esperienza simile non ammette improvvisazioni. La geografia frammentata della Grecia esige una selezione chirurgica della destinazione: se alcune isole greche si prestano per natura a essere esplorate esclusivamente a piedi, altre richiedono di saper decodificare una rete di trasporti pubblici stagionali, imbarcazioni locali e taxi boat.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Rinunciare all&#8217;auto non significa vedere meno, ma vedere meglio. Si lasciano alle spalle il costo del noleggio, i parcheggi introvabili e la tensione di affrontare strade strette o sterrate, soprattutto nei mesi più affollati. In cambio si guadagna qualcosa di molto più prezioso: il tempo. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Tempo per fermarsi davanti a un panorama inatteso, seguire un sentiero verso una caletta, scambiare due parole con chi sull&#8217;isola vive tutto l&#8217;anno o semplicemente concedersi il lusso di non avere fretta. È questo il vero spirito del viaggio lento: non accumulare luoghi da visitare, ma vivere ogni luogo con maggiore intensità.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Una vacanza car-free, tuttavia, richiede una pianificazione logistica rigorosa. In assenza di un mezzo privato, la geografia degli spazi diventa il baricentro dell&#8217;esperienza. La posizione dell&#8217;alloggio cessa di essere un dettaglio puramente economico e diventa strategica: la vicinanza al porto d&#8217;arrivo, alle fermate dei bus e ai servizi di prima necessità determina la qualità del soggiorno. Inoltre, la fluidità degli spostamenti è legata a doppio filo alla stagionalità. Gli orari dei trasporti marittimi e terrestri subiscono variazioni repentine tra la bassa stagione e i mesi centrali dell&#8217;estate; consultarli a ridosso della partenza è il primo passo per evitare spiacevoli asimmetrie logistiche..</span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><b>Cosa valutare prima di arrivare sull’isola</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/surprising_media-landscape-9298769_1920.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-99749 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/surprising_media-landscape-9298769_1920-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/surprising_media-landscape-9298769_1920-300x199.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/surprising_media-landscape-9298769_1920-1024x678.jpg 1024w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/surprising_media-landscape-9298769_1920-768x509.jpg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/surprising_media-landscape-9298769_1920-1536x1018.jpg 1536w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/surprising_media-landscape-9298769_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Non tutte le isole greche sono ugualmente facili da esplorare senza auto: alcune, si visitano interamente a piedi perché i veicoli a motore sono vietati; altre, invece, dispongono di un&#8217;efficiente rete di autobus che collega spiagge, villaggi e principali attrazioni. In altri casi, invece, gli spostamenti possono richiedere più tempo del previsto. Prima di prenotare è quindi importante capire come funziona davvero la mobilità sull&#8217;isola e scegliere un alloggio in una posizione strategica, ben collegato al porto, alle fermate degli autobus o ai servizi essenziali.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La posizione dell&#8217;alloggio può fare la differenza tra una vacanza rilassante e continui spostamenti in taxi. Per questo vale la pena controllare personalmente la struttura sulla mappa e chiedere, prima della prenotazione: quanto dista la fermata dell&#8217;autobus più vicina;  se il percorso comprende salite, scalinate o strade prive di marciapiede; quali servizi (spiagge, supermercati, taverne e porto) sono raggiungibili a piedi.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Anche la conformazione del territorio merita attenzione. Una spiaggia distante appena un chilometro può essere facilmente raggiungibile oppure richiedere una lunga salita, decine di gradini o un sentiero completamente esposto al sole. Se prevedi di spostarti spesso tra un&#8217;isola e l&#8217;altra, uno zaino da viaggio o un borsone morbido risultano generalmente molto più comodi.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Occorre ricordare anche che gli orari degli autobus pubblicati online non sempre sono aggiornati. Soprattutto nelle isole più piccole, autobus e collegamenti marittimi aumentano le corse durante l&#8217;alta stagione e le riducono nei mesi di minore affluenza. Prima di partire è quindi consigliabile verificare gli orari sui siti ufficiali delle compagnie o chiedere conferma direttamente alla struttura ricettiva.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Infine, non bisogna sottovalutare il clima estivo. Tra giugno e settembre le temperature possono superare facilmente i 35 °C e una passeggiata piacevole al mattino può diventare impegnativa nelle ore centrali della giornata. Portare sempre con sé acqua, un cappello, crema solare e scarpe adatte ai sentieri o ai terreni rocciosi permette di muoversi con maggiore sicurezza e di affrontare gli spostamenti senza inutili fatiche.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><b>Hydra, l’isola greca senza automobili</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/nicholaskontis-folegandros-5481463_1920.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-99746 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/nicholaskontis-folegandros-5481463_1920-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/nicholaskontis-folegandros-5481463_1920-225x300.jpg 225w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/nicholaskontis-folegandros-5481463_1920-768x1024.jpg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/nicholaskontis-folegandros-5481463_1920-1152x1536.jpg 1152w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/nicholaskontis-folegandros-5481463_1920.jpg 1440w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a>Il porto di </span><a title="https://www.isolegreche.info/argosaroniche/hydra/informazioni-hydra" href="https://www.isolegreche.info/argosaroniche/hydra/informazioni-hydra" target="_blank" rel="noopener"><span class="s2"><b>Hydra </b></span></a><span class="s1">è uno dei più scenografici della Grecia. Le eleganti dimore in pietra costruite dai ricchi armatori tra il XVIII e il XIX secolo formano un anfiteatro naturale affacciato sul mare, mentre vicoli, scalinate e bouganville conducono verso la parte alta della Chora. È qui che si concentrano musei, gallerie d&#8217;arte, boutique, caffè e alcune delle taverne più apprezzate dell&#8217;isola.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Prima di prenotare un alloggio, però, è bene osservare la mappa con attenzione. Molte strutture ricettive sorgono sulle pendici che dominano il porto e una distanza di poche centinaia di metri può tradursi in una lunga salita tra gradini in pietra e stradine acciottolate. Se viaggi con bagagli pesanti o preferisci muoverti senza troppa fatica, conviene scegliere una sistemazione nelle immediate vicinanze del porto.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Hydra è anche una delle migliori isole greche per chi ama camminare. Un piacevole sentiero costiero collega il porto ai piccoli villaggi di Kamini e Vlychos, attraversando baie tranquille e punti panoramici ideali per fermarsi a osservare il mare. Sul versante opposto si raggiunge invece Mandraki, antica base navale dell&#8217;isola e oggi una delle spiagge più frequentate.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per le località più lontane, come Bisti o Agios Nikolaos, entrano in gioco i tradizionali taxi boat, che durante la bella stagione collegano regolarmente il porto con le spiagge raggiungibili solo via mare. È proprio questo equilibrio tra passeggiate, navigazione e assenza di traffico a rendere Hydra così speciale: un&#8217;isola da vivere con calma, dove ogni spostamento diventa parte dell&#8217;esperienza e il silenzio è uno degli elementi più preziosi del paesaggio..</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Ideale per: </b>chi desidera un&#8217;isola davvero priva di automobili e motociclette, dove spostarsi esclusivamente a piedi o in taxi boat, passeggiare lungo la costa, soggiornare in un ambiente elegante e vivere la Grecia con ritmi lenti.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><b>Skiathos, tante spiagge collegate dagli autobus</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/pexels-claudia-schmalz-3928374-20142606-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-99747 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/pexels-claudia-schmalz-3928374-20142606-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/pexels-claudia-schmalz-3928374-20142606-300x200.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/pexels-claudia-schmalz-3928374-20142606-1024x683.jpg 1024w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/pexels-claudia-schmalz-3928374-20142606-768x512.jpg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/pexels-claudia-schmalz-3928374-20142606-1536x1024.jpg 1536w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/pexels-claudia-schmalz-3928374-20142606-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Skiathos dimostra che è possibile gestire un&#8217;isola dall&#8217;alto profilo turistico e dalla complessa offerta ricettiva senza l&#8217;ausilio di un&#8217;auto privata. Tuttavoa, Skiathos non rinuncia ai veicoli a motori, bensì ha saputo centralizzare la propria logistica attorno a un&#8217;unica, straordinaria arteria stradale che corre lungo la costa meridionale. Questa caratteristica strutturale permette ai viaggiatori di muoversi con estrema disinvoltura grazie a una delle reti di autobus pubblici più efficienti dell&#8217;intera Grecia insulare.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il punto di partenza è la Città di Skiathos, il vivace capoluogo dell&#8217;isola, dove si concentrano il porto, i negozi, i ristoranti e gran parte delle strutture ricettive. Soggiornare qui, oppure nelle vicinanze di una delle fermate numerate della compagnia di autobus KTEL, consente di muoversi con grande libertà e di raggiungere in pochi minuti alcune delle spiagge più famose dell&#8217;isola, come Achladies, Vromolimnos, Troulos e soprattutto Koukounaries, considerata una delle più belle della Grecia grazie alla lunga spiaggia di sabbia dorata e alla pineta che arriva quasi fino al mare.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Anche il capoluogo si visita facilmente a piedi. Dal porto si raggiungono in pochi minuti il Bourtzi, la piccola penisola con i resti della fortezza veneziana e uno dei punti panoramici più piacevoli dell&#8217;isola, il porto vecchio e le stradine del centro storico, ricche di negozi, taverne e locali che animano le serate estive.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per scoprire la costa settentrionale, più selvaggia e priva di collegamenti stradali diretti, basta tornare al porto. Da qui partono ogni giorno escursioni in barca verso Lalaria, la spettacolare spiaggia di ciottoli bianchi accessibile esclusivamente via mare, e Kastro, l&#8217;antica città fortificata costruita su un promontorio roccioso per difendersi dalle incursioni dei pirati.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Ideale per:</b> chi cerca un&#8217;isola facile da esplorare senza auto, con un&#8217;efficiente rete di autobus, lunghe spiagge sabbiose, un vivace centro ricco di ristoranti e locali e tutti i servizi necessari per una vacanza senza pensieri, accettando una maggiore affluenza in alta stagione.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><b>Koufonisi, spiagge da raggiungere camminando</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/pexels-claudia-schmalz-3928374-20346948-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-99748 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/pexels-claudia-schmalz-3928374-20346948-300x271.jpg" alt="" width="300" height="271" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/pexels-claudia-schmalz-3928374-20346948-300x271.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/pexels-claudia-schmalz-3928374-20346948-1024x925.jpg 1024w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/pexels-claudia-schmalz-3928374-20346948-768x694.jpg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/pexels-claudia-schmalz-3928374-20346948-1536x1387.jpg 1536w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/pexels-claudia-schmalz-3928374-20346948-2048x1850.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Nel panorama delle Piccole Cicladi, Koufonisi – o più correttamente Pano Koufonisi, l&#8217;unico lembo di terra stabilmente abitato dell&#8217;esiguo arcipelago di Koufonisia – rappresenta l&#8217;archetipo dello slow travel balneare. Con una superficie inferiore ai sei chilometri quadrati e un territorio quasi completamente pianeggiante, si esplora facilmente a piedi o in bicicletta. La Chora, affacciata direttamente sul porto, concentra in poche centinaia di metri taverne, caffè, piccoli hotel, supermercati e tutti i principali servizi. Una volta arrivati, si posano i bagagli e ci si dimentica dell&#8217;orologio: il mare è sempre a pochi minuti di cammino e ogni spostamento diventa parte della vacanza.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La vera magia di Koufonisi risiede nel suo sentiero costiero sud-orientale: una traccia di terra battuta che si snoda parallela a un litorale scolpito dal vento, dove l&#8217;acqua assume le sfumature del turchese e dello smeraldo. Partendo a piedi dalla Chora, il cammino incontra in successione una serie di piscine naturali e baie sabbiose di straordinaria bellezza: si incrociano prima Finikas e Fanos, si lambisce la celebre spiaggia di Italida e si giunge infine all&#8217;ampia e spettacolare insenatura a mezzaluna di Pori. Questo tracciato può essere vissuto con assoluta libertà, eleggendo una baia come dimora per la giornata per poi rientrare pigramente verso il villaggio quando il sole inizia a calare.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Chi preferisce evitare il sentiero può raggiungere Pori anche in bicicletta lungo la strada interna, mentre durante l&#8217;estate i tradizionali caicchi collegano regolarmente il porto con le spiagge della costa e con Kato Koufonisi, l&#8217;isola disabitata situata poco più a sud. Qui non ci sono alberghi né strade: soltanto spiagge selvagge, qualche sentiero e una semplice taverna stagionale, perfetta per una pausa prima di rientrare.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Questa apparente semplicità logistica non deve però indurre a sottovalutare i rigori del clima cicladico. La costa è quasi completamente priva di ombra naturale e molte delle baie non sono attrezzate; dotarsi di abbondanti riserve d&#8217;acqua, copricapi e calzature adeguate ai sentieri rocciosi è un requisito essenziale prima di intraprendere le camminate nelle ore centrali della giornata. Inoltre, il fascino magnetico di Koufonisi l&#8217;ha resa una meta molto ambita dal turismo internazionale. Per preservare l&#8217;autenticità dell&#8217;esperienza e godere della Chora nel suo massimo splendore, i mesi di giugno e settembre si rivelano i periodi d&#8217;elezione, garantendo il perfetto equilibrio tra la disponibilità dei collegamenti marittimi e la quiete del territorio.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Ideale per:</b> chi cerca la purezza del paesaggio cicladico in formato tascabile e desidera una vacanza interamente focalizzata sul mare e sul ritmo lento del cammino, prediligendo spiagge sabbiose da cartolina e la totale assenza di mezzi a motore.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><b>Antiparos, un centro raccolto e collegamenti locali</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Antiparos è la dimostrazione di come un&#8217;isola di dimensioni contenute possa conservare un&#8217;anima sofisticata e una perfetta autonomia logistica. Situata a brevissima distanza da Paros, Antiparos consente di sfruttare le infrastrutture dell&#8217;isola maggiore (aeroporto e porto principale) per poi rifugiarsi in un contesto protetto e interamente fruibile senza auto.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La Chora di Antiparos è un capolavoro di urbanistica cicladica. Interamente pedonale, si sviluppa lungo un asse principale pavimentato che conduce al cuore dell&#8217;antico Kastro veneziano del XV secolo. Soggiornare all&#8217;interno di questo perimetro significa muoversi in un ambiente dove ristoranti di ricerca, boutique di design e tradizionali caffè greci convivono a pochi passi di distanza. Diverse spiagge di ottima qualità, come Psaralyki e Sifneiko (famosa per i tramonti), sono raggiungibili con passeggiate di dieci o quindici minuti dal centro abitato.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per le escursioni che esulano dal raggio pedonale, Antiparos mette a disposizione un servizio di autobus municipali perfettamente sincronizzato con le esigenze dei visitatori. Il mezzo pubblico conduce alla celebre Grotta di Antiparos, una cavità verticale di immenso valore speleologico che si sviluppa nelle viscere della collina di Agios Ioannis, e prosegue fino al villaggio di pescatori di Agios Georgios, nell&#8217;estremo sud. Da questo avamposto costiero è possibile imbarcarsi per brevi traversate verso l&#8217;isola disabitata di Despotiko, un sito di cruciale importanza archeologica dove gli scavi continuano a riportare alla luce un grande santuario dedicato ad Apollo. Antiparos si profila così come la scelta d&#8217;elezione per il viaggiatore contemporaneo che ricerca l&#8217;estetica cicladica, una ristorazione colta e una mobilità fluida.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Ideale per:</b> chi cerca un’isola delle Cicladi da vivere senza auto, con spiagge raggiungibili a piedi, un&#8217;atmosfera rilassata, servizi essenziali e la possibilità di abbinarla facilmente a Paros o Naxos durante lo stesso viaggio.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><b>Folegandros: l&#8217;isola delle scogliere, dei sentieri e del silenzio</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Folegandros è una delle isole più scenografiche delle Cicladi e si presta bene a essere scoperta senza automobile. Più che affidarsi ai mezzi, qui il viaggio si vive camminando: antiche mulattiere collegano la Chora, il porto di Karavostasis e alcune delle spiagge più belle dell&#8217;isola, mentre una piccola rete di autobus permette di raggiungere le principali località durante la stagione turistica. Per le baie più isolate, come Katergo, entrano invece in gioco i tradizionali taxi boat, quando le condizioni del mare lo consentono.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La conformazione dell&#8217;isola richiede però un minimo di organizzazione. Le distanze non sono elevate, ma il territorio è montuoso e molti percorsi si sviluppano lungo sentieri completamente esposti al sole. Tra giugno e settembre le temperature possono essere elevate e il meltemi, il vento tipico delle Cicladi, può rendere le passeggiate più piacevoli ma, nelle giornate più intense, influenzare i collegamenti marittimi verso alcune spiagge.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Anche la scelta dell&#8217;alloggio incide molto sull&#8217;esperienza. La Chora, arroccata su una scogliera a circa 200 metri sul livello del mare, è considerata una delle più belle delle Cicladi. Qui si concentrano taverne, caffè, negozi e la vita serale, oltre al capolinea degli autobus. Karavostasis, invece, è la soluzione più pratica per chi arriva in traghetto e desidera avere il mare a pochi passi, pur dovendo utilizzare l&#8217;autobus per raggiungere il centro storico nelle ore serali.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Folegandros non è un&#8217;isola da visitare di corsa. Richiede un po&#8217; di spirito di adattamento, ma ripaga con panorami spettacolari, sentieri che si affacciano sul mare e un&#8217;atmosfera ancora lontana dal turismo di massa. È una destinazione ideale per chi considera gli spostamenti parte integrante del viaggio e ama alternare passeggiate, soste panoramiche e giornate di mare..</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Ideale per:</b> chi cerca un’isola cicladica dal fascino autentico e drammatico, caratterizzata da un centro pedonale di straordinaria suggestione, sentieri panoramici e una mobilità mista che premia lo spirito d&#8217;adattamento e l&#8217;amore per la natura selvaggia.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consorzio Montasio DOP: Valentino Pivetta confermato alla presidenza</title>
		<link>https://www.egnews.it/consorzio-montasio-dop-valentino-pivetta-confermato-alla-presidenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Turri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 09:39:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stile e Società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egnews.it/?p=99388</guid>

					<description><![CDATA[Consorzio Montasio DOP: Valentino Pivetta confermato alla presidenza Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio DOP ha ufficializzato il rinnovo dei propri vertici, confermando Valentino Pivetta alla presidenza. Al suo fianco, proseguiranno il proprio mandato anche Giovanni Pomella in qualità di vice presidente e Renato Romanzin alla direzione. Questa riconferma in blocco della governance &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-path-to-node="2">Consorzio Montasio DOP: Valentino Pivetta confermato alla presidenza</h2>
<p data-path-to-node="3"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/03/Montasio_0120_web-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-86924 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/03/Montasio_0120_web-1-274x300.jpg" alt="" width="274" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/03/Montasio_0120_web-1-274x300.jpg 274w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/03/Montasio_0120_web-1-768x841.jpg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/03/Montasio_0120_web-1-264x289.jpg 264w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/03/Montasio_0120_web-1.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 274px) 100vw, 274px" /></a>Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio DOP ha ufficializzato il rinnovo dei propri vertici, confermando <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="115">Valentino Pivetta</b> alla presidenza. Al suo fianco, proseguiranno il proprio mandato anche <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="204">Giovanni Pomella</b> in qualità di vice presidente e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="253">Renato Romanzin</b> alla direzione. Questa riconferma in blocco della governance è il segno tangibile della volontà di proseguire con coerenza lungo la strada tracciata negli ultimi anni: un percorso focalizzato sulla crescita, sulla competitività e sulla promozione internazionale di una delle eccellenze casearie più iconiche del Nord-Est.</p>
<h3 data-path-to-node="4">Le dichiarazioni del Presidente</h3>
<p data-path-to-node="5"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/MONTASIO-spicchiotaglieretela-2021.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-94992 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/MONTASIO-spicchiotaglieretela-2021-300x124.jpg" alt="" width="300" height="124" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/MONTASIO-spicchiotaglieretela-2021-300x124.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/MONTASIO-spicchiotaglieretela-2021-1024x422.jpg 1024w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/MONTASIO-spicchiotaglieretela-2021-768x316.jpg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/MONTASIO-spicchiotaglieretela-2021-1536x632.jpg 1536w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/MONTASIO-spicchiotaglieretela-2021-2048x843.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>&#8220;Ricevo questa conferma con profonda gratitudine e senso di responsabilità&#8221;, ha commentato <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="91">Valentino Pivetta</b>. &#8220;In un mercato lattiero-caseario in rapido mutamento, che ci richiede di rispondere a nuove abitudini di consumo, standard di sostenibilità più elevati e a una richiesta crescente di certificazione, questa continuità ci permette di mantenere una visione strategica chiara. Il nostro obiettivo resta consolidare la notorietà del Montasio DOP, supportare l’intera filiera e rendere sempre più solido il legame che unisce il nostro formaggio al territorio e ai consumatori. Le basi sono solide e vogliamo continuare a valorizzare l&#8217;equilibrio unico tra tradizione e innovazione che il nostro prodotto rappresenta&#8221;.</p>
<h3 data-path-to-node="6">Obiettivi strategici e trend di crescita</h3>
<figure id="attachment_56138" aria-describedby="caption-attachment-56138" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/09/Il-cestino-croccante-di-frico-con-gli-gnocchi-e-la-fonduta-di-Montasio.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56138" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/09/Il-cestino-croccante-di-frico-con-gli-gnocchi-e-la-fonduta-di-Montasio-300x200.png" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/09/Il-cestino-croccante-di-frico-con-gli-gnocchi-e-la-fonduta-di-Montasio-300x200.png 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/09/Il-cestino-croccante-di-frico-con-gli-gnocchi-e-la-fonduta-di-Montasio.png 570w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-56138" class="wp-caption-text">Il cestino croccante di frico con gli gnocchi e la fonduta di Montasio</figcaption></figure>
<p data-path-to-node="7">Il piano di azione per i prossimi mesi si articolerà su diversi fronti prioritari:</p>
<ul data-path-to-node="8">
<li>
<p data-path-to-node="8,0,0"><b data-path-to-node="8,0,0" data-index-in-node="0">Innovazione e Ricerca:</b> Potenziamento della ricerca scientifica.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="8,1,0"><b data-path-to-node="8,1,0" data-index-in-node="0">Mercati:</b> Apertura di nuovi canali commerciali.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="8,2,0"><b data-path-to-node="8,2,0" data-index-in-node="0">Tutela e Valore:</b> Rafforzamento delle azioni di protezione del marchio e incremento del valore percepito del prodotto.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="8,3,0"><b data-path-to-node="8,3,0" data-index-in-node="0">Sostenibilità:</b> Supporto continuo allo sviluppo sostenibile della filiera.</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="9">I risultati premiano già questo approccio: nei primi mesi del 2026, la produzione di Montasio DOP ha registrato un <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="115">trend positivo superiore al 4%</b> rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.</p>
<h3 data-path-to-node="10">Un autunno di celebrazioni</h3>
<p data-path-to-node="11">L&#8217;autunno del 2026 sarà un momento cruciale per il comparto lattiero-caseario del Friuli, segnando il <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="102">quarantennale della prima forma di <a title="https://www.montasio.com/" href="https://www.montasio.com/" target="_blank" rel="noopener">Montasio</a> marchiata DOP</b>. Sarà un&#8217;occasione speciale per celebrare la qualità certificata, ma anche per omaggiare <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="249">Salvino Braidot</b>, figura storica e mentore del settore friulano, il cui impegno pionieristico tra l’inizio del Novecento e gli anni Settanta ha gettato le basi per l’odierno successo del Consorzio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corleone celebra il “Pani Cunzatu”: al via la prima edizione della sagra con un pane da record</title>
		<link>https://www.egnews.it/corleone-celebra-il-pani-cunzatu-al-via-la-prima-edizione-della-sagra-con-un-pane-da-record/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piero Rotolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 09:46:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stile e Società]]></category>
		<category><![CDATA[#turismoenogastronomico]]></category>
		<category><![CDATA[Corleone]]></category>
		<category><![CDATA[EccellenzeSiciliane]]></category>
		<category><![CDATA[SagraDelPaniCunzatu]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egnews.it/?p=97707</guid>

					<description><![CDATA[La città di Corleone si prepara ad accogliere la prima edizione della “Sagra del Pani Cunzatu”, in programma il 21 giugno 2026 in Corso dei Mille. L’iniziativa, organizzata da Nova APS Corleone con il sostegno dell’assessorato regionale alle Attività Produttive nell’ambito del progetto “Sicilia che piace”, nasce con l’obiettivo di promuovere le eccellenze enogastronomiche del &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La città di Corleone si prepara ad accogliere la prima edizione della “Sagra del Pani Cunzatu”, in programma il 21 giugno 2026 in Corso dei Mille. L’iniziativa, organizzata da Nova APS Corleone con il sostegno dell’assessorato regionale alle Attività Produttive nell’ambito del progetto “Sicilia che piace”, nasce con l’obiettivo di promuovere le eccellenze enogastronomiche del territorio e rafforzarne l’attrattività turistica e culturale.</p>
<p><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/corleone.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-97709" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/corleone-300x158.jpg" alt="" width="300" height="158" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/corleone-300x158.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/corleone.jpg 591w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Elemento centrale della manifestazione sarà la realizzazione di un “pani cunzatu” da record, lungo dodici metri, preparato dai panifici cittadini “Il Forno dei Golosi”, “Il Pane del Sole”, “Antico Forno San Leonardo” e “La Spiga d’Oro”. Il tradizionale pane, ottenuto da farina di grano duro, lievito madre, acqua e sale e cotto a legna, verrà condito secondo la ricetta tipica con pomodoro, primosale, acciughe, origano e olio d’oliva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’evento intende valorizzare una preparazione semplice ma profondamente legata alla cultura contadina locale, espressione di una tradizione che nel tempo ha saputo trasformare ingredienti essenziali in un simbolo di convivialità e identità territoriale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La manifestazione prenderà il via alle ore 20 con la partecipazione delle autorità civili, militari e religiose della città. Seguiranno la degustazione del pane cunzato, l’esposizione di prodotti tipici locali e momenti di intrattenimento dedicati a famiglie e visitatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quale futuro per i vitigni Piwi?</title>
		<link>https://www.egnews.it/quale-futuro-per-i-vitigni-piwi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Casagrande]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 08:05:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stile e Società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egnews.it/?p=96955</guid>

					<description><![CDATA[Quale futuro per i vitigni Piwi? Secondo il parere dell&#8217;enologo Nicola Biasi, winemaker di fama internazionale, possono essere una risposta ai cambiamenti climatici in atto e al ritorno di molte malattie della vite (come la peronospora, il mal dell&#8217;esca, l&#8217;oidio). Inoltre, per qualità e identità, possono competere con i vini ottenuti dai vitigni tradizionali. Abbiamo parlato &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="p1"><span class="s1"><b>Quale futuro per i vitigni Piwi?</b></span></h1>
<figure id="attachment_96958" aria-describedby="caption-attachment-96958" style="width: 222px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Nicola-Biasi-premiato-dal-Gambero-Rosso-con-i-Tre-Bicchieri-per-il-22Vin-de-la-Neu22.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-96958" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Nicola-Biasi-premiato-dal-Gambero-Rosso-con-i-Tre-Bicchieri-per-il-22Vin-de-la-Neu22-222x300.png" alt="" width="222" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Nicola-Biasi-premiato-dal-Gambero-Rosso-con-i-Tre-Bicchieri-per-il-22Vin-de-la-Neu22-222x300.png 222w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Nicola-Biasi-premiato-dal-Gambero-Rosso-con-i-Tre-Bicchieri-per-il-22Vin-de-la-Neu22.png 640w" sizes="auto, (max-width: 222px) 100vw, 222px" /></a><figcaption id="caption-attachment-96958" class="wp-caption-text">Nicola Biasi premiato dal Gambero Rosso con i Tre Bicchieri per il Vin de la Neu</figcaption></figure>
<p class="p4"><span class="s2"><i>Secondo il parere dell&#8217;enologo Nicola Biasi, winemaker di fama internazionale, possono essere una risposta ai cambiamenti climatici in atto e al ritorno di molte malattie della vite (come la peronospora, il mal dell&#8217;esca, l&#8217;oidio). Inoltre, </i></span><span class="s3"><i>per qualità e identità, possono </i></span><span class="s2"><i>competere con i vini ottenuti dai vitigni tradizionali.</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Abbiamo parlato più volte della grande famiglia dei Piwi, vitigni resistenti alle malattie della vite (peronospora, oidio, botrite, mal dell&#8217;esca) che affliggono da tempo la viticoltura mondiale. Vitigni studiati e creati in Germania dalla Stazione sperimentale dell&#8217;Università di Friburgo e in Italia da molti Centri di Ricerca, in primis dal Dipartimento di Genetica della Fondazione Edmund <a title="https://fmach.it/" href="https://fmach.it/" target="_blank" rel="noopener">Mach</a> di San Michele all&#8217;Adige guidato dal prof. Marco Stefanini, che tra l&#8217;altro è anche presidente dell&#8217;Associazione Piwi Italia. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L&#8217;obiettivo di questi centri di Ricerca è quello di abbattere drasticamente l&#8217;uso della chimica e i trattamenti fitosanitari praticando una viticoltura sostenibile che non turbi l’equilibrio dell’ecosistema.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I nomi più gettonati di questi nuovi vitigni targati Piwi (acronimo della parola </span><span class="s4">tedesca Pilzwiderstandfähig, letteralmente “resistenti ai funghi”) sono il </span><span class="s1">Solaris, il Bronner, lo Johanniter, il Muscaris, il Souvignier Gris, il Pinot Rregina, il Regent, il Sevar. </span></p>
<h2 class="p1"><span class="s5"><b>In Italia la diffusione dei nuovi vitigni Piwi è concentrata nel Nord-Est</b></span></h2>
<figure id="attachment_96962" aria-describedby="caption-attachment-96962" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-prof.-Marco-Stefanini-della-Fondazione-Edmund-Mach-presidente-dellAssociazione-Piwi-Italia.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-96962" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-prof.-Marco-Stefanini-della-Fondazione-Edmund-Mach-presidente-dellAssociazione-Piwi-Italia-300x169.png" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-prof.-Marco-Stefanini-della-Fondazione-Edmund-Mach-presidente-dellAssociazione-Piwi-Italia-300x169.png 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-prof.-Marco-Stefanini-della-Fondazione-Edmund-Mach-presidente-dellAssociazione-Piwi-Italia-390x220.png 390w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-prof.-Marco-Stefanini-della-Fondazione-Edmund-Mach-presidente-dellAssociazione-Piwi-Italia-600x338.png 600w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-prof.-Marco-Stefanini-della-Fondazione-Edmund-Mach-presidente-dellAssociazione-Piwi-Italia.png 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-96962" class="wp-caption-text">Il prof. Marco Stefanini, della Fondazione Edmund Mach, presidente dell&#8217;Associazione Piwi Italia</figcaption></figure>
<p class="p4"><span class="s3">Pur rappresentando &#8211; diciamolo &#8211; una nicchia, i Piwi possono essere </span><span class="s2">una risposta valida ai sempre più frequenti cambiamenti climatici. </span></p>
<p class="p4"><span class="s2">La loro diffusione in Italia è ancora limitata, concentrata in gran parte nel Nord-Est </span> <span class="s2">(Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia</span><span class="s6"> </span><span class="s2">su una superficie di circa 2.000 ettari), ma sono</span></p>
<p class="p4"><span class="s2">autorizzati anche in altre regioni: Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo. </span></p>
<p class="p4"><span class="s2">Lo sblocco del divieto nelle Denominazioni di Origine potrebbe incrementarne notevolmente l’uso, ma è un tema, questo, che fa discutere. Secondo alcuni enologi l&#8217;introduzione dei vitigni Piwi nelle DOC &#8211; prevista in sede comunitaria, ma non nel nostro Testo Unico che ne consente l’utilizzo soltanto nelle IGT &#8211; potrebbe aprire una nuova fase.</span></p>
<h3 class="p4"><span class="s7"><b>Uno dei pionieri di questa filosofia è l&#8217;enologo trentino Nicola Biasi</b></span></h3>
<figure id="attachment_96959" aria-describedby="caption-attachment-96959" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Alcuni-grappoli-di-Johanniter-una-varieta-Piwi-presente-a-Coredo-in-Val-di-Non.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-96959" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Alcuni-grappoli-di-Johanniter-una-varieta-Piwi-presente-a-Coredo-in-Val-di-Non-300x300.png" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Alcuni-grappoli-di-Johanniter-una-varieta-Piwi-presente-a-Coredo-in-Val-di-Non-300x300.png 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Alcuni-grappoli-di-Johanniter-una-varieta-Piwi-presente-a-Coredo-in-Val-di-Non-150x150.png 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Alcuni-grappoli-di-Johanniter-una-varieta-Piwi-presente-a-Coredo-in-Val-di-Non.png 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-96959" class="wp-caption-text">Alcuni grappoli di Johanniter, una varietà Piwi presente a Coredo, in Val di Non</figcaption></figure>
<p class="p1"><span class="s1">Uno dei pionieri e interpreti della filosofia Piwi in Italia è l&#8217;enologo trentino Nicola Biasi, winemaker di fama internazionale che alcuni anni fa, dopo le esperienze nazionali e internazionali, tornato nel nostro Paese, ha messo a dimora nel vigneto dei nonni, in quel di Coredo, in Val di Non, uno di questi vitigni resistenti, lo Johanniter, che gli sta dando enormi soddisfazioni come confermano i prestigiosi riconoscimenti ricevuti dal suo vino-bandiera: il «Vin de la Neu». </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">A lui </span><span class="s8">si deve tra l&#8217;altro la creazione di una rete di imprese “Resistenti Nicola Biasi”, composta da aziende di territori diversi che hanno puntato sui Piwi.</span></p>
<figure id="attachment_96961" aria-describedby="caption-attachment-96961" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-Souvignier-Gris-una-delle-varieta-Piwi-piu-promettenti-foto-Reben-Sibbus.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-96961" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-Souvignier-Gris-una-delle-varieta-Piwi-piu-promettenti-foto-Reben-Sibbus-300x169.png" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-Souvignier-Gris-una-delle-varieta-Piwi-piu-promettenti-foto-Reben-Sibbus-300x169.png 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-Souvignier-Gris-una-delle-varieta-Piwi-piu-promettenti-foto-Reben-Sibbus-1024x576.png 1024w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-Souvignier-Gris-una-delle-varieta-Piwi-piu-promettenti-foto-Reben-Sibbus-768x432.png 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-Souvignier-Gris-una-delle-varieta-Piwi-piu-promettenti-foto-Reben-Sibbus-390x220.png 390w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-Souvignier-Gris-una-delle-varieta-Piwi-piu-promettenti-foto-Reben-Sibbus.png 1067w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-96961" class="wp-caption-text">Il Souvignier Gris, una delle varietà Piwi più promettenti (foto Reben Sibbus)</figcaption></figure>
<p class="p4"><span class="s2">In merito alla richiesta di inserire i vitigni Piwi nelle DOC, Biasi sostiene che l&#8217;introduzione di piccole percentuali di vitigni resistenti non dovrebbe essere vista come una minaccia all’identità di una DOC o di una DOCG, ma viceversa un arrichimento per il territorio. </span></p>
<p class="p4"><span class="s2">&#8220;Se una denominazione &#8211; osserva Nicola Biasi &#8211; teme che l’introduzione di una piccola percentuale di un vitigno resistente, ad esempio un 10-15%, possa snaturare lo stile del vino, allora forse la sua identità non è così solida come si pensa.&#8221; </span></p>
<p class="p4"><span class="s2">Il futuro dei Piwi, dunque, se letto in questa prospettiva non dipende solo dalla normativa o dalla disponibilità vivaistica, ma anche dalla fiducia dei produttori e dalla capacità di cambiare prospettiva. In Italia, secondo Biasi, il freno principale resta culturale: &#8220;Siamo più legati al vitigno che al territorio e questo rende più difficile accettare il cambiamento.&#8221;</span></p>
<h4 class="p4"><span class="s9"><b>Questi vini, per qualità, possono </b></span><span class="s7"><b>competere con quelli ottenuti dai vitigni tradizionali</b></span></h4>
<figure id="attachment_96960" aria-describedby="caption-attachment-96960" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Alcuni-produttori-della-rete-nazionale-di-imprese-22Resistenti-Nicola-Biasi22.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-96960" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Alcuni-produttori-della-rete-nazionale-di-imprese-22Resistenti-Nicola-Biasi22-300x200.png" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Alcuni-produttori-della-rete-nazionale-di-imprese-22Resistenti-Nicola-Biasi22-300x200.png 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Alcuni-produttori-della-rete-nazionale-di-imprese-22Resistenti-Nicola-Biasi22.png 768w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-96960" class="wp-caption-text">Alcuni produttori della rete nazionale di imprese Resistenti Nicola Biasi</figcaption></figure>
<p class="p4"><span class="s2">Quando si parla di vitigni resistenti, il rischio è fermarsi alla superficie: meno trattamenti, meno impatto ambientale, più sostenibilità. Ma per Nicola Biasi, questo racconto oggi non basta. </span></p>
<p class="p4"><span class="s2">La questione decisiva non è dimostrare che queste varietà siano utili all’ambiente, ma, piuttosto, che possano dare vita a vini capaci di competere, per qualità e identità, con quelli ottenuti dai vitigni tradizionali.</span></p>
<p class="p4"><span class="s2">D’altronde studi come quello condotto dalla cantina Albafiorita, evidenziano una riduzione del 38% delle emissioni di Co2 e fino al 70% del consumo d’acqua.</span></p>
<p class="p4"><span class="s2"> Per questo, secondo l’enologo, la vera partita si gioca altrove: in cantina, nella capacità di interpretare correttamente queste varietà senza timori, pregiudizi o scorciatoie. &#8220;È grazie ad anni di ricerca che riusciamo a mettere in bottiglia vini pluripremiati che non hanno nulla da invidiare ai tradizionali.&#8221;</span></p>
<p class="p4"><span class="s2">Con la rete “Resistenti Nicola Biasi”, l’enologo trentino porta avanti da anni un’attività di studio e sperimentazione dedicata al comportamento delle varietà Piwi. </span></p>
<p class="p4"><span class="s2">&#8220;Da anni studiamo, attraverso delle nanovinificazioni, il comportamento fermentativo delle varietà resistenti in diverse condizioni di temperatura, torbidità, nutrizione. La qualità è decisiva perché, se è vero che il consumatore può essere incuriosito dalla sostenibilità, allo stesso tempo sceglierà di nuovo un vino solo se lo trova buono, equilibrato, convincente.&#8221; </span></p>
<h4 class="p7"><span class="s5"><b>Sgomberiamo l&#8217;equivoco: i Piwi non sono Ogm, ma il risultato di incroci naturali</b></span></h4>
<p class="p4"><span class="s2"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Una-carrellata-di-etichette-di-vini-Piwi-prodotti-dalla-rete-di-imprese-22Resistenti-Nicola-Biasi22.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-96956 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Una-carrellata-di-etichette-di-vini-Piwi-prodotti-dalla-rete-di-imprese-22Resistenti-Nicola-Biasi22-300x202.png" alt="" width="300" height="202" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Una-carrellata-di-etichette-di-vini-Piwi-prodotti-dalla-rete-di-imprese-22Resistenti-Nicola-Biasi22-300x202.png 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Una-carrellata-di-etichette-di-vini-Piwi-prodotti-dalla-rete-di-imprese-22Resistenti-Nicola-Biasi22-1024x688.png 1024w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Una-carrellata-di-etichette-di-vini-Piwi-prodotti-dalla-rete-di-imprese-22Resistenti-Nicola-Biasi22-768x516.png 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Una-carrellata-di-etichette-di-vini-Piwi-prodotti-dalla-rete-di-imprese-22Resistenti-Nicola-Biasi22.png 1500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Nicola Biasi invita anche a superare un equivoco ancora molto diffuso: i Piwi non sono Ogm, ma il risultato di incroci naturali ottenuti per impollinazione tra specie diverse di vite. </span></p>
<p class="p4"><span class="s2">Eppure, questa distinzione fatica ancora a imporsi. Il problema, dunque, è culturale e questo perché &#8220;tutto ciò che è nuovo tende a generare diffidenza, soprattutto in un settore fortemente legato alla tradizione come quello del vino.&#8221;</span></p>
<p class="p4"><span class="s2">Con la scelta dei Piwi &#8211; sostiene Biasi &#8211; i benefici in vigneto sono evidenti: la riduzione dei trattamenti fitosanitari comporta meno passaggi con i mezzi agricoli, minori consumi di gasolio, meno emissioni di Co2, minor compattamento dei suoli e una gestione più sicura per gli operatori. E la sostenibilità non sostituisce il lavoro dell’uomo, semmai lo rende ancora più consapevole. </span></p>
<p class="p4"><span class="s2">&#8220;La qualità del risultato finale dipende, comunque, dalle scelte agronomiche ed enologiche, dall’uomo&#8221; confessaa Biasi, rimarcando che i Piwi non sono una categoria indistinta. Souvignier Gris, Johanniter, Bronner, Soreli, Solaris, Cabernet Eidos e Cabernet Cortis sono varietà profondamente diverse tra loro, proprio come lo sono Merlot, Sangiovese o Teroldego.</span></p>
<p class="p4"><span class="s2"> &#8220;Anche tra i Piwi esistono differenze marcate in termini di profilo aromatico, struttura e comportamento enologico. Il punto non è tanto classificare, ma imparare a conoscerli e soprattutto a vinificarli correttamente per esaltare il territorio dove vengono coltivati&#8221;.</span></p>
<h4 class="p4"><span class="s7"><b>Tra le varietà più promettenti Nicola Biasi ha individuato il Souvignier Gris</b></span></h4>
<p class="p4"><span class="s2">Tra le varietà più promettenti Nicola Biasi ritiene quanto mai interessante il Souvignier Gris. &#8220;È un vitigno versatile &#8211; sostiene &#8211; capace di mantenere acidità anche con maturazioni zuccherine importanti. </span></p>
<p class="p4"><span class="s2">Si presta a interpretazioni diverse, dagli spumanti alle macerazioni, e rappresenta bene uno stile contemporaneo e moderno, in grado di rispondere alle esigenze stilistiche attuali. </span></p>
<p class="p4"><span class="s2">Ma quello che conta, alla fine, è che bisogna prima di tutto fare vini buoni, convincenti, capaci di parlare al consumatore.&#8221;</span></p>
<p class="p4"><span class="s2">Attualmente le aziende che hanno aderito alla rete di imprese “Resistenti Nicola Biasi” puntando sui vitigni Piwi sono una decina, dal Friuli Venezia Giulia al Veneto, dal Trentino al Piemonte: Albafiorita a Latisana,  <a title="https://www.ilvinopertutti.it/tenuta-della-casa-societa-agricola-s-r-l-collio/" href="https://www.ilvinopertutti.it/tenuta-della-casa-societa-agricola-s-r-l-collio/" target="_blank" rel="noopener">Tenuta della Casa</a> a Cormòns, Ca’ da Roman a Romano d&#8217;Ezzelino, Colle Regina a Farra di Soligo, Poggio Pagnan a Mel (Belluno), </span><span class="s3">Vigneti Vinessa a San Zeno di Montagna (Verona), </span><span class="s2">Oddone Prati in Piemonte, Vin de la Neu in Trentino, il Progetto Mosella di Nicola Biasi in Germania.</span></p>
<p class="p7"><span class="s1">In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il gusto del mare norvegese protagonista del World Aperitivo Day</title>
		<link>https://www.egnews.it/il-gusto-del-mare-norvegese-protagonista-del-world-aperitivo-day/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 19:02:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stile e Società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egnews.it/?p=95702</guid>

					<description><![CDATA[Il gusto del mare norvegese protagonista del World Aperitivo Day In occasione del World Aperitivo Day, il Norwegian Seafood Council celebra la versatilità e la qualità del pesce norvegese (salmone, baccalà e stoccafisso), sempre più protagonista dell&#8217;esperienza gastronomica &#8220;fuori casa&#8221; in Italia. Trend in crescita: Il consumo di prodotti ittici nel settore Out of Home &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-path-to-node="2">Il gusto del mare norvegese protagonista del World Aperitivo Day</h3>
<p data-path-to-node="3">In occasione del <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="17">World Aperitivo Day</b>, il Norwegian Seafood Council celebra la versatilità e la qualità del pesce norvegese (salmone, baccalà e stoccafisso), sempre più protagonista dell&#8217;esperienza gastronomica &#8220;fuori casa&#8221; in Italia.</p>
<ul data-path-to-node="5">
<li>
<p data-path-to-node="5,0,0"><b data-path-to-node="5,0,0" data-index-in-node="0">Trend in crescita:</b> Il consumo di prodotti ittici nel settore <i data-path-to-node="5,0,0" data-index-in-node="61">Out of Home</i> è in aumento, trainato in particolare dal salmone (+15% nel 2025). Anche baccalà e stoccafisso confermano la loro rilevanza, adattandosi perfettamente alle nuove tendenze gastronomiche dell&#8217;aperitivo.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="5,1,0"><b data-path-to-node="5,1,0" data-index-in-node="0">Gusto e Benessere:</b> I prodotti ittici norvegesi rispondono alla crescente domanda di proposte equilibrate, ricche di proteine e omega-3, coniugando piacere e attenzione alla salute.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="5,2,0"><b data-path-to-node="5,2,0" data-index-in-node="0">Versatilità:</b> Dalle tapas alle ispirazioni orientali, questi prodotti si prestano sia a preparazioni creative nei locali che a veloci soluzioni &#8220;fai-da-te&#8221; di alta qualità a casa.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="5,3,0"><b data-path-to-node="5,3,0" data-index-in-node="0">Collaborazione enogastronomica:</b> Per valorizzare ulteriormente queste eccellenze, <b data-path-to-node="5,3,0" data-index-in-node="81">le ricette a base di pesce norvegese saranno inserite nella guida &#8220;Il vino per tutti&#8221;, con specifici abbinamenti ai vini italiani</b>, esaltando la capacità di queste materie prime di sposarsi perfettamente sia con bollicine e vini bianchi che con rossi più strutturati.</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="6">Per chi desidera sperimentare, il sito <a class="ng-star-inserted" href="https://www.pescenorvegese.it/ricette/" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwjX6L_46vqUAxUAAAAAHQAAAAAQhwE">pescenorvegese.it</a> offre numerose idee e ricette creative.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bottega sulle rotte delle Malvasie, un vino senza confini</title>
		<link>https://www.egnews.it/bottega-sulle-rotte-delle-malvasievino-senza-confini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Casagrande]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 19:21:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stile e Società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egnews.it/?p=94844</guid>

					<description><![CDATA[Bottega sulle rotte delle Malvasie, un vino senza confini Viaggio in barca a vela sulle tracce dell&#8217;antico nettare che unisce il Mediterraneo. Partenza sabato 6 giugno da Chioggia con navigazione a tappe tra Veneto, Friuli, Slovenia e Croazia. Sul veliero Jancris degli skipper e armatori Alfredo e Nicoletta Giacon e nei porti principali si brinderà con il Prosecco &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="p1"><span class="s1"><b>Bottega sulle rotte delle Malvasie, un vino senza confini</b></span></h1>
<figure id="attachment_94845" aria-describedby="caption-attachment-94845" style="width: 240px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/La-barca-a-vela-Jancris-che-vanta-il-record-di-oltre-140.000-miglia-nautiche-navigate.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-94845" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/La-barca-a-vela-Jancris-che-vanta-il-record-di-oltre-140.000-miglia-nautiche-navigate-240x300.png" alt="" width="240" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/La-barca-a-vela-Jancris-che-vanta-il-record-di-oltre-140.000-miglia-nautiche-navigate-240x300.png 240w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/La-barca-a-vela-Jancris-che-vanta-il-record-di-oltre-140.000-miglia-nautiche-navigate-819x1024.png 819w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/La-barca-a-vela-Jancris-che-vanta-il-record-di-oltre-140.000-miglia-nautiche-navigate-768x960.png 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/La-barca-a-vela-Jancris-che-vanta-il-record-di-oltre-140.000-miglia-nautiche-navigate.png 1024w" sizes="auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a><figcaption id="caption-attachment-94845" class="wp-caption-text">La barca a vela Jancris, che vanta il record di oltre 140.000 miglia nautiche navigate</figcaption></figure>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Viaggio in barca a vela sulle tracce dell&#8217;antico nettare che unisce il Mediterraneo. Partenza sabato 6 giugno da Chioggia con navigazione a tappe tra Veneto, Friuli, Slovenia e Croazia. Sul veliero Jancris degli skipper e armatori Alfredo e Nicoletta Giacon e nei porti principali si brinderà con il Prosecco Gold e il Rosè Zero Bottega.</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La cantina Bottega, che da molti anni ha assunto un impegno virtuoso sul fronte della sostenibilità, ha abbracciato il progetto “Sulle Rotte delle Malvasie senza confini”, un viaggio ispirato alla storia del vino che unisce il Mediterraneo. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Protagonista la barca a vela, il mezzo più antico ed ecologico, che senza alcun impatto ambientale consente spostamenti in assoluta libertà e autonomia.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La partenza è fissata per sabato 6 giugno da Chioggia.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> La barca toccherà progressivamente: Venezia, Caorle, Grado, Trieste, Portorose, Pirano, Cittanova, Parenzo, Rovigno, Lussino, Zara, Sebenico, Spalato, Dubrovnik (l’antica Ragusa).</span></p>
<h2 class="p1"><span class="s2"><b>La storia della Malvasia è legata intimamente alla storia di Venezia </b></span></h2>
<figure id="attachment_94846" aria-describedby="caption-attachment-94846" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Nicoletta-e-Alfredo-Giacon-skipper-armatori-navigatori-nonche-affermati-scrittori-a-bordo-del-veliero-Jancris-la-loro-casa.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-94846" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Nicoletta-e-Alfredo-Giacon-skipper-armatori-navigatori-nonche-affermati-scrittori-a-bordo-del-veliero-Jancris-la-loro-casa-300x164.png" alt="" width="300" height="164" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Nicoletta-e-Alfredo-Giacon-skipper-armatori-navigatori-nonche-affermati-scrittori-a-bordo-del-veliero-Jancris-la-loro-casa-300x164.png 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Nicoletta-e-Alfredo-Giacon-skipper-armatori-navigatori-nonche-affermati-scrittori-a-bordo-del-veliero-Jancris-la-loro-casa-768x420.png 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Nicoletta-e-Alfredo-Giacon-skipper-armatori-navigatori-nonche-affermati-scrittori-a-bordo-del-veliero-Jancris-la-loro-casa.png 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-94846" class="wp-caption-text">Nicoletta e Alfredo Giacon, skipper, armatori, navigatori, nonchè affermati scrittori, a bordo del veliero Jancris, la loro casa</figcaption></figure>
<p class="p1"><span class="s1">Non si tratta solamente di un viaggio nautico, ma di un progetto culturale per riscoprire l’antichissima storia della Malvasia, vitigno che si è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo grazie alla Serenissima Repubblica di Venezia. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un vitigno che nelle sue declinazioni territoriali si lega indissolubilmente a luoghi, popoli e storie, testimonianza di un destino comune che ha origini lontane e riflessi nel presente. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Non a caso a Venezia innumerevoli toponimi (Calle Malvasia, Calle larga de La Malvasia, Sotoportego della Malvasia, solo per citarne alcuni) ricordano il legame della Serenissima con questo vino. Inoltre anche le botteghe che vendevano vino e olio importati via mare da Cipro, Malta, Creta e dalle isole greche erano chiamate &#8220;malvasie&#8221;, nome che deriva dall&#8217;antica Monemvasia, città fortificata del Peloponneso famosa per l&#8217;omonimo vino: la <a title="https://www.bottegaspa.com/" href="https://www.bottegaspa.com/" target="_blank" rel="noopener">Malvasia</a>. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Incantevole borgo fortificato situato su un promontorio roccioso, un tempo isola, oggi Monemvasia è collegata alla costa da un ponte. Ribattezzata la &#8220;Gibilterra dell&#8217;Est&#8221;, è un labirinto di vicoli bizantini, palazzi veneziani e chiese scavate nella roccia. Una perla del Peloponneso.</span></p>
<h3 class="p1"><span class="s2"><b>L&#8217;avventura di Pietro Querini, il naufragio e la scoperta dello stoccafisso</b></span></h3>
<p class="p1"><span class="s1"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-Prosecco-Doc-Bottega-Gold-dallelegante-livrea-dorata.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-94848 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-Prosecco-Doc-Bottega-Gold-dallelegante-livrea-dorata-240x300.png" alt="" width="240" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-Prosecco-Doc-Bottega-Gold-dallelegante-livrea-dorata-240x300.png 240w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-Prosecco-Doc-Bottega-Gold-dallelegante-livrea-dorata-820x1024.png 820w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-Prosecco-Doc-Bottega-Gold-dallelegante-livrea-dorata-768x959.png 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-Prosecco-Doc-Bottega-Gold-dallelegante-livrea-dorata.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a>Ma torniamo al vino, alla Malvasia, vino che sopportava anche lunghi viaggi in mare. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Tra questi viaggi va ricordata l&#8217;avventura del mercante veneziano Pietro Querini che nel 1431, partito da Candia (Creta) il 25 aprile del 1431 e diretto nelle Fiandre con un carico di 800 barili di Malvasia, spezie (zafferano, zenzero, cannella, cardamomo), cotone, cera e altre mercanzie, sorpreso da una tempesta, naufragò (era il 4 gennaio del 1432) nei mari del Nord e con una scialuppa assieme ai marinai superstiti finì sugli scogli di un isolotto dell’arcipelago norvegese delle isole Lofoten. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Sopravvissero in sedici su 68: molti morirono di fame e di sete dopo aver bevuto l&#8217;acqua salmastra. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Salvati dai pescatori di Røst i superstiti rimasero sull’isola alcuni mesi prima di ripartire alla volta della Serenissima con un regalo prezioso: 60 &#8220;pesci-bastone&#8221;, merluzzi essicati ai gelidi venti dei mari artici. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Fu l&#8217;inizio della diffusione dello stoccafisso ribattezzato baccalà dalle popolazioni delle Tre Venezie.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2"><b>Nei porti si brinderà con il Prosecco Gold e il Rosè Zero Bottega</b></span></p>
<figure id="attachment_94849" aria-describedby="caption-attachment-94849" style="width: 90px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-Rose-Bottega-O-zero-alcol-prodotto-con-le-uve-del-vitigno-Malvasia.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-94849" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-Rose-Bottega-O-zero-alcol-prodotto-con-le-uve-del-vitigno-Malvasia-90x300.png" alt="" width="90" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-Rose-Bottega-O-zero-alcol-prodotto-con-le-uve-del-vitigno-Malvasia-90x300.png 90w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-Rose-Bottega-O-zero-alcol-prodotto-con-le-uve-del-vitigno-Malvasia-308x1024.png 308w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-Rose-Bottega-O-zero-alcol-prodotto-con-le-uve-del-vitigno-Malvasia-463x1536.png 463w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-Rose-Bottega-O-zero-alcol-prodotto-con-le-uve-del-vitigno-Malvasia-617x2048.png 617w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/06/Il-Rose-Bottega-O-zero-alcol-prodotto-con-le-uve-del-vitigno-Malvasia.png 679w" sizes="auto, (max-width: 90px) 100vw, 90px" /></a><figcaption id="caption-attachment-94849" class="wp-caption-text">Il Rosè Bottega O (zero alcol) prodotto con le uve del vitigno Malvasia</figcaption></figure>
<p class="p1"><span class="s1">La barca a vela Jancris, che vanta oltre 140.000 miglia nautiche navigate, ospiterà a bordo per il viaggio sulle rotte delle Malvasie Alfredo e Nicoletta Giacon, skipper, armatori, testimonial di progetti internazionali su clima, ambiente, microplastiche e fondali marini. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Affermati scrittori, hanno pubblicato numerosi libri di viaggi in mare, ricevendo numerosi premi internazionali. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il team è completato dal giornalista Maurizio Crema, da Enrico Stocco, filmmaker e musicista, da Pietrangelo Pettenò, progettista culturale, da Renato Carafa, presidente della Lega Navale Italiana Delegazione Universitaria di Roma, e da Patrizia Loiola, vicepresidente Slow Food del Veneto.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L’arrivo di Jancris nei porti principali, verrà celebrato in barca e sul molo, stappando per un brindisi benaugurale Bottega Gold, il celebre Prosecco Doc, caratterizzato dalla bottiglia con livrea dorata, e Bottega 0 Rosè, bevanda effervescente analcolica prodotta con uve del vitigno Malvasia.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al via Borgoluce Fest</title>
		<link>https://www.egnews.it/al-via-borgoluce-fest/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Donato Sinigaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 08:11:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stile e Società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egnews.it/?p=94113</guid>

					<description><![CDATA[Al via Borgoluce Fest Da giugno a settembre, jazz, live folk, musica d’autore e calici di vino nell’incanto delle colline del Prosecco Un’estate all’insegna della convivialità in compagnia della buona musica e del buon vino.  A fare da scenario le colline del Prosecco, patrimonio Unesco, che da sempre offrono scorci panoramici mozzafiato.  “Bogoluce Fest” è &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="p1"><span class="s1"><b>Al via Borgoluce Fest</b></span></h1>
<p class="p1"><em><span class="s1"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-94114 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE-300x200.jpeg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE-768x511.jpeg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Da giugno a settembre, jazz, live folk, musica d’autore e calici di vino nell’incanto delle colline del Prosecco</span></em></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un’estate all’insegna della convivialità in compagnia della buona musica e del buon vino.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">A fare da scenario le colline del Prosecco, patrimonio Unesco, che da sempre offrono scorci panoramici mozzafiato.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“Bogoluce Fest” è  la rassegna musicale che, da giugno a settembre, animerà di suoni inediti le corti e i locali storici di Borgoluce a Susegana (Tv). Jazz, live folk, musica d’autore e dischi in vinile celebreranno la stagione più bella dell’anno con una costellazione di appuntamenti, offrendo occasioni di condivisione e coinvolgimento reale.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE2.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-94116 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE2-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE2-300x200.jpeg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE2-768x511.jpeg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE2.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a> “Borgoluce nasce e cresce in una relazione profonda con il tessuto sociale, rappresentando un modello di integrazione dove l’azienda e il territorio si fondono in un unico ecosistema –sostiene Lodovico Giustiniani, amministratore di Borgoluce -.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Il nostro è un polmone verde aperto a tutti e accessibile con una passeggiata o un giro in bicicletta, uno spazio progettato per accogliere la comunità ed elevare l’offerta culturale locale.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">In questo contesto, “Borgoluce Fest” nasce come una vera celebrazione del paesaggio e del territorio: un’esperienza che vuole rendere tattile il suono, trasformando la natura circostante in una componente attiva della partitura.&#8221;<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE3.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-94117 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE3-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE3-300x200.jpeg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE3-768x512.jpeg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE3.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Borgoluce Fest rappresenta un’iniziativa culturale che risuona in tutti gli spazi della tenuta, nella sua storia e nel suo paesaggio.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Situata nel cuore delle colline del Conegliano Valdobbiadene, l’azienda agricola è gestita dalla famiglia Collalto, che custodisce la tenuta da oltre ottocento anni, facendo della circolarità la propria bussola. <span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Borgoluce non è solo un’azienda agricola, ma un ecosistema fatto anche di luoghi e atmosfere: l’Osteria sulle colline con la sua terrazza panoramica;<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">la Frasca che richiama antichi borghi rurali; la Vineria dove il calice incontra la vista sui rilievi delle Prealpi Venete;<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">la Foresteria per chi vuole fermarsi e rilassarsi. Spazi distinti per carattere ma uniti da una stessa qualità dell’accoglienza.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1"><b>Tre percorsi narrativi</b></span></h2>
<p class="p1"><span class="s1"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE1.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-94115 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE1-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE1-300x200.jpeg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE1-768x512.jpeg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE1.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il programma di “Borgoluce Fest” si articola in tre percorsi narrativi pensati per dialogare con le diverse anime dei locali della tenuta: Disco Tramonti, Colline Jazz e Frasca d’autore.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Si comincia il 5e19 giugno, quando “Vineria Borgoluce” ospiterà, dalle 19, la rassegna Disco Tramonti, a cura di Riva Disco.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ad attendere i partecipanti, una selezione di vinili anni Settanta, Ottanta e Novanta che di certo non percorrono strade già battute, ma lasciano spazio a interpretazioni e selezioni eclettiche.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L’ora del tramonto si trasformerà così in un rito collettivo da non perdere, fatto di ritmo, luce e calici scintillanti.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE4.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-94118 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE4-300x187.jpeg" alt="" width="300" height="187" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE4-300x187.jpeg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE4-768x479.jpeg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE4-220x137.jpeg 220w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTOBORGOLUCE4.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Da segnare in agenda anche gli appuntamenti del17 luglio e 11 settembre. Le proposte Colline Jazz sono pensate per gli amanti di un profilo musicale sofisticato, da degustare sotto le stelle e con lo sguardo sulla vista panoramica.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Dalle ore 21, Osteria Borgoluce sarà teatro di impasti timbrici inconfondibili, che portano sulle colline del Prosecco un repertorio classico quanto contemporaneo.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il primo concerto si terrà, giovedì 18 giugno, con la musica di Michele Uliana &amp;Nicola Bortolanza, direttore artistico del Treviso Suona Jazz Festival: un clarinetto e un contrabbasso daranno spettacolo acustico come nei teatri di Broadway, per raccontare un’intera epoca attraverso due strumenti.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Si continuerà poi il 16 luglio con Giuditta Franco &amp; Edoardo Cian che percorreranno insieme i grandi standard dell’American Songbook.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il 27 agosto con Nicola Dal Bo &amp; Nicola Bortolanza, pronti a reinterpretare il repertorio della grande tradizione americana, con un itinerario nella storia della musica popolare del Novecento.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Infine, il 17 settembre concluderà le esibizioni dedicate al Jazz il duo Bedroom Symphonies, voce e chitarra in un’esperienza elettro-acustica capace di attraversare generi con impatto emotivo.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<h3 class="p1"><span class="s1"><b> Rassegna Frasca d’Autore</b></span></h3>
<p class="p1"><span class="s1">Non meno interessanti le cinque iniziative della rassegna Frasca d’Autore, presso “Frasca Borgoluce”, che delizierà i visitatori dalle ore 20 con musica di radici e territori, per celebrare la tradizione popolare attraverso live in dialogo con il paesaggio e la memoria del luogo.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Primo appuntamento, lunedì 8 giugno con  Alberto Cendron che porterà in scena un repertorio che racconta la pianura e le sue creature, il dialetto come lingua viva, la musica come forma di resistenza gentile.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il 22 giugno, voci, chitarre e una moltitudine di storie renderanno protagonisti Rebi Rivale e Paolo Selva, in un viaggio emotivo che mappa le emozioni e ne cambia la geografia.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il 6 luglio sarà la volta dei Beniamino Fenzi Live in Trio: blues, cantautorato e rock illumineranno la serata con una proposta sospesa tra malinconia e melodia.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I riflettori si accenderanno sui Trumail 20 luglio, per offrire un racconto di laguna e acqua: un atto di cura verso le proprie radici e ciò che rischia di essere dimenticato. Infine,  Maria Roveran coinvolgerà gli spettatori del 3 agosto con un concerto che è anche conversazione, quando recita e canto smettono di essere due cose diverse.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ingresso libero. Info: <a href="http://www.borgoluce.it/" target="_blank" rel="noopener"><span class="s2">www.borgoluce.it</span></a>  </span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Donne del Vino di Sicilia premiano a Palermo le “Cuoche Combattenti”</title>
		<link>https://www.egnews.it/le-donne-del-vino-di-sicilia-premiano-a-palermo-le-cuoche-combattenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piero Rotolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 16:11:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stile e Società]]></category>
		<category><![CDATA[CiboInclusioneEDignità]]></category>
		<category><![CDATA[CuocheCombattenti]]></category>
		<category><![CDATA[ImprenditoriaSociale]]></category>
		<category><![CDATA[LeDonneDel Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egnews.it/?p=93246</guid>

					<description><![CDATA[A Palermo il cibo diventa strumento di rinascita, inclusione e autonomia femminile. Nel segno del tema 2026 “Donne, vino e cibo”, l’associazione nazionale Le Donne del Vino ha conferito il premio “Cibo, inclusione e dignità” alle “Cuoche Combattenti”, progetto di imprenditoria sociale fondato da Nicoletta Cosentino. Il riconoscimento, rappresentato dalla Testa di Bacco cesellata in &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A Palermo il cibo diventa strumento di rinascita, inclusione e autonomia femminile. Nel segno del tema 2026 “Donne, vino e cibo”, l’associazione nazionale Le Donne del Vino ha conferito il premio “Cibo, inclusione e dignità” alle “Cuoche Combattenti”, progetto di imprenditoria sociale fondato da Nicoletta Cosentino.</p>
<figure id="attachment_93248" aria-describedby="caption-attachment-93248" style="width: 169px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/Testa-di-Bacco--scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-93248" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/Testa-di-Bacco--169x300.jpg" alt="" width="169" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/Testa-di-Bacco--169x300.jpg 169w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/Testa-di-Bacco--578x1024.jpg 578w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/Testa-di-Bacco--768x1361.jpg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/Testa-di-Bacco--867x1536.jpg 867w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/Testa-di-Bacco--1156x2048.jpg 1156w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/Testa-di-Bacco--scaled.jpg 1445w" sizes="auto, (max-width: 169px) 100vw, 169px" /></a><figcaption id="caption-attachment-93248" class="wp-caption-text">testa di bacco</figcaption></figure>
<p>Il riconoscimento, rappresentato dalla Testa di Bacco cesellata in argento dal maestro orafo Gerardo Sacco, è stato consegnato nel laboratorio di via Cluverio, a pochi passi dal tribunale di Palermo, dove donne vittime di violenza trovano opportunità concrete di formazione, lavoro e riscatto personale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le “Cuoche Combattenti” trasformano infatti la cucina, luogo storicamente associato ai ruoli imposti alle donne, in uno spazio di emancipazione e indipendenza economica. Producono confetture, conserve e prodotti da forno utilizzando materie prime locali e filiera corta, collaborando con orti sociali e reti di consumo critico del territorio palermitano.</p>
<p><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/Testa-di-Bacco-ed-etichette__-antiviolenza-delle-Cuoche-Combattenti-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-93249 aligncenter" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/Testa-di-Bacco-ed-etichette__-antiviolenza-delle-Cuoche-Combattenti--300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/Testa-di-Bacco-ed-etichette__-antiviolenza-delle-Cuoche-Combattenti--300x225.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/Testa-di-Bacco-ed-etichette__-antiviolenza-delle-Cuoche-Combattenti--1024x768.jpg 1024w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/Testa-di-Bacco-ed-etichette__-antiviolenza-delle-Cuoche-Combattenti--768x576.jpg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/Testa-di-Bacco-ed-etichette__-antiviolenza-delle-Cuoche-Combattenti--1536x1152.jpg 1536w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/05/Testa-di-Bacco-ed-etichette__-antiviolenza-delle-Cuoche-Combattenti--2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Durante la cerimonia, Roberta Urso ha definito il progetto “un esempio virtuoso di forza, autonomia e resilienza”, mentre la presidente regionale Flora Mondello ha sottolineato il valore di un’iniziativa capace di “creare impresa valorizzando tradizioni e talento femminile”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il premio rinsalda inoltre il legame ideale con Marisa Leo, simbolo dell’impegno contro la violenza sulle donne. Un’eredità che oggi continua anche attraverso le etichette antiviolenza applicate ai prodotti del laboratorio: messaggi pensati per smontare stereotipi e promuovere una nuova cultura della dignità e della consapevolezza femminile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Vino per Tutti: la guida online senza filtri</title>
		<link>https://www.egnews.it/il-vino-per-tutti-la-guida-online-senza-filtri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 10:08:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stile e Società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egnews.it/?p=92974</guid>

					<description><![CDATA[Il Vino per Tutti: la guida online senza filtri che spalanca alle cantine le porte dei grandi e-commerce mondiali Accesso libero, schede tecniche immediate e prezzi trasparenti. Ecco perché i buyer della distribuzione digitale internazionale scelgono la piattaforma di Club Olio Vino Peperoncino per scovare le novità da mettere in catalogo. C’è un momento preciso &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="p1"><span class="s1">Il Vino per Tutti: la guida online senza filtri che spalanca alle cantine le porte dei grandi e-commerce mondiali</span></h1>
<figure id="attachment_45115" aria-describedby="caption-attachment-45115" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2022/06/Parte-dei-vini-degustati-per-la-rubrica-Il-vino-per-Tutti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-45115" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2022/06/Parte-dei-vini-degustati-per-la-rubrica-Il-vino-per-Tutti-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2022/06/Parte-dei-vini-degustati-per-la-rubrica-Il-vino-per-Tutti-300x200.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2022/06/Parte-dei-vini-degustati-per-la-rubrica-Il-vino-per-Tutti-768x511.jpg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2022/06/Parte-dei-vini-degustati-per-la-rubrica-Il-vino-per-Tutti-264x176.jpg 264w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2022/06/Parte-dei-vini-degustati-per-la-rubrica-Il-vino-per-Tutti.jpg 964w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-45115" class="wp-caption-text">Tasse sui vini e distillati</figcaption></figure>
<p class="p2"><span class="s1">Accesso libero, schede tecniche immediate e prezzi trasparenti. Ecco perché i buyer della distribuzione digitale internazionale scelgono la piattaforma di Club Olio Vino Peperoncino per scovare le novità da mettere in catalogo.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">C’è un momento preciso in cui il lavoro in vigna e in cantina deve trasformarsi in opportunità commerciale. In un mercato globale sempre più digitalizzato, la visibilità non è più solo una questione di blasone, ma di accessibilità e velocità di lettura dei dati. È su questo pilastro che si fonda il successo della guida online &#8220;Il Vino per Tutti&#8221;, l’editoriale firmato da Club Olio Vino Peperoncino Editore che sta scardinando le vecchie logiche delle pubblicazioni di settore, offrendo alle aziende vinicole una vetrina strategica senza precedenti.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1">Una piattaforma &#8220;open&#8221; senza barriere all&#8217;ingresso</span></h2>
<figure id="attachment_55029" aria-describedby="caption-attachment-55029" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/08/Marco-e-Stefano-Pisoni-brindano-con-il-Reboro-2017-premiato-dalla-Guida-22Il-vino-per-tutti22.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-55029" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/08/Marco-e-Stefano-Pisoni-brindano-con-il-Reboro-2017-premiato-dalla-Guida-22Il-vino-per-tutti22-300x200.png" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/08/Marco-e-Stefano-Pisoni-brindano-con-il-Reboro-2017-premiato-dalla-Guida-22Il-vino-per-tutti22-300x200.png 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/08/Marco-e-Stefano-Pisoni-brindano-con-il-Reboro-2017-premiato-dalla-Guida-22Il-vino-per-tutti22-768x512.png 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/08/Marco-e-Stefano-Pisoni-brindano-con-il-Reboro-2017-premiato-dalla-Guida-22Il-vino-per-tutti22.png 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-55029" class="wp-caption-text">Marco e Stefano Pisoni brindano con il Reboro 2017 premiato dalla Guida Il vino per tutti</figcaption></figure>
<p class="p2"><span class="s1">Il primo e più grande vantaggio competitivo della guida risiede nella sua filosofia nativa: la totale gratuità e libertà di accesso. A differenza dei portali tradizionali, protetti da rigidi paywall o che richiedono tediose procedure di registrazione con cessione dei dati personali, &#8220;<a title="https://www.ilvinopertutti.it/" href="https://www.ilvinopertutti.it/" target="_blank" rel="noopener">Il Vino per Tutti</a>&#8221; è consultabile con un semplice clic.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Questa totale assenza di filtri non è pensata soltanto per agevolare l&#8217;utente finale e il wine lover appassionato, ma risponde a una precisa esigenza tecnica dei grandi compratori e dei buyer dei principali e-commerce internazionali.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Lo strumento preferito dai tecnici e dai grandi player del web</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">I responsabili acquisti delle grandi piattaforme di vendita online lavorano su volumi massicci e tempistiche ridotte all&#8217;osso. Fonti interne al settore confermano che i tecnici della distribuzione digitale prediligono &#8220;Il Vino per Tutti&#8221; proprio per la sua estrema linearità e semplicità d&#8217;uso, caratteristiche che velocizzano drasticamente l’analisi dei report e la comparazione delle aziende in guida.</span></p>
<h3 class="p2"><span class="s1">Il meccanismo di selezione dei buyer è pragmatico:</span></h3>
<ul class="ul1">
<li class="li2"><span class="s1">Analisi immediata della recensione: i tecnici leggono il profilo organolettico e qualitativo tracciato dai degustatori della guida.</span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Verifica del prezzo al pubblico: l&#8217;indicazione chiara e trasparente del posizionamento di prezzo consente ai buyer di calcolare istantaneamente i propri margini di intermediazione.</span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Calcolo del profitto: incrociando l&#8217;eccellenza del punteggio con il costo reale della bottiglia, i grandi player individuano immediatamente dove si nascondono i maggiori guadagni e le migliori opportunità di business.</span></li>
</ul>
<p class="p2"><span class="s1">Sappiamo per certo che in questo momento alcuni tra i più importanti colossi della distribuzione online internazionale stanno letteralmente aspettando l&#8217;uscita delle nuove recensioni in guida per mappare il territorio e contattare direttamente le cantine non ancora presenti nei loro cataloghi.</span></p>
<h4 class="p3"><span class="s1">Ma i vantaggi non sono finiti qui</span></h4>
<p class="p2"><span class="s1">Oltre all&#8217;accesso diretto al trade internazionale e alla platea dei consumatori privati, essere presenti in guida garantisce alle aziende una serie di benefici strutturali a lungo termine:</span></p>
<ol class="ol1">
<li class="li2"><span class="s1">Indicizzazione e Permanenza sul Web: Ogni recensione pubblicata diventa un contenuto permanente sui motori di ricerca, associando il nome della cantina a standard di qualità elevati e rintracciabili in ogni momento da qualsiasi parte del mondo.</span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Nessun Vincolo e Contatto Diretto: La guida non fa da intermediario commerciale. Il compratore che scopre il vino sulla piattaforma si rivolge direttamente ai contatti ufficiali dell&#8217;azienda agricola, tutelando l&#8217;autonomia e i margini della cantina.</span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Autorevolezza Editoriale: Il giudizio della guida offre un bollino di garanzia spendibile dalle aziende sui propri canali di comunicazione, nelle schede commerciali e durante le fiere di settore.</span></li>
</ol>
<p class="p3"><span class="s1">Ultima chiamata per la raccolta campioni</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">C&#8217;è tempo fino al 30 giugno 2026 per inviare le proprie referenze alle sedi delle redazioni territoriali della guida. Per le cantine che vogliono intercettare i nuovi flussi commerciali dell&#8217;e-commerce e farsi trovare pronte sui tavoli dei buyer che contano, questo è il momento di agire.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Per informazioni sulle modalità di invio dei campioni e partecipazione alla guida:</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Indirizzi di spedizione (suddivisi per area geografica):</span></p>
<ul class="ul1">
<li class="li1"><span class="s1"><span class="s1">Italia Nord (VdA, PIE, LOM, LIG, TOS, EMR, VEN, TAA, FVG): Redazione Egnews &#8211; Olio Vino Peperoncino Via del Puisaro 17/B – 44020 Goro (FE) Tel. Corriere: 339 4097858 | Redazione: 0533 440244 Comunicazioni: f.turri@egnews.it</span></span></li>
<li class="li1"><span class="s1"><span class="s1">Italia Centrale (LAZ, MAR, UMB, ABR, MOL, CAM): Redazione Roma Egnews – c.a. Bruno Fulco Via Val di Chienti n.10 – 00141 Roma (Scala A) Tel. Corriere: 327 0714646</span></span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Italia Sud e Isole (SIC, CAL, BAS, PUG, SAR): Redazione Sicilia Egnews – c.a. Piero Rotolo Contrada Bocca della Carrubba, 156 – 91014 Castellammare del Golfo (TP) Tel. Corriere: 345 8440206 | Email: pierotolo@tin.it</span></li>
</ul>
<p class="p1"><span class="s1">Per qualsiasi ulteriore informazione, non esitate a contattare la nostra redazione centrale al numero 339 4097858.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mercato del Lavoro Europeo 2026: Guida per Talenti Italiani</title>
		<link>https://www.egnews.it/mercato-lavoro-europeo-2026-guida-talenti-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 15:35:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stile e Società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egnews.it/?p=92454</guid>

					<description><![CDATA[Mercato del Lavoro Europeo 2026: Guida per Talenti Italiani Il mercato del lavoro europeo è in costante evoluzione. I progressi tecnologici, i cambiamenti demografici e le nuove politiche di sostenibilità stanno ridisegnando il panorama professionale del continente. Questo mutamento crea nuove e stimolanti opportunità, spingendo molti professionisti a guardare oltre i confini nazionali per dare &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><b>Mercato del Lavoro Europeo 2026: Guida per Talenti Italiani</b></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Il mercato del lavoro europeo è in costante evoluzione. I progressi tecnologici, i cambiamenti demografici e le nuove politiche di sostenibilità stanno ridisegnando il panorama professionale del continente. Questo mutamento crea nuove e stimolanti opportunità, spingendo molti professionisti a guardare oltre i confini nazionali per dare una spinta decisiva alla propria carriera.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Per i talenti italiani, l&#8217;Europa rappresenta da tempo una meta privilegiata. La possibilità di confrontarsi con ambienti di lavoro internazionali, accedere a pacchetti retributivi competitivi e beneficiare di una solida cultura del welfare attrae ogni anno migliaia di lavoratori qualificati. Dal settore tecnologico alla green economy, le aziende europee sono alla costante ricerca di personale preparato e pronto ad affrontare le sfide globali.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Questa guida analizza le dinamiche del mercato del lavoro europeo in vista del 2026. Esploreremo i settori in maggiore espansione, le competenze più ricercate dai recruiter internazionali e gli strumenti pratici necessari per presentare una candidatura di successo. L&#8217;obiettivo è fornirti tutte le informazioni indispensabili per pianificare in modo strategico il tuo prossimo passo professionale all&#8217;estero.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><b>Il Contesto Attuale: Le Dinamiche della Mobilità</b></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">La decisione di trasferirsi all&#8217;estero è spesso guidata da una combinazione di fattori economici e professionali. I dati confermano che i professionisti italiani scelgono l&#8217;Europa per cercare un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro, opportunità di carriera basate sul merito e un maggiore potere d&#8217;acquisto.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Secondo le direttive e le analisi promosse dal portale<a href="https://eures.ec.europa.eu/" target="_blank" rel="noopener"> <span class="s3">EURES</span></a>, la rete europea dei servizi per l&#8217;impiego, la mobilità lavorativa all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea è facilitata dalla libera circolazione, ma richiede comunque una preparazione strategica. Paesi come Germania, Paesi Bassi, Francia e Spagna continuano ad attrarre professionisti grazie a ecosistemi aziendali dinamici e politiche di assunzione orientate all&#8217;inclusione dei talenti stranieri.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><b>I Settori in Rapida Crescita in Europa</b></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Identificare le industrie in espansione è fondamentale per orientare la propria ricerca di lavoro. Le aziende che operano in questi comparti offrono maggiore stabilità e percorsi di crescita più rapidi.</span></p>
<p class="p4"><span class="s1"><b>Tecnologia e Intelligenza Artificiale</b></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Il settore tech rimane il principale motore occupazionale in Europa. La transizione digitale delle imprese ha generato una forte domanda per sviluppatori software, esperti di cybersicurezza e specialisti in intelligenza artificiale. Poli tecnologici come Berlino, Amsterdam e Dublino offrono innumerevoli posizioni aperte per professionisti capaci di gestire e analizzare grandi moli di dati.</span></p>
<p class="p4"><span class="s1"><b>Green Economy e Sostenibilità</b></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Con l&#8217;impulso del Green Deal europeo, le figure legate alla sostenibilità ambientale sono diventate centrali. Ingegneri delle energie rinnovabili, consulenti per l&#8217;efficienza energetica e specialisti in economia circolare trovano terreno fertile, specialmente nei paesi del Nord Europa, che guidano la transizione ecologica.</span></p>
<p class="p4"><span class="s1"><b>Sanità e Scienze della Vita</b></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Il progressivo invecchiamento della popolazione europea e l&#8217;evoluzione delle biotecnologie mantengono elevata la richiesta di personale medico, infermieristico e di ricercatori. Le strutture sanitarie e le aziende farmaceutiche di paesi come Svizzera, Germania e Francia cercano regolarmente personale qualificato per rinforzare i propri organici.</span></p>
<p class="p4"><span class="s1"><b>Finanza e Fintech</b></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">L&#8217;innovazione nei servizi finanziari ha spostato il focus verso il fintech e la finanza sostenibile (green finance). Analisti finanziari, esperti di conformità normativa ed esperti blockchain sono molto richiesti in piazze finanziarie storiche come Francoforte e Parigi, oltre che in hub emergenti in tutta Europa.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><b>Le Competenze Richieste dal Mercato Internazionale</b></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Per competere efficacemente in Europa, è necessario possedere un mix equilibrato di competenze tecniche e relazionali. L&#8217;agenzia europea<a href="https://www.cedefop.europa.eu/" target="_blank" rel="noopener"> <span class="s3">Cedefop</span></a> (Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale) sottolinea regolarmente come l&#8217;adattabilità sia diventata il vero fattore discriminante nelle assunzioni.</span></p>
<ul class="ul1">
<li class="li5"><b></b><span class="s1"><b>Hard Skills:</b> L&#8217;alfabetizzazione digitale avanzata e l&#8217;analisi dei dati sono richieste in quasi tutti i ruoli manageriali e operativi. Fondamentale è anche la conoscenza delle lingue: un inglese fluente è il requisito minimo, ma la padronanza del tedesco o del francese offre un notevole vantaggio competitivo.</span></li>
<li class="li2"><b></b><span class="s1"><b>Soft Skills:</b> Le aziende internazionali valutano attentamente la capacità di problem-solving, l&#8217;intelligenza emotiva e la comunicazione interculturale. Saper lavorare in team diversificati e sapersi adattare rapidamente a nuovi contesti normativi e sociali sono qualità imprescindibili.</span></li>
</ul>
<p class="p3"><span class="s1"><b>Sfide e Opportunità dell&#8217;Espatrio</b></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Trasferirsi in un nuovo paese comporta ostacoli pratici che devono essere gestiti con cura. La burocrazia legata alla registrazione della residenza, l&#8217;apertura di un conto bancario locale e la comprensione del sistema fiscale richiedono tempo e pazienza.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">A livello culturale, le barriere linguistiche possono inizialmente rallentare l&#8217;integrazione sia in ufficio che nella vita quotidiana. Tuttavia, affrontare queste sfide permette di sviluppare una notevole resilienza personale e offre l&#8217;opportunità di costruire una rete di contatti internazionali dal valore inestimabile.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><b>Strumenti per la Ricerca: Il Ruolo di un CV Ottimizzato</b></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Una candidatura per un&#8217;azienda europea richiede un approccio diverso rispetto al mercato italiano. La maggior parte delle grandi aziende utilizza software ATS (Applicant Tracking Systems) per effettuare una prima selezione automatica. Un CV non ottimizzato per questi sistemi rischia di essere scartato ancor prima di raggiungere la scrivania del selezionatore.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Utilizzare piattaforme dedicate come CVMaker semplifica enormemente questo processo. La nostra piattaforma ti permette di creare documenti professionali in pochi minuti, garantendo la compatibilità con gli standard internazionali. Per trovare la giusta ispirazione e strutturare al meglio le tue informazioni, puoi consultare diversi<a href="https://www.cvmaker.it/esempi-di-cv" target="_blank" rel="noopener"> <span class="s3">esempi di curriculum vitae</span></a> studiati appositamente per superare i filtri automatici e valorizzare le tue esperienze.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><b>Testimonianze di Successo</b></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Le esperienze di chi ha già affrontato questo percorso confermano l&#8217;efficacia di una preparazione meticolosa. Molti utenti hanno riscontrato un incremento significativo negli inviti a colloqui dopo aver riorganizzato la propria candidatura.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Ad esempio, professionisti del settore IT hanno ridotto i tempi di collocamento del 30% semplicemente adattando il proprio profilo agli standard del mercato tedesco o olandese. Un curriculum personalizzato, unito a una lettera di presentazione chiara e senza fronzoli, trasmette immediatamente professionalità e rispetto per le convenzioni aziendali locali.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><b>Consigli Pratici per una Carriera Internazionale</b></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Per massimizzare le possibilità di successo nel mercato del lavoro europeo del 2026, segui questi passaggi operativi:</span></p>
<ol class="ol1">
<li class="li5"><b></b><span class="s1"><b>Aggiorna costantemente il tuo profilo professionale:</b> Assicurati che il tuo CV e il tuo profilo LinkedIn siano in lingua inglese, dettagliati e coerenti tra loro. Usa parole chiave rilevanti per il tuo settore.</span></li>
<li class="li5"><b></b><span class="s1"><b>Imposta avvisi di lavoro mirati:</b> Sfrutta le piattaforme di reclutamento per ricevere notifiche su posizioni in linea con il tuo profilo nelle città di tuo interesse.</span></li>
<li class="li5"><b></b><span class="s1"><b>Prepara i colloqui in lingua:</b> Esercitati a rispondere alle domande comportamentali in inglese o nella lingua locale, utilizzando il metodo STAR (Situazione, Task, Azione, Risultato) per strutturare le tue risposte.</span></li>
<li class="li2"><b></b><span class="s1"><b>Costruisci una rete di contatti:</b> Partecipa a fiere del lavoro europee, webinar di settore e unisciti a gruppi di espatriati italiani online per raccogliere informazioni di prima mano e consigli preziosi.</span></li>
</ol>
<p class="p3"><span class="s1"><b>Il Tuo Prossimo Passo Verso l&#8217;Europa</b></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Il mercato del lavoro europeo offre prospettive brillanti per i talenti italiani disposti a mettersi in gioco. Con la giusta combinazione di competenze aggiornate, flessibilità culturale e strumenti di candidatura moderni, le probabilità di assicurarsi il ruolo desiderato aumentano in modo esponenziale.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Preparare una documentazione impeccabile è il punto di partenza essenziale. Strutturare il tuo curriculum con precisione ti permetterà di presentarti ai recruiter internazionali come un professionista organizzato, competente e pronto a portare valore aggiunto. Prendi in mano il tuo percorso professionale, sfrutta gli strumenti a tua disposizione e preparati a cogliere le migliori opportunità che l&#8217;Europa ha da offrire.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
