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	<title>Notizie Italiane &#8211; EgNews OlioVinoPeperoncino &#8211; gastronomia, vino, cucina, champagne, viaggi e turismo produttori agricoli</title>
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	<description>Giornale eno-gastonomico e turismo, viaggi, fiere Turismo, vino</description>
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	<title>Notizie Italiane &#8211; EgNews OlioVinoPeperoncino &#8211; gastronomia, vino, cucina, champagne, viaggi e turismo produttori agricoli</title>
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	<item>
		<title>Autumnus, dopo il Trentodoc ecco il Festival del Gusto</title>
		<link>https://www.egnews.it/autumnus-dopo-il-trentodoc-eccoil-festival-del-gusto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Casagrande]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 17:07:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Italiane]]></category>
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					<description><![CDATA[Autumnus, dopo il Trentodoc ecco il Festival del Gusto Da oggi a domenica 11 ottobre le vie e le piazze dell&#8217;antica Tridentum si trasformeranno in un palcoscenico unico per celebrare e valorizzare le eccellenze enogastronomiche e agroalimentari del territorio trentino. Previste le degustazioni dinamiche di quattro vitigni: Nosiola, Müller Thurgau, Marzemino e Teroldego. Evviva, in alto i calici! &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="p1"><span class="s1"><b>Autumnus, dopo il Trentodoc ecco il Festival del Gusto</b></span></h1>
<figure id="attachment_115647" aria-describedby="caption-attachment-115647" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-presidente-della-Provincia-Maurizio-Fugatti-si-congratula-con-Marco-Lazzeri-presidente-della-Pro-Loco-Centro-Storico-di-Trento.png"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-115647" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-presidente-della-Provincia-Maurizio-Fugatti-si-congratula-con-Marco-Lazzeri-presidente-della-Pro-Loco-Centro-Storico-di-Trento-300x225.png" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-presidente-della-Provincia-Maurizio-Fugatti-si-congratula-con-Marco-Lazzeri-presidente-della-Pro-Loco-Centro-Storico-di-Trento-300x225.png 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-presidente-della-Provincia-Maurizio-Fugatti-si-congratula-con-Marco-Lazzeri-presidente-della-Pro-Loco-Centro-Storico-di-Trento-1024x768.png 1024w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-presidente-della-Provincia-Maurizio-Fugatti-si-congratula-con-Marco-Lazzeri-presidente-della-Pro-Loco-Centro-Storico-di-Trento-768x576.png 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-presidente-della-Provincia-Maurizio-Fugatti-si-congratula-con-Marco-Lazzeri-presidente-della-Pro-Loco-Centro-Storico-di-Trento-150x113.png 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-presidente-della-Provincia-Maurizio-Fugatti-si-congratula-con-Marco-Lazzeri-presidente-della-Pro-Loco-Centro-Storico-di-Trento.png 1170w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-115647" class="wp-caption-text">Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti si congratula con Marco Lazzeri, presidente della Pro Loco Centro Storico di Trento</figcaption></figure>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Da oggi a domenica 11 ottobre le vie e le piazze dell&#8217;antica Tridentum si trasformeranno in un palcoscenico unico per celebrare e valorizzare le eccellenze enogastronomiche e agroalimentari del territorio trentino. Previste le degustazioni dinamiche di quattro vitigni: Nosiola, Müller Thurgau, Marzemino e Teroldego.</i></span></p>
<p class="p4"><span class="s1">Evviva, in alto i calici! Dopo il Trentodoc Festival delle bollicine di montagna, ecco il <a title="https://www.autumnus.trento.it/" href="https://www.autumnus.trento.it/" target="_blank" rel="noopener">Festival del Gusto</a>. Aulico il nome: Autumnus, parola latina che ricorda l&#8217;autunno. Parola scelta dagli organizzatori perché l&#8217;evento si svolge nel periodo autunnale e celebra i prodotti tipici, i sapori e i colori di questa stagione. È un omaggio alla terra e ai riti del raccolto. Il Festival è organizzato dalla Pro Loco Centro Storico di Trento con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze enogastronomiche e agroalimentari del territorio trentino.</span></p>
<h2 class="p4"><span class="s2"><b>Un palcoscenico unico per celebrare le eccellenze enogastronomiche del Trentino</b></span></h2>
<figure id="attachment_115649" aria-describedby="caption-attachment-115649" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/Piazza-Mostra-sede-principale-dellevento-con-il-Castello-del-Buonconsiglio.png"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-115649" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/Piazza-Mostra-sede-principale-dellevento-con-il-Castello-del-Buonconsiglio-300x178.png" alt="" width="300" height="178" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/Piazza-Mostra-sede-principale-dellevento-con-il-Castello-del-Buonconsiglio-300x178.png 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/Piazza-Mostra-sede-principale-dellevento-con-il-Castello-del-Buonconsiglio-150x89.png 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/Piazza-Mostra-sede-principale-dellevento-con-il-Castello-del-Buonconsiglio.png 463w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-115649" class="wp-caption-text">Piazza Mostra, sede principale dell&#8217;evento con il Castello del Buonconsiglio</figcaption></figure>
<p class="p6"><span class="s1">Da oggi a domenica 11 ottobre 2026 il cuore di Trento si trasformerà in un palcoscenico unico per celebrare le eccellenze enogastronomiche e la filiera agroalimentare trentina. Un evento di respiro nazionale ed internazionale che valorizza le eccellenze enogastronomiche del Trentino attraverso esperienze autentiche e coinvolgenti, dedicate ai sapori, ai profumi e ai colori dell’autunno.</span></p>
<p class="p7"><span class="s3">Per undici giornate la città di Trento sarà animata da mercati, degustazioni, incontri, laboratori, approfondimenti e show cooking, con la partecipazione di produttori, chef ed esperti del settore di alto profilo.</span><span class="s1"><br />
</span><span class="s3">La manifestazione è diffusa in numerosi luoghi della città, dagli spazi istituzionali ai palazzi storici, dal Castello del Buonconsiglio alle principali piazze e vie del centro storico con Piazza Mostra &#8220;superstar&#8221; con le casette del Mercato d&#8217;autunno, anteprima della kermesse natalizia dei tradizionali mercatini. </span></p>
<h3 class="p6"><span class="s2"><b>Importante il ruolo della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino</b></span></h3>
<p class="p4"><span class="s1"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/locandi.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-115648 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/locandi-235x300.png" alt="" width="235" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/locandi-235x300.png 235w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/locandi-801x1024.png 801w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/locandi-768x982.png 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/locandi-150x192.png 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/locandi.png 860w" sizes="auto, (max-width: 235px) 100vw, 235px" /></a>Un calice di vino come punto di partenza per conoscere un territorio, un assaggio per scoprire una tradizione, una storia per avvicinarsi a produzioni e persone. È questo il filo conduttore delle iniziative che vedono partecipe la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell’ambito della sesta edizione di &#8220;Autumnus&#8221;.</span></p>
<p class="p4"><span class="s1"> </span></p>
<p class="p4"><span class="s1">Appuntamenti pensati per avvicinare al mondo del vino e dei sapori non solo gli appassionati, ma anche i semplici curiosi, attraverso proposte dal taglio informale e non convenzionale, dove imparare diventa un&#8217;esperienza appassionante e divertente e dove, accanto alla scoperta, trovano spazio la convivialità e il piacere di stare insieme.</span></p>
<p class="p4"><span class="s1"> </span></p>
<p class="p8"><span class="s1">Si parte con gli Aperitivi Narrati, format nato già dalla prima edizione di Autumnus grazie alla collaborazione con la Pro Loco e progressivamente arricchito negli anni con il coinvolgimento di nuovi enti e partner. Le degustazioni sono sviluppate insieme al Consorzio Vini del Trentino e all’Istituto Tutela Grappa del Trentino, con il coinvolgimento degli organizzatori delle principali rassegne dedicate ai vitigni del territorio e delle Aziende per il Turismo presenti come espositori in Piazza Mostra, chiamate a portare nel cuore della città sapori e produzioni rappresentative dei rispettivi ambiti. Un appuntamento che, di volta in volta, accende i riflettori su un diverso territorio trentino, raccontandolo attraverso le sue espressioni enogastronomiche più identitarie.</span></p>
<h4 class="p1"><span class="s1"><b>La Valle dei Laghi protagonista con la Nosiola e il Vino Santo</b></span></h4>
<p class="p8">
<figure id="attachment_115650" aria-describedby="caption-attachment-115650" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/Sergio-Valentini-presidente-della-Strada-del-Vino-e-dei-Sapori-del-Trentino-con-la-moglie-Annarita-Di-Nunno.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-115650" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/Sergio-Valentini-presidente-della-Strada-del-Vino-e-dei-Sapori-del-Trentino-con-la-moglie-Annarita-Di-Nunno-300x212.png" alt="" width="300" height="212" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/Sergio-Valentini-presidente-della-Strada-del-Vino-e-dei-Sapori-del-Trentino-con-la-moglie-Annarita-Di-Nunno-300x212.png 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/Sergio-Valentini-presidente-della-Strada-del-Vino-e-dei-Sapori-del-Trentino-con-la-moglie-Annarita-Di-Nunno-150x106.png 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/10/Sergio-Valentini-presidente-della-Strada-del-Vino-e-dei-Sapori-del-Trentino-con-la-moglie-Annarita-Di-Nunno.png 397w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-115650" class="wp-caption-text">Sergio Valentini, presidente della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, con la moglie Annarita Di Nunno</figcaption></figure>
<p class="p4"><span class="s1">Oggi, venerdì 2 ottobre, la Valle dei Laghi sarà protagonista alle ore 19 con l&#8217;evento Nosiola e Vino Santo Trentino abbinati ai sapori di acqua dolce del Garda. Sabato 3 ottobre alle ore 19 sarà invece la volta di Rotaliana Königsberg</span> <span class="s1">e dell’Altopiano della Paganella con il Teroldego Rotaliano, accompagnato da un assaggio che valorizza Ciuìga del Banale, Spressa delle Giudicarie e verdure di montagna. </span></p>
<p class="p4"><span class="s1">Si prosegue domenica 4 ottobre alle ore 17 con Val di Cembra e Val di Fiemme, protagoniste con il Müller Thurgau in abbinamento ai formaggi dolomitici, utilizzati per condire gustosi strangolapreti. </span></p>
<p class="p4"><span class="s1">Infine, mercoledì 7 ottobre alle ore 19 l&#8217;attenzione si sposterà in Vallagarina, con i calici di Marzemino abbinati a una proposta gastronomica della Casa del Vino di Isera, con un focus speciale sul formaggio all’Enantio del Caseificio Sociale di Sabbionara. A chiudere ciascun appuntamento, un calice di grappa trentina ottenuta dal vitigno protagonista della degustazione.</span></p>
<h4 class="p4"><span class="s2"><b>Previste 4 degustazioni di Nosiola, Müller Thurgau, Marzemino e Teroldego</b></span></h4>
<p class="p4"><span class="s1"> </span></p>
<p class="p4"><span class="s1">Il racconto dei vitigni rappresentativi del Trentino – Nosiola, Müller Thurgau, Marzemino e Teroldego – proseguirà poi con le quattro degustazioni dinamiche in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre in Piazza della Mostra: un format dal ritmo teatrale, che unisce racconto, confronto e degustazione, arricchito da proposte gastronomiche di eccellenza.</span></p>
<p class="p4"><span class="s1"> </span></p>
<p class="p4"><span class="s1">Sabato 10 ottobre alle ore 11 l’abbinamento sarà curato da Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Dolomiti con Baita Natalia, mentre alle 19 sarà la volta di APT Dolomiti Paganella con Consorzio Rotaliana Königsberg e Casina Bruniol. Domenica 11 ottobre alle ore 11 spazio all&#8217;APT Trento Monte Bondone e Altopiano di Piné con le specialità di Fermento in movimento e, alle 17, all&#8217;APT Garda Trentino con Hosteria Toblino e Azienda Agricola Guà Forest&amp;Farm.</span></p>
<p class="p4"><span class="s1"> </span></p>
<p class="p4"><span class="s1">A completare il programma dedicato ai vini autoctoni trentini, gli Incontri di &#8220;Calici e Storie&#8221;, calendarizzati in diverse fasce orarie dal 9 all’11 ottobre in Via Belenzani. Qui gli organizzatori degli eventi DiVin Nosiola, Mostra del Teroldego, Rassegna del Müller Thurgau e La Vigna Eccellente, con il coordinamento del Consorzio Vini del Trentino e il supporto di Trentino Marketing, cureranno le rispettive “Stazioni dei Vini”: spazi dedicati alle produzioni più distintive, con teche espositive, degustazioni e masterclass pensate per approfondire territori, produzioni e differenti interpretazioni enologiche.</span></p>
<h4 class="p4"><span class="s2"><b>Sergio Valentini: &#8220;Raccontiamo il Trentino attraverso più voci&#8221;</b></span></h4>
<p class="p4"><span class="s1"> </span></p>
<p class="p4"><span class="s1">“<i>Autumnus ci offre l’occasione di portare nel cuore di Trento un lavoro che nasce nei territori e unisce vino, distillati, cucina e accoglienza&#8221; </i>ha sottolineato Sergio Valentini, presidente della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. &#8220;<i>Questi appuntamenti sono il risultato di collaborazioni costruite con più soggetti, ciascuno portatore di competenze e identità proprie. È proprio questo intreccio a permetterci di raccontare il Trentino attraverso più voci, mettendo in relazione ciò che troviamo nel calice con i luoghi, i prodotti e le persone che gli stanno intorno</i>”.</span></p>
<p class="p4"><span class="s1">In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Classifica Definitiva Venice International Wine Trophy vini fermi</title>
		<link>https://www.egnews.it/classifica-definitiva-venice-international-wine-trophy-vini-fermi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 16:45:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Italiane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egnews.it/?p=114890</guid>

					<description><![CDATA[Classifica Definitiva Venice International Wine Trophy vini fermi sono entrati in classifica 100 vini. Altri 87 vini sono rimasti al di sotto delle aspettative, le giurie hanno votato alla cieca, sezioni di giudizio: redazione Egnews giudicati 48 vini, nella sede del consorzio  Colli Berici e Vicenza a  Lonigo hanno giudicato 82 vini, il resto è &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Classifica Definitiva Venice International Wine Trophy vini fermi sono entrati in classifica 100 vini.</h1>
<p>Altri 87 vini sono rimasti al di sotto delle aspettative, le giurie hanno votato alla cieca, sezioni di giudizio: redazione Egnews giudicati 48 vini, nella sede del consorzio  Colli Berici e Vicenza a  Lonigo hanno giudicato 82 vini, il resto è stato giudicato nelle seconda batteria in redazione.</p>
<p><strong>Gondola Gran Menzione Oro</strong></p>
<p><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-28-at-18.40.22.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-114974 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-28-at-18.40.22-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-28-at-18.40.22-225x300.jpeg 225w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-28-at-18.40.22-768x1024.jpeg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-28-at-18.40.22-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-28-at-18.40.22-640x853.jpeg 640w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-28-at-18.40.22-150x200.jpeg 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-28-at-18.40.22.jpeg 1500w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a>AA Colvendrà Refrondolo Passito 2017</p>
<p>Kristalvin Pinot Grigio 2025 12,5%</p>
<p>AS Grigoletti San Martim Vino Dolce Da Uve Appassite 2024, 10% Vol</p>
<p>S A Roeno Pinot Grigio Rivoli 2023, 14%, 100% Pinot Grigio</p>
<p>Cavit Vigneti Delle Dolomiti Igt Bianco Cuvee Maso Toresella, 2023, 13% Vol</p>
<p>Helmut Gangl Beeren Auslese Pinot Bianco</p>
<p>ColVendrà Col de Ciso 2018 Dcog 14° Riserva</p>
<p>Agraria Riva Maso Élesi 2022 – Pinot nero Trentino Superiore DOC biologico, 13,5%</p>
<p>La Collinetta Arasi 2022 15% Merlot</p>
<p>Casa Grazia LAETITYA 2024, 14,00%, FRAPPATO 100%</p>
<p>Agriconal Pircoca DOC Terre di Cosenza bianco, 2025, 13,5%, guarnaccia bianca, Malvasia, riesling e traminer</p>
<p>Toblino L’ORA VIGNETI DELLE DOLOMITI IGT NOSIOLA – 2022 – 14.5% VOL –</p>
<p>Ornella Bellia Lison Docg – 2024 – 14,00% Vol. – 100% Tai</p>
<p>Moser Maso Warth Rubro 2023 100% Teroldego 13,5% VOL ALC</p>
<p>Pojer e Sandri Pinot Nero 2025</p>
<p>Ciccarelli Alliphae 2023 Pallagrello Nero IGT 15% vol</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong> </strong><strong>Gondola  d’Oro</strong></h2>
<p><strong> </strong></p>
<p>Agritur Sandro Tinto Di Rosso 2024 Alcol 13% Vol</p>
<p>AA Cerenzia Marta I Santi Theoria 2025 13.5%</p>
<p>AA Mast Di Verzera Ibbisu Igt Terre Siciliane Rosato, 2025, 11,5%</p>
<p>Dore Ss Coros – Annata 2025, 13,5%</p>
<p>Kristalvin Sauvignon Vert 2025 13%</p>
<p>AA Mast Di Verzera Phos Igt Terre Siciliane Bianco, 2023, 12,5%</p>
<p>Dore Ss Kantos – Annata 2025, 14,5% Val. Alcol. Uvaggio di Vermentino (70%) e Vernaccia (30%)</p>
<p>AA Coppo Nizza Pontiselli Docg 2022</p>
<p>La Collinetta Don Peppe 2021 15% Merlot, Magliocco, Sangiovese</p>
<p>Marselan, Bel Serrat IGP Côteaux de Peyriac (rouge) 2019</p>
<p>Marielle et Frédérique AOC Minervois Rouge 2017</p>
<p>Exclusive Amarone della Valpolicella Docg Rifèm 2021, val. alcol: 15,5% (75% Corvina, 15% Rondinella, 10% Corvinone)</p>
<p>Côtes du Rhône Réserve Grand Veneur Rouge 2021</p>
<p>Domaine Cheysson Chirouble Tradition Acc 2023</p>
<p>Fanton Orediciotto Montepulciano d’Abruzzo DOC – 2025 – 12% – 100% Montepulciano d’Abruzzo</p>
<p>Marocchesa Pinot nero igt Veneto – anno 2024 – vol. 13% – uva: Pinot Nero</p>
<p>Roeno Riesling Renano Collezione di Famiglia 2020, 12.5%, 100% Riesling Renano</p>
<p>Manià Gianni Collio bianco 2024, 13%, ribolla gialla, friulano, malvasia</p>
<p>Marocchesa Pinot grigio doc Venezia – anno 2024 – vol. 12,50% – uva: Pinot Grigio</p>
<p>La Collinetta Majorana 2025 13.5% Greco Bianco</p>
<p>Jean Perrier Savoie Aop cuvèe gastronomie 2024</p>
<p>Ronc di Guglielmo Doc Friuli Colli Orientali Chardonnay 2025 13% 100%</p>
<p>Vecchio Baglio Nizza Compimento Grillo doc Sicilia 2025 alcol 12% vol</p>
<p>Cavit Brusafer 2023 Trentino superiore doc pinot nero, 13,50% vol, 100% pinot nero</p>
<p>Neri Giovanni Luis – Romagna Sangiovese Superiore Riserva Dop 2021, 14% Vol., 100% Sangiovese</p>
<p>Château Hyot – Castillon Côtes de Bordeaux 2020</p>
<p>Chateau Lamothe Vincent “Heritage” Bordeaux Superieur 2020</p>
<p>Casa Grazia VICTORYA 1607 2024, 13.50%, Nero d’Avola (50%), Frappato (50%)</p>
<p>In Sordina Ssa Leopoldo 2024 – Val. alcol: 13% – uva: Tai Rosso 100%</p>
<p>RONC di Guglielmo FCO Refosco dal Peduncolo Rosso 2025 DOC 13% 100%</p>
<p>Eric Rominger Riesling AOC Alsazia 2022</p>
<p>AZ. Grigoletti Retiko IGT Vigneti delle Dolomiti bianco 2023, 13,5% vol (Chardonnay + Sauvignon bianco + Incrocio Manzoni)</p>
<p>Corbaia SS Màttero – Romagna DOC Sangiovese Superiore 2024 100% Sangiovese  13,5%</p>
<p>Agraria Riva Loré 2024 – Chardonnay Trentino DOC, 13,5%</p>
<p>Vigna Ciampa Fiano di Avellino 2025 13,50% Uva Fiano 100%</p>
<p>Az. Bossi Fedrigotti<br />
Fojaneghe 2018 – Vigneti Delle Dolomiti I.G.T. Rosso, 13.72% Vol</p>
<p>Agritur Sandro Tinto Di Bianco 2024 Alcol 13% Vol</p>
<h2><strong>Gondola d’Argento</strong></h2>
<p><strong> </strong></p>
<p>Corte Ros CHARDONNAY – 2024 – 12,00% Uve Chardonnay</p>
<p>Ornella Bellia Pinot Grigio Ramato Doc Venezia – 2025 – 13,00% Vol. – 100% Pinot Grigio</p>
<p>Manià Gianni Friulano 2025, 13.5%, Friulano</p>
<p>Tenuta Neri Agostina – Romagna Albana Secco Docg 2025, 13,5% Vol., 100% Albana</p>
<p>Agraria Riva Dòs de Nòa 2024 – Sauvignon Trentino Superiore DOC biologico, 13%</p>
<p>Ornella Bellia Traminer Aromatico Igt Trevenezie – 2024 – 13,00% Vol. – 100% Traminer</p>
<p>Domaine Dhommé Chenin Sec – Anjou Vallée de la Loire AOC Anjou 2024</p>
<p>Domaine Courtault Michelet Petit Chablis 2023</p>
<p>Cantina Vignerons de Buxy Bourgogne Aligotè 2023 AOC</p>
<p>Vigna Ciampa Fiano di Avellino 2022, 13,50% Uva Fiano 100%</p>
<p>Invidia Tenute Perfugio, Negroamaro rosato, Salento IGT, 2025</p>
<p>Dore Ss Coros – Annata 2025, 13,5% val. alcol. (Cannonau, Syrah e Nebbiolo)</p>
<p>Ornella Bellia Pinot Nero Doc Venezia – 2024 – 13,00% Vol. – 100% Pinot Nero</p>
<p>La Collinetta Carro 2024 14.5% Magliocco</p>
<p>Grazia GRADIVA 2022, 14.00, Nero d’Avola 100%</p>
<p>Largasìa Nero d’Avola Doc Sicilia 2020, 14% Alc.</p>
<p>Chateau Micalet Haut Mèdoc 2019 CS Jan Pier ru Artisan</p>
<p>Corte Ros PINOT GRIGIO DOC DELLE VENEZIE – 2025 – 12% Uve Pinot Grigio</p>
<p>Colvendrà Incrocio Manzoni 6.0.13 2025</p>
<p>Ronc di Guglielmo DOC FRIULI Pinot Grigio 2025 13% 100%</p>
<p>Lamothe Vincent Riserve Bordeaux 2024 Sauvignon Blanc</p>
<p>Eliseo Santoro Limpha 2024 Falanghina 12.7%</p>
<p>Corte Spiazzi Tibi Gratia Est – IGT Veneto Bronner – Annata 2023 – 13% – Uve Bronner</p>
<p>Domaine Sautereau Sauvignon Blanc asc 2023</p>
<p>La Collinetta Cangemi 2025 13% Magliocco e Sangiovese Rosato</p>
<p>Giangi Srls Tenute Villa Lauras Babbai jolzi IGT Colli del Limbara Nebbiolo 14% Annata 2023</p>
<p>Quignones Largasìa Petit Verdot I.G.P Terre Siciliane 2020, 14% Alc. by Vol.</p>
<p>Barbarossa Il Castello Marche Rosso IGP Bio 2022, 13,5%, Sangiovese 100%</p>
<p>Cavit Trentino Superiore Doc Pinot Grigio Rulendis 2023, 13% Vol.</p>
<p>Barbarossa L’Orologio Marche Bianco IGP Bio 2023, 13%</p>
<p>AA Mast Di Verzera Ibbisu Igt Terre Siciliane Bianco, 2025, 12%</p>
<p>Dore Ss Manigos – Annata 2023, 14%</p>
<p>AA Sut Giulio Terre De Confin Rubra, 2024, 13% Vol.</p>
<p>AA Mast Di Verzera Gipsos Doc Faro, 2022, 13%</p>
<h2><strong><br />
Gondola di Bronzo</strong></h2>
<p><strong> </strong></p>
<p>Fanton ORENOVE Abruzzo Pecorino Doc – 2025 – 12% – 100% Pecorino</p>
<p>Kristalvin Rebula 2025 11,5%</p>
<p>Dal Mas ALPRIMO, annata 2025, V. 12%, Chardonnay</p>
<p>Cantina Vignerons de Buy Bourgogne Pinot Noir 2023 AOC</p>
<p>In Sordina Ssa Biancospino 2024 – Val. alcol: 12% – uva: Garganega 100%</p>
<p>Ornella Bellia Manzoni Bianco Doc Venezia – 2023 – 13,50% Vol. – 100% Manzoni Bianco</p>
<p>Dore SS B54 Manigos – Annata 2023, 14% (Cannonau 60%, Syrah 30%, Nebbiolo 10%)</p>
<p>In Sordina Ssa Oneiro 2024 – Val. alcol: 12% – uva: Sauvignon Blanc 100%</p>
<p>Giangi Tenute Villa Lauras Babbai jolzi Vermentino di Gallura D.O.C.G Superiore 13,5% Annata 2025</p>
<p>Oretredici Cerasuolo d’Abruzzo DOC – 2025 – 12% – 100% Montepulciano d’Abruzzo</p>
<p>Sut Giulio Terre de Confin Alba, 2025, 13% Vol., Vitigno Soreli</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Venice International Wine Trophy</title>
		<link>https://www.egnews.it/venice-international-wine-trophy-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 23:50:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Italiane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egnews.it/?p=114115</guid>

					<description><![CDATA[Venice International Wine Trophy: svelati i vincitori dell&#8217;edizione 2026 tra eccellenze territoriali e grandi conferme LONIGO (VI) – Si è conclusa con grande successo l&#8217;edizione del Venice International Wine Trophy, le cui commissioni di valutazione si sono riunite nella prestigiosa cornice di Lonigo, presso la sede del Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza. Un&#8217;edizione &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span class="selected">Venice International Wine Trophy: svelati i vincitori dell&#8217;edizione 2026 tra eccellenze territoriali e grandi conferme</span></h2>
<p><strong><span class="selected"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Schermata-2026-09-20-alle-01.51.01.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-114117 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Schermata-2026-09-20-alle-01.51.01-300x236.png" alt="" width="300" height="236" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Schermata-2026-09-20-alle-01.51.01-300x236.png 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Schermata-2026-09-20-alle-01.51.01-768x605.png 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Schermata-2026-09-20-alle-01.51.01-150x118.png 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Schermata-2026-09-20-alle-01.51.01.png 932w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>LONIGO (VI)</span></strong><span class="selected"> – Si è conclusa con grande successo l&#8217;edizione del </span><strong><span class="selected">Venice International Wine Trophy</span></strong><span class="selected">, le cui commissioni di valutazione si sono riunite nella prestigiosa cornice di Lonigo, presso la sede del Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza.</span></p>
<p><span class="selected">Un&#8217;edizione caratterizzata da un altissimo livello qualitativo e da un rigoroso processo di degustazione alla cieca. Per garantire la massima imparzialità di giudizio, Giovanni Ponchia, Direttore del Consorzio, ha provveduto a rendere anonima ogni singola bottiglia. In questo modo, i commissari hanno potuto valutare i vini esclusivamente in base alle loro caratteristiche intrinseche, senza alcuna influenza legata all&#8217;etichetta o alla notorietà del marchio.</span></p>
<p><span class="selected">Le giurie, altamente qualificate, sono state capitanate da Giuseppe Casagrande e da Aldo Lorenzoni, il quale ha coordinato la preziosa partecipazione degli enologi dell&#8217;associazione </span><strong><span class="selected">GRASPO</span></strong><span class="selected">. Terminate le sessioni di assaggio, la redazione ha raccolto le schede di valutazione, occupandosi direttamente del calcolo dei punteggi finali per stilare la classifica ufficiale.</span></p>
<h3><span class="selected">Uno sguardo ai territori: Calabria e Sicilia in primo piano</span></h3>
<p><span class="selected">Tra i vari aspetti emersi da questa edizione, una nota di merito particolare va riservata ad alcuni vini provenienti da </span><strong><span class="selected">Calabria e Sicilia</span></strong><span class="selected">. Etichette che, con grande personalità e carattere, hanno saputo tenere testa a produzioni provenienti da territori vitivinicoli storicamente più blasonati, confermando la crescita esponenziale e la qualità straordinaria del Sud Italia.</span></p>
<h2><span class="selected">Le Classifiche Ufficiali</span></h2>
<p><span class="selected">I riconoscimenti sono stati assegnati seguendo la scala di punteggio del concorso, che vede al vertice la <strong>Gondola  </strong></span><strong><span class="selected">Gran Menzione Oro</span></strong><span class="selected">, seguita a scalare dalle categorie </span><strong><span class="selected">Oro</span></strong><span class="selected">, </span><strong><span class="selected">Argento</span></strong><span class="selected"> e </span><strong><span class="selected">Bronzo</span></strong><span class="selected">.</span></p>
<h3><span class="selected"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f31f.png" alt="🌟" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Gondola </strong>Gran Menzione Oro</span></h3>
<ul>
<li><span class="selected">AA Colvendrà Refrondolo Passito 2017</span></li>
<li><span class="selected">Kristalvin Pinot Grigio 2025 12,5%</span></li>
<li><span class="selected">AS Grigoletti San Martim Vino Dolce Da Uve Appassite 2024, 10% Vol</span></li>
<li><span class="selected">S A Roeno Pinot Grigio Rivoli 2023, 14%, 100% Pinot Grigio</span></li>
<li><span class="selected">Cavit Vigneti Delle Dolomiti Igt Bianco Cuvee Maso Toresella, 2023, 13% Vol</span></li>
<li><span class="selected">Helmut Gangl Beeren Auslese Pinot Bianco</span></li>
<li><span class="selected">ColVendrà Col de Ciso 2018 Dcog 14° Riserva</span></li>
<li><span class="selected">Maso Élesi 2022 Agraria Riva &#8211; Pinot nero Trentino Superiore DOC biologico, 13,5%</span></li>
<li><span class="selected">La Collinetta Arasi 2022 15% Merlot</span></li>
<li><span class="selected">C. Grazia LAETITYA 2024, 14,00%, FRAPPATO 100%</span></li>
<li><span class="selected">Pircoca DOC Terre di Cosenza bianco, 2025, 13,5%, guarnaccia bianca, Malvasia, riesling e traminer</span></li>
<li><span class="selected"> Toblino L&#8217;ORA VIGNETI DELLE DOLOMITI IGT NOSIOLA &#8211; 2022 &#8211; 14.5% VOL &#8211; 100% NOSIOLA</span></li>
<li><span class="selected">Ornella Bellia Lison Docg &#8211; 2024 &#8211; 14,00% Vol. &#8211; 100% Tai</span></li>
<li><span class="selected">Moser Maso Warth Rubro 2023 100% TEROLDEGO 13,5% VOL ALC</span></li>
<li><span class="selected">Pojer e Sandri Pinot Nero 2025</span></li>
<li><span class="selected">Ciccarelli Alliphae 2023 Pallagrello Nero IGT 15% vol</span></li>
</ul>
<h3><span class="selected"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f947.png" alt="🥇" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Gondola </strong> d&#8217;Oro</span></h3>
<ul>
<li><span class="selected">Agritur Sandro Tinto Di Rosso 2024 Alcol 13% Vol</span></li>
<li><span class="selected">AA Cerenzia Marta I Santi Theoria 2025 13.5%</span></li>
<li><span class="selected">AA Mast Di Verzera Ibbisu Igt Terre Siciliane Rosato, 2025, 11,5%</span></li>
<li><span class="selected">Dore Ss Coros &#8211; Annata 2025, 13,5%</span></li>
<li><span class="selected">Kristalvin Sauvignon Vert 2025 13%</span></li>
<li><span class="selected">AA Mast Di Verzera Phos Igt Terre Siciliane Bianco, 2023, 12,5%</span></li>
<li><span class="selected">Dore Ss Kantos &#8211; Annata 2025, 14,5% Val. Alcol. Uvaggio di Vermentino (70%) e Vernaccia (30%)</span></li>
<li><span class="selected">AA Coppo Nizza Pontiselli Docg 2022</span></li>
<li><span class="selected">La Collinetta Don Peppe 2021 15% Merlot, Magliocco, Sangiovese</span></li>
<li><span class="selected">Marselan, Bel Serrat IGP Côteaux de Peyriac (rouge) 2019</span></li>
<li><span class="selected">Marielle et Frédérique AOC Minervois Rouge 2017</span></li>
<li><span class="selected">Exclusive Amarone della Valpolicella Docg Rifèm 2021, val. alcol: 15,5% (75% Corvina, 15% Rondinella, 10% Corvinone)</span></li>
<li><span class="selected">Côtes du Rhône Réserve Grand Veneur Rouge 2021</span></li>
<li><span class="selected">Domaine Cheysson Chirouble Tradition Acc 2023</span></li>
<li><span class="selected">Fanton OREDICIOTTO Montepulciano d’Abruzzo DOC &#8211; 2025 &#8211; 12% &#8211; 100% Montepulciano d’Abruzzo</span></li>
<li><span class="selected">Marocchesa PINOT NERO IGT VENETO &#8211; anno 2024 &#8211; vol. 13% &#8211; uva: Pinot Nero</span></li>
<li><span class="selected">Roeno Riesling Renano Collezione di Famiglia 2020, 12.5%, 100% Riesling Renano</span></li>
<li><span class="selected">Manià Gianni Collio bianco 2024, 13%, ribolla gialla, friulano, malvasia</span></li>
<li><span class="selected">Marocchesa PINOT GRIGIO DOC VENEZIA &#8211; anno 2024 &#8211; vol. 12,50% &#8211; uva: Pinot Grigio</span></li>
<li><span class="selected">La Collinetta Majorana 2025 13.5% Greco Bianco</span></li>
<li><span class="selected">Jean Perrier Savoie Aop cuvèe gastronomie 2024</span></li>
<li><span class="selected">Ronc di Guglielmo DOC FCO Chardonnay 2025 13% 100%</span></li>
<li><span class="selected">Vecchio Baglio Nizza COMPIMENTO GRILLO DOC SICILIA 2025 ALCOL 12% vol</span></li>
<li><span class="selected">Cavit TRENTINO SUPERIORE DOC PINOT NERO BRUSAFER 2023, 13,50% vol, 100% pinot nero</span></li>
<li><span class="selected">Neri Luis &#8211; Romagna Sangiovese Superiore Riserva Dop 2021, 14% Vol., 100% Sangiovese</span></li>
<li><span class="selected">Château Hyot – Castillon Côtes de Bordeaux 2020</span></li>
<li><span class="selected">Chateau Lamothe Vincent “Heritage” Bordeaux Superieur 2020</span></li>
<li><span class="selected">C. Grazia VICTORYA 1607 2024, 13.50%, Nero d&#8217;Avola (50%), Frappato (50%)</span></li>
<li><span class="selected">In Sordina Ssa Leopoldo 2024 &#8211; Val. alcol: 13% &#8211; uva: Tai Rosso 100%</span></li>
<li><span class="selected"> RONC di Guglielmo FCO Refosco dal Peduncolo Rosso 2025 DOC 13% 100%</span></li>
<li><span class="selected">Eric Rominger Riesling AOC Alsazia 2022</span></li>
<li><span class="selected">AZ. Grigoletti Retiko IGT Vigneti delle Dolomiti bianco 2023, 13,5% vol (Chardonnay + Sauvignon bianco + Incrocio Manzoni)</span><br class="selected" /><span class="selected">Corbaia SS Màttero &#8211; Romagna DOC Sangiovese Superiore 2024 100% Sangiovese  13,5%</span><br class="ProseMirror-trailingBreak" /><span class="selected">Agraria Riva Loré 2024 &#8211; Chardonnay Trentino DOC, 13,5%</span></li>
<li><span class="selected">Vigna Ciampa Fiano di Avellino 2025 13,50% Uva Fiano 100%</span></li>
<li><span class="selected">A. Bossi Fedrigotti Fojaneghe 2018 &#8211; Vigneti Delle Dolomiti I.G.T. Rosso, 13.72% Vol</span></li>
<li><span class="selected">Agritur Sandro Tinto Di Bianco 2024 Alcol 13% Vol</span></li>
<li></li>
</ul>
<h3><span class="selected"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f948.png" alt="🥈" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Gondola d&#8217;Argento</span></h3>
<ul>
<li><span class="selected">Corte Ros CHARDONNAY &#8211; 2024 &#8211; 12,00% Uve Chardonnay</span></li>
<li><span class="selected">Ornella Bellia Pinot Grigio Ramato Doc Venezia &#8211; 2025 &#8211; 13,00% Vol. &#8211; 100% Pinot Grigio</span></li>
<li><span class="selected">Manià Gianni Friulano 2025, 13.5%, Friulano</span></li>
<li><span class="selected">Tenuta Neri Agostina &#8211; Romagna Albana Secco Docg 2025, 13,5% Vol., 100% Albana</span></li>
<li><span class="selected">Agraria Riva Dòs de Nòa 2024 &#8211; Sauvignon Trentino Superiore DOC biologico, 13%</span></li>
<li><span class="selected">Ornella Bellia Traminer Aromatico Igt Trevenezie &#8211; 2024 &#8211; 13,00% Vol. &#8211; 100% Traminer</span></li>
<li><span class="selected">Domaine Dhommé Chenin Sec – Anjou Vallée de la Loire AOC Anjou 2024</span></li>
<li><span class="selected">Domaine Courtault Michelet Petit Chablis 2023</span></li>
<li><span class="selected">Cantina Vignerons de Buxy Bourgogne Aligotè 2023 AOC</span></li>
<li><span class="selected">Vigna Ciampa Fiano di Avellino 2022, 13,50% Uva Fiano 100%</span></li>
<li><span class="selected">Invidia Tenute Perfugio, Negroamaro rosato, Salento IGT, 2025</span></li>
<li><span class="selected">Dore Ss Coros &#8211; Annata 2025, 13,5% val. alcol. (Cannonau, Syrah e Nebbiolo)</span></li>
<li><span class="selected">Ornella Bellia Pinot Nero Doc Venezia &#8211; 2024 &#8211; 13,00% Vol. &#8211; 100% Pinot Nero</span></li>
<li><span class="selected">La Collinetta Carro 2024 14.5% Magliocco</span></li>
<li><span class="selected">C. Grazia GRADIVA 2022, 14.00, Nero d&#8217;Avola 100%</span></li>
<li><span class="selected">Largasìa Nero d&#8217;Avola Doc Sicilia 2020, 14% Alc. </span></li>
<li><span class="selected">Chateau Micalet Haut Mèdoc 2019 CS Jan Pier ru Artisan</span></li>
<li><span class="selected">Corte Ros PINOT GRIGIO DOC DELLE VENEZIE &#8211; 2025 &#8211; 12% Uve Pinot Grigio</span></li>
<li><span class="selected">Colvendrà Incrocio Manzoni 6.0.13 2025</span></li>
<li><span class="selected">Ronc di Guglielmo DOC FRIULI Pinot Grigio 2025 13% 100%</span></li>
<li><span class="selected">Lamothe Vincent Riserve Bordeaux 2024 Sauvignon Blanc</span></li>
<li><span class="selected">Eliseo Santoro Limpha 2024 Falanghina 12.7%</span></li>
<li><span class="selected">Corte Spiazzi Tibi Gratia Est &#8211; IGT Veneto Bronner &#8211; Annata 2023 &#8211; 13% &#8211; Uve Bronner</span></li>
<li><span class="selected">Domaine Sautereau Sauvignon Blanc asc 2023</span></li>
<li><span class="selected">La Collinetta Cangemi 2025 13% Magliocco e Sangiovese Rosato</span></li>
<li><span class="selected">Giangi Srls Tenute Villa Lauras Babbai jolzi IGT Colli del Limbara Nebbiolo 14% Annata 2023</span></li>
<li><span class="selected">Largasìa Petit Verdot I.G.P Terre Siciliane 2020, 14% Alc. by Vol.</span></li>
<li><span class="selected">Barbarossa Il Castello Marche Rosso IGP Bio 2022, 13,5%, Sangiovese 100%</span></li>
<li><span class="selected">Cavit Trentino Superiore Doc Pinot Grigio Rulendis 2023, 13% Vol.</span></li>
<li><span class="selected">Barbarossa L&#8217;Orologio Marche Bianco IGP Bio 2023, 13%</span></li>
<li><span class="selected">AA Mast Di Verzera Ibbisu Igt Terre Siciliane Bianco, 2025, 12%</span></li>
<li><span class="selected">Dore Ss Manigos &#8211; Annata 2023, 14%</span></li>
<li><span class="selected">AA Sut Giulio Terre De Confin Rubra, 2024, 13% Vol.</span></li>
<li><span class="selected">AA Mast Di Verzera Gipsos Doc Faro, 2022, 13%</span></li>
</ul>
<h3><span class="selected"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f949.png" alt="🥉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Gondola di Bronzo</span></h3>
<ul>
<li><span class="selected">Fanton ORENOVE Abruzzo Pecorino Doc &#8211; 2025 &#8211; 12% &#8211; 100% Pecorino</span></li>
<li><span class="selected">Kristalvin Rebula 2025 11,5%</span></li>
<li><span class="selected">Dal Mas ALPRIMO, annata 2025, V. 12%, Chardonnay</span></li>
<li><span class="selected">Cantina Vignerons de Buy Bourgogne Pinot Noir 2023 AOC</span></li>
<li><span class="selected">In Sordina Ssa Biancospino 2024 &#8211; Val. alcol: 12% &#8211; uva: Garganega 100%</span></li>
<li><span class="selected">Ornella Bellia Manzoni Bianco Doc Venezia &#8211; 2023 &#8211; 13,50% Vol. &#8211; 100% Manzoni Bianco</span></li>
<li><span class="selected">Dore SS B54 Manigos &#8211; Annata 2023, 14% (Cannonau 60%, Syrah 30%, Nebbiolo 10%)</span></li>
<li><span class="selected">In Sordina Ssa Oneiro 2024 &#8211; Val. alcol: 12% &#8211; uva: Sauvignon Blanc 100%</span></li>
<li><span class="selected">Giangi Tenute Villa Lauras Babbai jolzi Vermentino di Gallura D.O.C.G Superiore 13,5% Annata 2025</span></li>
<li><span class="selected">Oretredici Cerasuolo d’Abruzzo DOC &#8211; 2025 &#8211; 12% &#8211; 100% Montepulciano d’Abruzzo</span></li>
<li><span class="selected">Sut Giulio Terre de Confin Alba, 2025, 13% Vol., Vitigno Soreli</span></li>
</ul>
<p><em><span class="selected">Ufficio Stampa / Redazione</span></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Venice International Wine Trophy 2026 (Vini Fermi)</title>
		<link>https://www.egnews.it/venice-international-wine-trophy-2026-vini-fermi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 11:23:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Italiane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egnews.it/?p=113409</guid>

					<description><![CDATA[Venice International Wine Trophy 2026 (Vini Fermi): tutto pronto per le valutazioni e la grande cerimonia a Villa Farsetti Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Il mondo del vino di qualità si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi della stagione: sabato 26 settembre 2026, la splendida cornice storica di Villa Farsetti a &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 data-path-to-node="2">Venice International Wine Trophy 2026 (Vini Fermi): tutto pronto per le valutazioni e la grande cerimonia a Villa Farsetti</h1>
<figure id="attachment_81744" aria-describedby="caption-attachment-81744" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/01/GFV27-507.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-81744" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/01/GFV27-507-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/01/GFV27-507-300x200.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/01/GFV27-507-1024x682.jpg 1024w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/01/GFV27-507-768x512.jpg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/01/GFV27-507-1536x1024.jpg 1536w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/01/GFV27-507-264x176.jpg 264w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/01/GFV27-507.jpg 1772w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-81744" class="wp-caption-text">L prestigiosa sala delle Cedraie di Villa Farsetti sede delle premiazioni il pubblico</figcaption></figure>
<p data-path-to-node="3">Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Il mondo del vino di qualità si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi della stagione: sabato 26 settembre 2026, la splendida cornice storica di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="206">Villa Farsetti</b> a Santa Maria di Sala (VE) ospiterà la cerimonia di premiazione della quinta edizione del <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="311">Venice International Wine Trophy – Vini Fermi</b>, kermesse organizzata in concomitanza con <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="399">La Grande Festa del Vino</i>.</p>
<h3 data-path-to-node="4">Le degustazioni: martedì 22 settembre il verdetto della giuria</h3>
<figure id="attachment_72405" aria-describedby="caption-attachment-72405" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2025/08/Graspo-e-le-sue-degustazioni-impossibili.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-72405" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2025/08/Graspo-e-le-sue-degustazioni-impossibili-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2025/08/Graspo-e-le-sue-degustazioni-impossibili-300x225.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2025/08/Graspo-e-le-sue-degustazioni-impossibili.jpg 320w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-72405" class="wp-caption-text">Graspo e le sue degustazioni impossibili</figcaption></figure>
<p data-path-to-node="5">Il primo momento cruciale di questa quinta edizione si terrà <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="61">martedì 22 settembre a Lonigo</b>, dove la giuria tecnica guidata da Aldo Lorenzoni Presidente di <a title="https://www.graspo.wine/" href="https://www.graspo.wine/" target="_blank" rel="noopener">G.R.A.S.P.O.</a> e Giuseppe Casagrande Giornalista enogastronomico, si riunirà per le sessioni di degustazione e valutazione dei campioni in gara. Sarà in questa giornata chiave che verranno definiti i punteggi e le relative assegnazioni dei prestigiosi <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="301">Bollini Gondola</b>.</p>
<p data-path-to-node="5">Per i produttori partecipanti l&#8217;attesa sta per finire: l&#8217;esito delle valutazioni sarà svelato a partire da mercoledì 23 settembre, sui giornali nazionali e specializzati si pubblicheranno le classifiche.</p>
<h3 data-path-to-node="6">I criteri di eccellenza e le targhe celebrative: i Bollini Gondola</h3>
<p data-path-to-node="7"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/02/Banner-Venice-International-.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-71784 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/02/Banner-Venice-International--300x96.png" alt="" width="300" height="96" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/02/Banner-Venice-International--300x96.png 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/02/Banner-Venice-International--185x59.png 185w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/02/Banner-Venice-International-.png 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il concorso si conferma un rigoroso parametro di qualità e un&#8217;importante vetrina per la promozione dei vini fermi. Le medaglie e i riconoscimenti assegnati sulla base dei punteggi rispecchiano severi standard di valutazione:</p>
<ul data-path-to-node="8">
<li>
<p data-path-to-node="8,0,0"><b data-path-to-node="8,0,0" data-index-in-node="0">Oltre 93/100:</b> Bollini Gondola Oro Gran Menzione</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="8,1,0"><b data-path-to-node="8,1,0" data-index-in-node="0">Da 90 a 93/100:</b> Bollini Gondola Oro</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="8,2,0"><b data-path-to-node="8,2,0" data-index-in-node="0">Da 85 a 89/100:</b> Bollini Gondola Argento</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="8,3,0"><b data-path-to-node="8,3,0" data-index-in-node="0">Da 80 a 84/100:</b> Bollino Gondola Bronzo</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="9">A suggellare il traguardo raggiunto, ogni azienda e ogni singolo vino premiato riceveranno una <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="95">targa dedicata</b>, sulla quale saranno ben visibili il nome del vino e il bollino con la tipologia di Gondola assegnata (Bronzo, Argento, Oro o Gran Menzione), un riconoscimento tangibile da esporre in cantina o durante gli eventi promozionali.</p>
<h3 data-path-to-node="10">L&#8217;evento di sabato 26 settembre: un parterre da grandi occasioni</h3>
<figure id="attachment_52075" aria-describedby="caption-attachment-52075" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/04/DSCN6573-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-52075" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/04/DSCN6573-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/04/DSCN6573-300x225.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/04/DSCN6573-1024x768.jpg 1024w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/04/DSCN6573-768x576.jpg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/04/DSCN6573-1536x1152.jpg 1536w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/04/DSCN6573-2048x1536.jpg 2048w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/04/DSCN6573-scaled-264x198.jpg 264w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/04/DSCN6573-scaled-263x197.jpg 263w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-52075" class="wp-caption-text">La Commissione del concorso Venice International Wine Trophy 2024</figcaption></figure>
<p data-path-to-node="11">Le cantine che otterranno i riconoscimenti saranno attese come <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="63">Ospiti VIP</b> alla cerimonia ufficiale, che prenderà il via alle ore 18:00 nella suggestiva <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="152">Sala Cedraie</b> (con afflusso consigliato entro le ore 18:00), alla presenza di autorità locali, esperti del settore e rappresentanti della stampa.</p>
<p data-path-to-node="12">Il programma della giornata offrirà ai produttori premiati e ai loro accompagnatori un&#8217;esperienza completa all&#8217;insegna dell&#8217;eccellenza enologica:</p>
<ul data-path-to-node="13">
<li>
<p data-path-to-node="13,0,0"><b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="0">Accoglienza e accredito pomeridiano:</b> Già nel corso del pomeriggio, le aziende potranno accedere a Villa Farsetti ritirando il proprio pass VIP personale (esteso anche a un accompagnatore).</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,1,0"><b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="0">Banchi d&#8217;assaggio:</b> Il pass garantirà l&#8217;accesso libero per l&#8217;intera giornata ai banchi d&#8217;assaggio de <i data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="100">La Grande Festa del Vino</i>.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,2,0"><b data-path-to-node="13,2,0" data-index-in-node="0">La Cerimonia:</b> Il momento clou della consegna delle targhe e dei riconoscimenti, fissato per le 18:00 nella Sala Cedraie.</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="15">La Segreteria Organizzativa ricorda a tutti i produttori di aver ricevuto l&#8217;invito dedicato via e-mail. Per garantire un&#8217;accoglienza impeccabile, le aziende sono invitate a <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="173">confermare la propria presenza rispondendo direttamente all&#8217;invito ricevuto entro giovedì 24 settembre</b>.</p>
<p data-path-to-node="16">Un momento di festa, condivisione e promozione d&#8217;eccellenza, pensato per celebrare il lavoro, la passione e la qualità della migliore produzione enologica in un contesto di ineguagliabile fascino storico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chiusura Iscrizioni Venice International Wine Trophy</title>
		<link>https://www.egnews.it/chiusura-iscrizioni-venice-international-wine-trophy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 11:48:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Italiane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egnews.it/?p=112071</guid>

					<description><![CDATA[Chiusura Iscrizioni Venice International Wine Trophy: L&#8217;Eccellenza dei Piccoli Produttori Protagonista Le iscrizioni al Venice International Wine Trophy sono ufficialmente chiuse, registrando un&#8217;straordinaria partecipazione internazionale con una grandissima presenza di etichette provenienti da Francia, Austria e Slovenia. Quest&#8217;anno la competizione conferma una dinamica peculiare: la quasi totale assenza dei grandi colossi enologici. Scelta comprensibile per &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="0"><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="0">Chiusura Iscrizioni Venice International Wine Trophy: L&#8217;Eccellenza dei Piccoli Produttori Protagonista</b></p>
<p data-path-to-node="1"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Gemini_Generated_Image_n1chxln1chxln1ch.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-112073 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Gemini_Generated_Image_n1chxln1chxln1ch-300x166.jpeg" alt="" width="412" height="228" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Gemini_Generated_Image_n1chxln1chxln1ch-300x166.jpeg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Gemini_Generated_Image_n1chxln1chxln1ch-1024x568.jpeg 1024w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Gemini_Generated_Image_n1chxln1chxln1ch-768x426.jpeg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Gemini_Generated_Image_n1chxln1chxln1ch-150x83.jpeg 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Gemini_Generated_Image_n1chxln1chxln1ch.jpeg 1385w" sizes="auto, (max-width: 412px) 100vw, 412px" /></a>Le iscrizioni al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="17">Venice International Wine Trophy</b> sono ufficialmente chiuse, registrando un&#8217;straordinaria partecipazione internazionale con una grandissima presenza di etichette provenienti da Francia, Austria e Slovenia.</p>
<p data-path-to-node="2">Quest&#8217;anno la competizione conferma una dinamica peculiare: la quasi totale assenza dei grandi colossi enologici.</p>
<p data-path-to-node="2">Scelta comprensibile per chi domina i mercati attraverso la sola forza della pubblicità e canali di distribuzione consolidati, ma che li tiene lontani dal confronto diretto con quelle piccole realtà artigianali che fanno della qualità assoluta la propria punta di diamante.</p>
<p data-path-to-node="3"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2025/09/Bollino-oro-international-292x300-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-73175 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2025/09/Bollino-oro-international-292x300-1.jpg" alt="" width="78" height="80" /></a><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/bollino-gran-menzione-copia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-112075 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/bollino-gran-menzione-copia-292x300.jpg" alt="" width="292" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/bollino-gran-menzione-copia-292x300.jpg 292w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/bollino-gran-menzione-copia-150x154.jpg 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/bollino-gran-menzione-copia.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 292px) 100vw, 292px" /></a>A raccogliere la sfida, in particolare dall&#8217;Italia, sono proprio i piccoli produttori.</p>
<p data-path-to-node="3">Per una cantina di nicchia, conquistare il prestigioso bollino della <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="156">Gondola d&#8217;Oro con Gran Menzione</b> rappresenta un vero e proprio valore aggiunto sullo scaffale delle enoteche, capace di orientare le scelte del consumatore e validare anni di lavoro in vigna e in cantina.</p>
<p data-path-to-node="4">I concorsi enologici si confermano così lo strumento di promozione più economico e redditizio per le piccole realtà che hanno necessità di mostrarsi.</p>
<p data-path-to-node="4">È un&#8217;opportunità a rischio zero per l&#8217;immagine aziendale: in caso di vittoria i produttori guadagnano spazio sui giornali e visibilità mediatica, mentre la partecipazione stessa garantisce comunque pubblicità e presenza all&#8217;interno delle classifiche ufficiali.</p>
<p data-path-to-node="5"><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="0">Il Calendario degli Eventi<a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Bollino-argento-copia.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-112076 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Bollino-argento-copia.png" alt="" width="300" height="295" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Bollino-argento-copia.png 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Bollino-argento-copia-150x148.png 150w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></b></p>
<ul data-path-to-node="6">
<li>
<p data-path-to-node="6,0,0"><b data-path-to-node="6,0,0" data-index-in-node="0">22 Settembre:</b> Le sessioni di degustazione e valutazione si svolgeranno presso la sede del Consorzio tutela vini Colli Berici e Vicenza a Lonigo.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="6,1,0"><b data-path-to-node="6,1,0" data-index-in-node="0">26 Settembre, ore 18:00:</b> La cerimonia di consegna delle targhe si terrà nella Sala Teatro di Villa Farsetti a Santa Maria di Sala (Venezia), nel contesto della <a title="https://www.lagrandefestadelvino.it/" href="https://www.lagrandefestadelvino.it/" target="_blank" rel="noopener"><i data-path-to-node="6,1,0" data-index-in-node="160">Grande Festa del Vino</i></a>.</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="7">Tutti i produttori iscritti al concorso sono ufficialmente invitati alla manifestazione e parteciperanno in qualità di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="119">Ospiti VIP</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Grande Festa del Vino® – 19ª Edizione</title>
		<link>https://www.egnews.it/la-grande-festa-del-vino-19a-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 08:14:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Italiane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egnews.it/?p=111103</guid>

					<description><![CDATA[La Grande Festa del Vino® – 19ª Edizione I Grandi Vini d’Italia e del Mondo – 420 vini da 29 Paesi del mondo Il 26 e 27 settembre, a Villa Farsetti, a Santa Maria di Sala (Ve) oltre 400 etichette provenienti da cinque continenti. Bulgaria e Serbia debuttano per la prima volta alla manifestazione Sabato &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="p1"><b>La Grande Festa del Vino® – 19ª Edizione</b></h1>
<p class="p1"><em><span class="s1">I Grandi Vini d’Italia e del Mondo – 420 vini da 29 Paesi del mondo</span></em></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Il 26 e 27 settembre, a Villa Farsetti, a Santa Maria di Sala (Ve) oltre 400 etichette provenienti da cinque continenti. Bulgaria e Serbia debuttano per la prima volta alla manifestazione</i></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 torna a Villa Farsetti, a Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia, La Grande Festa del Vino®, uno degli appuntamenti enologici più internazionali del panorama italiano.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">La 19ª edizione della manifestazione, ideata e fondata da Vanni Berna e organizzata da Enoteca Le Cantine dei Dogi – Fratelli Ezio e Vanni Berna, si annuncia come la più ampia e internazionale realizzata fino a oggi.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Saranno presenti 149 espositori selezionati provenienti da 29 Paesi del mondo, con vini rappresentativi di cinque continenti, 420 etichette in degustazione e più di 8.000 bottiglie destinate alle due giornate dell’evento.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Un percorso rivolto a wine lovers, sommelier, operatori Ho.Re.Ca., buyer, distributori, giornalisti e appassionati, che potranno incontrare direttamente produttori e rappresentanti delle cantine, conoscere territori emergenti e denominazioni storiche e approfondire stili, vitigni e filosofie produttive differenti.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 class="p2">Un’edizione da record</h2>
<p class="p2"><span class="s1">La Grande Festa del Vino® 2026 riunirà:</span><span class="s2">      </span><span class="s1"><br />
<b>149 espositori selezionati</b>         <span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">       <b>29 Paesi del mondo</b>           <span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">   vini provenienti da <b>5 continenti</b>           <span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">       <b>420 etichette in degustazione</b>           <span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s2">    </span><span class="s1">            <b>oltre 8.000 bottiglie<br />
</b>           <span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s2">   </span><span class="s1">            <b>126 espositori vino<br />
</b>           <span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s2">    </span><span class="s1">            <b>1 distilleria<br />
</b>           <span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s2">     </span><span class="s1">            <b>16 espositori food<br />
</b>           <span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s2">     </span><span class="s1">            <b>3 espositori “Fuori dalla Tavola”<br />
</b>           <span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s2">     </span><span class="s1">            <b>3 punti ristoro<br />
</b>           <span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p4"><span class="s2">     </span><span class="s1">            <b>1 Cocktail Bar</b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p2"><span class="s1">La selezione comprenderà aziende italiane provenienti dalle principali regioni vitivinicole e produttori internazionali rappresentativi di Europa, Sud America, Nord America, Africa, Asia e Oceania.</span></p>
<p class="p2">
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="p2">Bulgaria e Serbia, le novità Internazionali del 2026</h3>
<p class="p2"><span class="s1">Tra le principali novità della 19ª edizione figurano <b>Bulgaria e Serbia</b>, presenti per la prima volta a La Grande Festa del Vino®.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">La Bulgaria sarà rappresentata da <b>Clos Bibliothèque</b>, realtà con sede a Nevša, mentre dalla Serbia arriverà <b>Frug Winery</b>, cantina di Sremski Karlovci, una delle aree vitivinicole storiche del Paese.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Il loro ingresso amplia ulteriormente la geografia della manifestazione e conferma la volontà degli organizzatori di valorizzare non soltanto le denominazioni più conosciute, ma anche territori e produzioni ancora poco presenti nei principali appuntamenti enologici italiani.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Accanto alle due novità, il pubblico potrà degustare vini provenienti, tra gli altri Paesi, da Francia, Austria, Germania, Slovenia, Croazia, Grecia, Albania, Ungheria, Moldavia, Portogallo, Spagna, Romania, Georgia, Armenia, Israele, Libano, Argentina, Australia, Brasile, Cile, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Stati Uniti, Uruguay e Sudafrica.</span></p>
<p class="p2">
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="p2"><b>Un viaggio tra Italia e Mondo</b></h4>
<p class="p2"><span class="s1">Il percorso di degustazione proporrà un confronto tra le principali espressioni dell’enologia italiana e una selezione internazionale particolarmente ampia.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Saranno presenti vini provenienti da tutte le principali aree produttive italiane, accanto a Champagne, Bordeaux, vini mitteleuropei, produzioni mediterranee, vitigni autoctoni del Caucaso, etichette del Nuovo Mondo e vini dolci e fortificati di grande prestigio.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Il pubblico potrà incontrare direttamente i produttori, conoscere la storia delle aziende e approfondire le caratteristiche organolettiche, territoriali e produttive delle etichette presentate.</span></p>
<p class="p2">
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="p2">Le grandi degustazioni ad ore 2026</h4>
<p class="p2"><span class="s1">Grande protagonista dell’edizione 2026 sarà la sala riservata dedicata alle degustazioni ad ore, con alcune delle etichette più ricercate e prestigiose al mondo.</span></p>
<p class="p5"><span class="s1">In degustazione:</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">●</span><span class="s2">      </span><span class="s1"><br />
<b>Ore 12:00<br />
</b>Champagne Grande Cuvée 171 Edition – Krug<br />
<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">●</span><span class="s2">      </span><span class="s1">            <b>Ore 13:00<br />
</b>Champagne Vintage 2013 – Dom Pérignon<br />
<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p4"><span class="s1">●</span><span class="s2">      </span><span class="s1">            <b>Ore 14:00<br />
</b>Bolgheri DOC Sassicaia 2022 – Tenuta San Guido</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p6">
<p>&nbsp;</p>
<p class="p3"><span class="s1">●</span><span class="s2">      </span><span class="s1"><br />
<b>Ore 15:00<br />
</b>Amarone della Valpolicella DOCG 2017 –   Giuseppe Quintarelli<br />
<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">●</span><span class="s2">      </span><span class="s1">            <b>Ore 16:00<br />
</b>Margaux         Grand Cru Classé 2022 – Château Giscours<br />
“Vino   dell’Anno” Wine Spectator 2025</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p3"><span class="s1">●</span><span class="s2">      </span><span class="s1"><br />
<b>Ore 17:00<br />
</b>Pauillac          1er Grand Cru Classé 2003 – Château Lafite Rothschild 100 punti           Robert Parker<br />
<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">●</span><span class="s2">      </span><span class="s1">            <b>Ore 18:00<br />
</b>Château         d’Yquem 2021 – 1er Cru Supérieur Sauternes 100 punti James    Suckling<br />
<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p4"><span class="s1">●</span><span class="s2">      </span><span class="s1">            <b>Ore 19:00<br />
</b>San Leonardo Porto Very Old Tawny 60 Anni –      Quinta do Mourão 100 punti For the Love of Port</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p2"><span class="s1">Un’occasione unica per degustare alcuni dei vini più iconici e leggendari al mondo.</span></p>
<p class="p2">
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="p2"><b>Le Masterclass</b></h4>
<p class="p2"><span class="s1">Durante la manifestazione saranno organizzate Masterclass a numero limitato, dedicate all’approfondimento di grandi vini, annate, territori e abbinamenti gastronomici.</span></p>
<p class="p2">
<p>&nbsp;</p>
<p class="p2"><span class="s1"><b>Champagne: Sorsi di Piacere – sabato 26 settembre, ore 13:15</b></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Una degustazione guidata attraverso otto calici di Champagne, selezionati per raccontare differenti territori, maison, vitigni e stili produttivi.</span></p>
<p class="p2">
<p>&nbsp;</p>
<p class="p2"><span class="s1"><b>Amarone Riserva: 5 Grandi Annate – sabato 26 settembre, ore 16:20</b></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Una verticale dell’<b>Amarone della Valpolicella Classico Riserva “Costa d’Angelo”</b></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">della Cantina Franchini, attraverso le annate <b>2017, 2016, 2015, 2013 e 2008</b>. <b>Nosiola e Ostriche – domenica 27 settembre, ore 13:30</b></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Un incontro esclusivo tra la <b>Nosiola di Cantina Toblino </b>e <b>“I Gioielli di Lucrezia”</b>, ostrica italiana allevata nelle Valli di Comacchio.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">La freschezza e la finezza del vitigno autoctono trentino incontreranno la raffinata sapidità dell’ostrica, caratterizzata da delicate note di burro salato, frutta secca e mare.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">La degustazione sarà condotta da <b>Enrico Bertaglia, CEO di Finittica</b>, insieme a un rappresentante di <b>Cantina Toblino</b>.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">La Masterclass sarà <b>riservata agli operatori del settore</b>, con partecipazione esclusivamente <b>su invito</b>.</span></p>
<p class="p2">
<p>&nbsp;</p>
<p class="p2"><span class="s1"><b>Argentina d’Alta Quota – Dalle Ande alla Patagonia Domenica 27 settembre, ore 16:20</b></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Un viaggio attraverso cinque vini rappresentativi di Cafayate, Mendoza, Valle de Uco, Valle de Pedernal e Patagonia.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">La degustazione proporrà Don David Reserve Torrontés, Zuccardi Q Cabernet Sauvignon, Saurus Pinot Noir, Pyros Valle de Pedernal Shiraz e Selection Malbec di Bodegas Salentein.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Le Masterclass aperte al pubblico saranno a pagamento, con posti limitati, prenotazione online obbligatoria e possesso della Wine Card valida per il giorno</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">prescelto. La Masterclass “Nosiola e Ostriche” sarà invece riservata agli operatori del settore, con partecipazione esclusivamente su invito.</span></p>
<p class="p2">
<p>&nbsp;</p>
<h5 class="p2"><b>Food Experience e Cocktail Bar</b></h5>
<p class="p2"><span class="s1">Il percorso enologico sarà accompagnato da una selezione di eccellenze gastronomiche italiane.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Saranno presenti <b>16 espositori food</b>, con specialità dolci e salate, prodotti artigianali, tartufi, pasticceria, conserve, formaggi e altre proposte pensate per completare l’esperienza di degustazione.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Nel parco di Villa Farsetti saranno inoltre disponibili <b>tre punti ristoro </b>e un <b>Cocktail Bar</b>, con preparazioni originali a base di vino e bollicine.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Tre realtà appartenenti alla categoria <b>“Fuori dalla Tavola” </b>presenteranno inoltre prodotti, servizi e soluzioni dedicate al mondo del vino e dell’enogastronomia.</span></p>
<p class="p2">
<p>&nbsp;</p>
<p class="p2"><span class="s1"><b>WINE SHOP UFFICIALE</b></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">All’interno della manifestazione sarà allestito il <b>Wine Shop ufficiale de La Grande Festa del Vino®</b>. Il pubblico potrà acquistare una selezione delle etichette degustate durante l’evento a condizioni promozionali riservate, prolungando così l’esperienza vissuta ai banchi d’assaggio.</span></p>
<p class="p2">
<p>&nbsp;</p>
<p class="p2"><span class="s1"><b>IL VENEZIA INTERNATIONAL WINE TROPHY</b></span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Banneo-oro-Venice.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-111104 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Banneo-oro-Venice-300x300.jpeg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Banneo-oro-Venice-300x300.jpeg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Banneo-oro-Venice-150x150.jpeg 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Banneo-oro-Venice-768x768.jpeg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Banneo-oro-Venice-96x96.jpeg 96w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Banneo-oro-Venice.jpeg 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Anche nel 2026 si svolgerà il <b>Venezia International Wine Trophy</b>, concorso enologico internazionale organizzato da Egnews.it e dalla guida <i>Il Vino per Tutti</i>, in collaborazione con Enoteca Le Cantine dei Dogi.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Il concorso è aperto alle aziende produttrici italiane e internazionali e premierà le migliori etichette suddivise per categoria (solo vini fermi).</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Informazioni e modalità di partecipazione sono disponibili sul sito di Egnews.</span></p>
<p class="p7"><span class="s3">Per informazioni e partecipazione:<a href="https://www.egnews.it/venice-international-wine-trophy/"> <span class="s5">https://www.egnews.it/venice-international-wine-trophy/</span></a></span></p>
<p class="p7">
<p>&nbsp;</p>
<p class="p2"><b>Un’edizione speciale per Vanni Berna</b></p>
<p class="p2"><span class="s1">La 19ª edizione coincide con due importanti ricorrenze professionali per <b>Vanni Berna</b>, fondatore della manifestazione e dell’Enoteca Le Cantine dei Dogi:</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">●</span><span class="s2">      </span><span class="s1"><br />
<b>30 anni di attività nel mondo del vino<br />
</b>           <span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p4"><span class="s1">●</span><span class="s2">      </span><span class="s1">            <b>25 anni dalla fondazione de Le Cantine dei Dogi</b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p2"><span class="s1">Nel 2026 Vanni Berna ha inoltre ricevuto ai <b>Le Fonti Awards </b>il riconoscimento <b>CEO dell’Anno – Innovazione &amp; Leadership Wine Distribution. </b>Un premio che valorizza un percorso professionale dedicato alla selezione, alla distribuzione e alla divulgazione della cultura enologica italiana e internazionale.</span></p>
<p class="p2">
<p>&nbsp;</p>
<p class="p2"><span class="s1"><b>La cena di gala</b></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Sabato 26 settembre si svolgerà la Cena di Gala ufficiale della manifestazione, dedicata agli espositori, agli ospiti e ai partner dell’evento.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">La serata sarà ospitata presso <b>La Capinera Restaurant di Pianiga, Venezia</b>, e rappresenterà un ulteriore momento di incontro e condivisione tra i protagonisti della 19ª edizione.</span></p>
<p class="p2">
<p>&nbsp;</p>
<p class="p2"><b>Location – Villa Farsetti</b></p>
<p class="p2"><span class="s1">La Grande Festa del Vino® si svolgerà nella prestigiosa <b>Villa Farsetti</b>, complesso monumentale settecentesco situato a Santa Maria di Sala.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Le sale interne ospiteranno i banchi di degustazione e consentiranno il regolare svolgimento della manifestazione anche in caso di pioggia.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">La cornice architettonica della Villa offrirà al pubblico un ambiente elegante e suggestivo, adatto a un percorso dedicato alle eccellenze enologiche italiane e internazionali.</span></p>
<p class="p2">
<p>&nbsp;</p>
<p class="p2"><b>Informazioni Evento</b></p>
<p class="p2"><span class="s1"><i>Sabato 26 e Domenica 27 Settembre 2026</i></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Dalle ore 10:00 alle ore 20:00</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Ultima mescita ore 19:30</span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><i>Villa Farsetti</i></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Santa Maria di Sala – Venezia</span></p>
<p class="p2">
<p>&nbsp;</p>
<p class="p2"><span class="s1">L’accesso alla manifestazione è libero. Per effettuare le degustazioni è necessario acquistare una delle Wine Card ufficiali dell’evento.</span></p>
<p class="p2">
<p>&nbsp;</p>
<p class="p2"><a title="www.lagrandefestadelvino.it" href="http://www.lagrandefestadelvino.it" target="_blank" rel="noopener"><span class="s1">www.lagrandefestadelvino.it</span></a></p>
<p class="p2"><span class="s1">E-mail: info@lagrandefestadelvino.it</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vivi la vendemmia da Pisoni in Valle dei Laghi </title>
		<link>https://www.egnews.it/vivi-la-vendemmia-da-pisoni-in-valle-dei-laghi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Casagrande]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 13:46:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Italiane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egnews.it/?p=110598</guid>

					<description><![CDATA[Vivi la vendemmia da Pisoni in Valle dei Laghi  &#60;Sabato 5 settembre Marco e Stefano Pisoni, titolari della Cantina di Pergolese, invitano i wine lover alla festa della Vendemmia del Mesum: raccogli, pigia e degusta. Un&#8217;antica tradizione medievale che ricorda la vendemmia del &#8220;Ciclo dei Mesi&#8221;, i famosi affreschi della Torre dell&#8217;Aquila del Castello del &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="p1"><span class="s1"><b>Vivi la vendemmia da Pisoni in Valle dei Laghi </b></span></h1>
<figure id="attachment_110602" aria-describedby="caption-attachment-110602" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Il-Mesum-Vigneti-delle-Dolomiti-della-Cantina-Pisoni-di-Pergolese.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-110602" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Il-Mesum-Vigneti-delle-Dolomiti-della-Cantina-Pisoni-di-Pergolese-300x300.png" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Il-Mesum-Vigneti-delle-Dolomiti-della-Cantina-Pisoni-di-Pergolese-300x300.png 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Il-Mesum-Vigneti-delle-Dolomiti-della-Cantina-Pisoni-di-Pergolese-150x150.png 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Il-Mesum-Vigneti-delle-Dolomiti-della-Cantina-Pisoni-di-Pergolese-768x768.png 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Il-Mesum-Vigneti-delle-Dolomiti-della-Cantina-Pisoni-di-Pergolese-96x96.png 96w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Il-Mesum-Vigneti-delle-Dolomiti-della-Cantina-Pisoni-di-Pergolese.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-110602" class="wp-caption-text">Il Mesum Vigneti delle Dolomiti della Cantina Pisoni di Pergolese</figcaption></figure>
<p class="p1"><span class="s1"><i>&lt;Sabato 5 settembre Marco e Stefano Pisoni, titolari della Cantina di Pergolese, invitano i wine lover alla festa della Vendemmia del Mesum: raccogli, pigia e degusta. Un&#8217;antica tradizione medievale che ricorda la vendemmia del &#8220;Ciclo dei Mesi&#8221;, i famosi affreschi della Torre dell&#8217;Aquila del Castello del Buonconsiglio di Trento. </i></span><span class="s2"><i>Un&#8217;esperienza simpatica da vivere in amicizia e condivisione nel ricordo del mitico patriarca Arrigo Pisoni recentemente scomparso.</i></span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Ci sono momenti dell’anno che segnano il ritmo della terra: la vendemmia è uno di questi. È il momento in cui l’uva lascia i filari e inizia il suo viaggio per diventare vino. Un tempo era un momento di festa. Una consuetudine storica conosciuta in Trentino con il termine dialettale di &#8220;Ganzega&#8221;.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Ne abbiamo parlato nei giorni scorsi dopo la decisione da parte della Camera di Commercio di Trento di riconoscere ufficialmente </span><span class="s3">l&#8217;aiuto occasionale e non retribuito, oltre che per i familiari, anche per gli amici e i conoscenti in occasione della vendemmia e nel periodo di raccolta della frutta. </span><span class="s1">Un momento di condivisione, fatto di mani, fatica e convivialità.</span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Con la &#8220;Vendemmiata&#8221; l&#8217;azienda Pisoni vuol far rivivere proprio questa tradizione che diventa una festa anche per ricordare il patriarca della famiglia, Arrigo Pisoni, recentemente scomparso, che l&#8217;ha ideata qualche anno fa con questo spirito.</span></p>
<h2 class="p7"><span class="s4"><b>Un&#8217;esperienza simpatica da vivere in amicizia e condivisione</b></span></h2>
<figure id="attachment_110600" aria-describedby="caption-attachment-110600" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Stefano-e-Marco-Pisoni-nel-22sancta-sanctorum22-dove-riposano-i-caratelli-del-Vino-Santo-Trentino-Pisoni.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-110600" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Stefano-e-Marco-Pisoni-nel-22sancta-sanctorum22-dove-riposano-i-caratelli-del-Vino-Santo-Trentino-Pisoni-300x200.png" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Stefano-e-Marco-Pisoni-nel-22sancta-sanctorum22-dove-riposano-i-caratelli-del-Vino-Santo-Trentino-Pisoni-300x200.png 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Stefano-e-Marco-Pisoni-nel-22sancta-sanctorum22-dove-riposano-i-caratelli-del-Vino-Santo-Trentino-Pisoni-1024x683.png 1024w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Stefano-e-Marco-Pisoni-nel-22sancta-sanctorum22-dove-riposano-i-caratelli-del-Vino-Santo-Trentino-Pisoni-768x512.png 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Stefano-e-Marco-Pisoni-nel-22sancta-sanctorum22-dove-riposano-i-caratelli-del-Vino-Santo-Trentino-Pisoni-1536x1025.png 1536w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Stefano-e-Marco-Pisoni-nel-22sancta-sanctorum22-dove-riposano-i-caratelli-del-Vino-Santo-Trentino-Pisoni-150x100.png 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Stefano-e-Marco-Pisoni-nel-22sancta-sanctorum22-dove-riposano-i-caratelli-del-Vino-Santo-Trentino-Pisoni.png 1680w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-110600" class="wp-caption-text">Stefano e Marco Pisoni nel sancta sanctorum dove riposano i caratelli del Vino Santo Trentino Pisoni</figcaption></figure>
<p class="p7"><span class="s1">Sabato prossimo 5 settembre Marco e Stefano Pisoni, titolari della Cantina di Pergolese, riproporranno questa simpatica esperienza da vivere in amicizia e condivisione invitando gli amici del mitico patriarca e i wine lover in Valle dei Laghi al &#8220;Vigneto dell’Aquila&#8221; per la nona edizione della Vendemmiata del Mesum. Sarà un pomeriggio di festa (dalle ore 16 alle 19) per riscoprire un vino dal sapore antico e, soprattutto, per diventare parte della sua storia. </span></p>
<p class="p7"><span class="s1">Accogliendo gli ospiti Marco e Stefano Pisoni racconteranno perché il Mesum è così importante per l&#8217;azienda, ricordando in particolare il legame che accomuna questo vino alla tradizione della Valle dei Laghi.</span></p>
<p class="p7"><span class="s1">Poi sarà il momento di sporcarsi le mani: tutti raccoglieranno i grappoli del vigneto, a mano, e pigeranno le uve con i piedi, proprio come si faceva una volta.</span></p>
<h3 class="p7"><span class="s4"><b>Il vigneto che ricorda gli affreschi del &#8220;Ciclo di Mesi&#8221; della Torre dell&#8217;Aquila</b></span></h3>
<figure id="attachment_110604" aria-describedby="caption-attachment-110604" style="width: 177px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/La-vendemmia-nel-dipinto-del-22Ciclo-dei-Mesi22-sulle-pareti-della-Torre-dellAquila-al-Castello-del-Buonconsiglio.-.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-110604 size-medium" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/La-vendemmia-nel-dipinto-del-22Ciclo-dei-Mesi22-sulle-pareti-della-Torre-dellAquila-al-Castello-del-Buonconsiglio.--177x300.png" alt="" width="177" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/La-vendemmia-nel-dipinto-del-22Ciclo-dei-Mesi22-sulle-pareti-della-Torre-dellAquila-al-Castello-del-Buonconsiglio.--177x300.png 177w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/La-vendemmia-nel-dipinto-del-22Ciclo-dei-Mesi22-sulle-pareti-della-Torre-dellAquila-al-Castello-del-Buonconsiglio.--604x1024.png 604w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/La-vendemmia-nel-dipinto-del-22Ciclo-dei-Mesi22-sulle-pareti-della-Torre-dellAquila-al-Castello-del-Buonconsiglio.--150x254.png 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/La-vendemmia-nel-dipinto-del-22Ciclo-dei-Mesi22-sulle-pareti-della-Torre-dellAquila-al-Castello-del-Buonconsiglio.-.png 708w" sizes="auto, (max-width: 177px) 100vw, 177px" /></a><figcaption id="caption-attachment-110604" class="wp-caption-text">Un particolare dell&#8217;affresco di ottobre del &#8220;Ciclo dei Mesi&#8221;: la pigiatura dell&#8217;uva nei tini</figcaption></figure>
<p class="p8"><span class="s1">Mesum è un vino bianco biologico, dal sapore antico, prodotto con un blend di uve Piwi, varietà che resistono alle malattie fungine. Nasce dalle uve maturate in un vigneto di Pergolese, mentre la vendemmia riprende fedelmente l’affresco del “Ciclo dei Mesi” dipinto nel XIV secolo dal maestro Venceslao sulle pareti della Torre dell’Aquila, presso il Castello del Buonconsiglio di Trento. </span></p>
<p class="p8"><span class="s1">In epoca medievale il mese canonico della vendemmia era ottobre, oggi non è più così visti i cambiamenti climatici in atto. Nel Vecchio Continente le vendemmie sono sempre più precoci. Quest&#8217;anno in Sicilia i primi grappoli sono stati raccolti addirittura a fine luglio e in agosto un po&#8217; dovuque, in Italia, ma anche in Francia, non solo a Bordeaux e nella Borgogna, ma pure nella zona dello Champagne. </span></p>
<h4 class="p8"><span class="s4"><b>Mesum è l&#8217;omaggio alla tradizione di questa terra e al lavoro dei contadini</b></span></h4>
<p class="p8"><span class="s1">Mesum è l&#8217;omaggio alla tradizione di questa terra e al lavoro dei contadini. Nel rispetto della tradizione raccontata dall’affresco medievale, nel vigneto Pisoni di Pergolese non sono stati usati cemento, plastica e filo di ferro, ma solo pali di castagno dei boschi del Trentino e materiale naturale. In questo vigneto si realizza pienamente la filosofia biologica e biodinamica dell&#8217;azienda Pisoni. </span></p>
<p class="p8"><span class="s1">Il lavoro è svolto in modo completamente manuale rispettando la natura e la sostenibilità ambientale. </span></p>
<h4 class="p1"><span class="s4"><b>Ultimata la vendemmia del Mesum, il brindisi con un calice di questo nettare</b></span></h4>
<figure id="attachment_110600" aria-describedby="caption-attachment-110600" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Stefano-e-Marco-Pisoni-nel-22sancta-sanctorum22-dove-riposano-i-caratelli-del-Vino-Santo-Trentino-Pisoni.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-110600" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Stefano-e-Marco-Pisoni-nel-22sancta-sanctorum22-dove-riposano-i-caratelli-del-Vino-Santo-Trentino-Pisoni-300x200.png" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Stefano-e-Marco-Pisoni-nel-22sancta-sanctorum22-dove-riposano-i-caratelli-del-Vino-Santo-Trentino-Pisoni-300x200.png 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Stefano-e-Marco-Pisoni-nel-22sancta-sanctorum22-dove-riposano-i-caratelli-del-Vino-Santo-Trentino-Pisoni-1024x683.png 1024w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Stefano-e-Marco-Pisoni-nel-22sancta-sanctorum22-dove-riposano-i-caratelli-del-Vino-Santo-Trentino-Pisoni-768x512.png 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Stefano-e-Marco-Pisoni-nel-22sancta-sanctorum22-dove-riposano-i-caratelli-del-Vino-Santo-Trentino-Pisoni-1536x1025.png 1536w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Stefano-e-Marco-Pisoni-nel-22sancta-sanctorum22-dove-riposano-i-caratelli-del-Vino-Santo-Trentino-Pisoni-150x100.png 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/09/Stefano-e-Marco-Pisoni-nel-22sancta-sanctorum22-dove-riposano-i-caratelli-del-Vino-Santo-Trentino-Pisoni.png 1680w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-110600" class="wp-caption-text">Stefano e Marco Pisoni nel sancta sanctorum dove riposano i caratelli del Vino Santo Trentino Pisoni</figcaption></figure>
<p class="p7"><span class="s1">In occasione della &#8220;Vendemmiata&#8221; del Mesum le uve, raccolte a mano, vengono pigiate con i piedi e il vino fermenta e si affina in un’anfora di terracotta, a contatto con le bucce. Ultimata la vendemmia e la pigiatura, un festoso brindisi conviviale accompagnerà la merenda comunitaria con un calice di Mesum, un </span><span class="s5">vino bianco dal colore giallo dorato, leggermente aromatico. Una &#8220;chicca&#8221; fedele a una storia secolare. </span><span class="s6"> </span></p>
<p class="p7"><span class="s1">&#8220;Brinderemo &#8211; hanno spiegato Marco e Stefano Pisoni &#8211; con il vino che avremo contribuito tutti insieme a creare. Per qualche ora, quindi, gli ospiti non saranno  semplici spettatori. Saranno i protagonisti della vendemmia.&#8221;</span></p>
<p class="p10"><span class="s7">L&#8217;e</span><span class="s1">vento sarà a numero chiuso: prenotazione obbligatoria. Ticket: 20 euro a persona comprensivo della merenda e del brindisi in cantina. E-mail: <a href="mailto:info@pisonivini.it"><span class="s8">info@pisonivini.it</span></a>. Telefono: 0461 563216. </span></p>
<p class="p7"><span class="s1">In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“La nostra cucina? Bella senz’anima”</title>
		<link>https://www.egnews.it/la-nostra-cucina-bella-senzanima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 07:42:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Italiane]]></category>
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					<description><![CDATA[“La nostra cucina? Bella senz’anima” Edoardo Raspelli, qualcuno sostiene che la cucina contemporanea nacque con Ferran Adrià. Lei scrisse sulla Stampa una lunga recensione di El Bulli, il ristorante di Adrià, intitolandola “Ferran Adrià, 22 piatti di delusione”. Sono passati tanti anni. Riscriverebbe negli stessi termini quella recensione? “Assolutamente sì. Non voglio fare l’eroe. Ho &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>“La nostra cucina? Bella senz’anima”</h1>
<p class="p1"><span class="s1"><i><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/22NON-CE-PIU-GUSTO22copertina.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-109285 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/22NON-CE-PIU-GUSTO22copertina-190x300.jpeg" alt="" width="190" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/22NON-CE-PIU-GUSTO22copertina-190x300.jpeg 190w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/22NON-CE-PIU-GUSTO22copertina-150x236.jpeg 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/22NON-CE-PIU-GUSTO22copertina.jpeg 203w" sizes="auto, (max-width: 190px) 100vw, 190px" /></a>Edoardo Raspelli, qualcuno sostiene che la cucina contemporanea nacque con Ferran Adrià. Lei scrisse sulla Stampa una lunga recensione di El Bulli, il ristorante di Adrià, intitolandola “Ferran Adrià, 22 piatti di delusione”. Sono passati tanti anni. Riscriverebbe negli stessi termini quella recensione?</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“Assolutamente sì. Non voglio fare l’eroe. Ho dato il mio giudizio, ovviamente personale, dopo aver fatto un lungo viaggio dal mio eremo di Crodo, vicino a Domodossola.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La Stampa mi chiese di andare a provare la cucina di Adrià, di cui tanti giornali parlavano in termini molto elogiativi.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Sono partito con la mia macchina dal Sempione, ho fatto la Torino-Savona, ne ho approfittato per mangiare da dio in Costa Azzurra e poi dai fratelli Roca a Girona.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Da Adrià ricordo una sequela di piatti di estrema fantasia che non sapevano di niente, accozzaglie di ingredienti. La fantasia c’era, ma solo la fantasia”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Eppure tanti esperti e addetti ai lavori, compreso Massimo Bottura, considerano il cuoco catalano il più grande innovatore del Novecento.</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“Posso dire che da lui ho mangiato una volta sola, però di piatti ne ho assaggiati 22.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ci sarei tornato, se ne avessi avuto l’occasione. Il guaio è che quell’esperienza fu l’avvisaglia di quel che poi è successo anche in Italia.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ovvero: grande ricerca estetica, buona materia prima, ingredienti onesti, messi insieme alla… insomma, a casaccio.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">In due ci permettemmo di eccepire, io in modo molto duro.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L’altro fu il Giuda che mi ha tradito alla Guida dell’Espresso, Vizzari.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ma lo fece in modo molto meno eclatante. Del resto, la grandezza di un cuoco e di una cucina si accompagna in genere al successo di pubblico che, nel caso di Adrià, non c’è stato.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Se il tuo genio viene apprezzato, il ristorante lo riempi, mica lo chiudi”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Beh, per anni il suo ristorante è stato pieno.</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“Ma l’ha chiuso. Chiudono i giornali che non vanno bene, non quelli che funzionano”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Non era facile far quadrare i bilanci con 60 coperti e 60 dipendenti.</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“Occorre anche essere un buon imprenditore e saper fare i conti. Ma io non gli rimprovero questo. Figuriamoci, io non so fare nemmeno i conti di casa mia. Rimprovero ai giornalisti di non avere mai… Insomma, soltanto io mi sono accorto che era una cucina del cazzo, o che comunque si prestava a forti critiche?”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Bene o male, una serie di tecniche nate in quella cucina si sono rapidamente diffuse, dai sifoni alla cottura sotto vuoto a bassa temperatura, fino all’uso dell’azoto liquido. Che cosa ha lasciato Adrià, di buono e di cattivo?</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“È una brava e simpatica persona, ma francamente di buono non vedo niente. Tecniche nuove?<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Va bene. Non posso pretendere che io o mia moglie laviamo i panni nel torrente come si faceva un secolo fa in campagna o sui Navigli.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">C’erano le ghiacciaie, oggi ci sono frigo e surgelatori.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L’evoluzione è normale, da qualche parte arriva, ma mi preoccupano certe conseguenze.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il sottovuoto e la bassa temperatura hanno cancellato la cucina del momento.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I piatti oggi sono sani, più sani che in passato, ma la materia prima non sa più di niente, lo chef non va più al mercato a fare la spesa, fa una telefonata o una mail e dai fornitori e dagli importatori arriva tutto.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nelle scuole alberghiere i ragazzi non sanno più disossare nemmeno un carré, tanto nei ristoranti o nelle cucine delle scuole arrivano le costolette di agnello già porzionate.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Carni e pesci sono prodotti sempre più spesso da allevamenti mediocri.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il palato è quello che è.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Così l’obiettivo dei cuochi è diventato quello che i francesi chiamano ‘épater les bourgeois’, scioccare i borghesi, stupirli.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I piatti sono bellissimi, con salsine, salsette, spruzzi, baffi, tutto assolutamente inutile.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">E poi c’è un’altra cosa che è diventata insopportabile”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Che cosa?</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“Le chiacchiere. Quando vedo arrivare un piatto non me ne frega niente che sia fatto con 50 ingredienti che il cameriere si sente obbligato a raccontare uno per uno.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Stessa cosa per i vini.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Se ne chiedo uno, non mi interessa sapere quanta maturazione ha fatto sulle bucce.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Una volta Riccardo Muti era a Piacenza per un concerto.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">In un buon ristorante, alle prese con un cameriere molto preciso nelle descrizioni dei piatti, perse le staffe e gli disse: scusi, ci porti da mangiare e la smetta di rompere i coglioni.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Non vorrei arrivare a quello. Ma francamente non se ne può più”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Quali sono, secondo lei, i cuochi che negli ultimi 40-50 anni hanno dato di più alla buona cucina?</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“Conosco poco gli stranieri ma ricorderei Paul Bocuse, la sua nouvelle cuisine di fantasia e di sapori. In Italia negli anni Settanta sono esplosi cuochi che hanno fatto la storia: Gualtiero Marchesi, Ezio Santin all’Antica Osteria del Ponte di Lugagnano in provincia di Milano, Nino Bergese e Valentino Marcattilii al San Domenico di Gianluigi Morini a Imola, Georges Cogny e Franco Ilari all’Antica Osteria del Teatro a Piacenza, l’Enoteca Pinchiorri di Annie Feolde e Giorgio Pinchiorri a Firenze, Gianfranco Vissani a Baschi, Fulvio Pierangelini a San Vincenzo.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">E poi ci sono cuochi e ristoranti grandi ancora oggi: Heinz Beck all’Hilton di Roma, la famiglia Santini al Pescatore di Canneto sull’Oglio, a quel miscuglio di Italia e Francia che è il Miramonti l’altro di Concesio, in provincia di Brescia.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Di buoni ce ne sono tanti ancora adesso.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">È una vita che non vado da Bottura ma ricordo che ho mangiato da Dio, dopo averlo consolato al telefono perché c’era Striscia la notizia che lo prendeva per i fondelli.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Faceva una cucina di fantasia, ma era accompagnata dai sapori. Purtroppo oggi, parlando in generale, nella cucina italiana c’è la fantasia ma i sapori non ci sono più”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Secondo lei, in sintesi, che cosa è accaduto alla cucina negli ultimi 40 anni?</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“La gente si muove, viaggia, prende un volo low cost e gira il mondo.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Probabilmente la ristorazione ha paura di perdere i curiosi giramondo, dimenticando che, se vado a vedere il Louvre, ci vado perché c’è la Gioconda.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Se la Gioconda fosse anche a San Pietroburgo, a Brera e agli Uffizi, io che ci vado a fare a Parigi?</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Per Pasolini, se mi è consentito l’accostamento, le tradizioni erano i dialetti.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per me sono i piatti che mi raccontano un territorio.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Se vado ad Ancona voglio il brodetto alla marchigiana, se vado a Bologna voglio i tortellini, anche i tortellini, magari con un bollito misto.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">A Milano voglio il risotto alla milanese con l’ossobuco, col midollo, perché se non c’è il midollo non è un risotto alla milanese, è un risotto allo zafferano e basta.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Tutto questo presuppone una conoscenza, non una sapienza, della nostra tradizione che è un grande valore.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Mi va bene la fantasia, la novità, la diversità, ma a quel maître che mi esalta il valore del fagiolo kurunzu, coltivato dalla signora Mariella sulla collina di casa sua chissà dove, ricorderei che in Italia abbiamo i fagioli di Lamon e i borlotti, chi se ne frega del fagiolo kurunzu?”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Parlando di cucina, ci sono parole o cose che le suscitano un particolare sconforto?</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“Certe espressioni tecniche. Fumo di, aria di, polvere di… Terribile. La mousse mi va bene.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Anche la maionese è una mousse. Ma aria di…non si può sentire. Nei menù i piatti sembrano film di Lina Wertmuller.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Accetto anche i nomi di fantasia se poi arriva un buon piatto. Non succede spesso”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>In questi decenni difficili, che ruolo hanno avuto l’informazione e la critica gastronomica?</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“La cosa più negativa è leggere dotte critiche gastronomiche di sprovveduti, senza alcuna preparazione professionale.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Non parliamo poi di TripAdvisor. Scrivo recensioni, ma ho fatto un esame professionale di giornalista che mi ha insegnato certe regole del codice penale, mi ha insegnato la differenza tra critica e diffamazione, tra severità e ingiuria.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Oggi chiunque può dare pareri e li dà, soprattutto sui social. È disarmante. Per di più, le guide ai ristoranti sono sostanzialmente sparite.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La Michelin cartacea è passata da 3000 alberghi a 600 alberghi a zero alberghi.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nessuno l’ha scritto.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ho scoperto una trattoria che sulla Michelin aveva una recensione perfetta, ma quella recensione non è cambiata nemmeno di una virgola per 19 anni. Quando l’ho scritto, hanno tolto la trattoria dalla guida. Però…”</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Però?</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“Però sono italiano, amo l’Italia. Ho imparato a memoria il libro Cuore quand’ero piccolo e me lo ricordo ancora.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Vedo il mio Paese danneggiato, distrutto, vedo le strade a pezzi, però lo amo. E sono convinto che la gente venga in Italia per i panorami, i monumenti, i musei, per l’assortimento dei vini e per la cucina. Non dobbiamo cucinare solo ossobuco e tortellini, però dobbiamo continuare a fare queste cose e a farle bene”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Sono comunque anni durissimi. Si fa fatica a capire da che parte si deve andare. Secondo lei come si può ripartire nell’alta cucina, o in una buona cucina non necessariamente alta?</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“Mi va benissimo la cucina di fantasia. Anche l’accostamento dolce-salato, che oggi va per la maggiore, in qualche caso è assolutamente accettabile.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ma con tutti gli ottimi burri italiani, che bisogno c’è di usare il burro francese?<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Capivo il dilagare dei vini francesi quando i nostri vini erano complessivamente modesti, ma oggi no.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Se noi compriamo formaggi italiani d’alpeggio diamo la possibilità ai nostri produttori di rimanere in montagna, di mantenere e difendere il territorio.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Attraverso la cucina si garantisce anche la salubrità e la persistenza di un buon territorio. Tutto si tiene, tutto è collegato: turismo, attività economiche, qualità, ambiente”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Come sono cambiati i clienti dei ristoranti negli ultimi 30 o 40 anni?</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“C’è più attenzione, più conoscenza. Anche più arroganza, ma pazienza.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il Covid e le guerre si sono fatti sentire.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per molti, il Covid ha portato a una contrazione dei guadagni, a una minore capacità di spesa.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I menù di tanti ristoranti si sono ridotti: tre antipasti, tre primi, tre secondi.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Però accadono cose strane. Ero ad Acqualagna per un evento.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Mi fermo a cena in un ristorante importante.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><span class="Apple-converted-space"> </span>Domenica sera, autunno mite, locale vuoto, due tavoli da due e basta. Prezzi astronomici.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Quattro gamberetti, quattro, in una salsina costavano 60 euro.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Certo, i problemi sono tanti, a partire dalla difficoltà di trovare personale valido. Ma spesso manca lo spirito di servizio”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>In un quadro così complicato, che cosa ci può indurre a essere fiduciosi sul futuro della nostra cucina?</i></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">“Io non sono mica tanto fiducioso.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Mi sembra di essere vox clamantis in deserto.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Mi spiace dirlo, non sono per niente ottimista.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Nelle nuove leve della critica gastronomica vedo solo dei chiacchieroni, magari simpatici ma senza esperienza, troppo spesso gratuitamente ospiti di ristoratori dei quali ovviamente parleranno e scriveranno benissimo.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">La commistione tra pubblicità a pagamento e informazione è sempre più oscena.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Sfogli un giornale o vai su internet e ormai non sai più se una notizia è vera o falsa, genuina o pagata. Dilaga la marchetta.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Ho qui davanti a me un libro, ‘Le ricette regionali italiane’ di Anna Gosetti Della Salda, una signora morta nel 2017 a 101 anni, grande protagonista della rivista Cucina Italiana.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Ogni ricetta veniva provata da un cuoco.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Il libro che ne ha ricavato, arrivato a una ventina di edizioni, è il risultato del lavoro e della passione di una vita.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">È il nostro patrimonio, è il nostro dna, siamo noi.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Con tutto il rispetto per quelli che ci vengono a trovare dall’estero con la curiosità di conoscere la nostra buona cucina”.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Brunello di Montalcino, vendemmia precoce al via lunedì 7 settembre, attesi qualità elevata e volumi in linea con il 2025</title>
		<link>https://www.egnews.it/brunello-di-montalcino-vendemmia-precoce-al-via-lunedi-7-settembre-attesi-qualita-elevata-e-volumi-in-linea-con-il-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazioneroma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 08:26:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[brunello montalcino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egnews.it/?p=109954</guid>

					<description><![CDATA[(Montalcino-SI, 1° settembre 2026). Qualità elevata, vigneti in salute e volumi attesi in linea o leggermente inferiori rispetto all’anno scorso. Sono queste le prime indicazioni del Consorzio del vino Brunello di Montalcino sulla vendemmia 2026, che, al netto di alcune eccezioni, per la maggior parte delle aziende inizierà lunedì 7 settembre, in anticipo di almeno &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Montalcino-SI, 1° settembre 2026). Qualità elevata, vigneti in salute e volumi attesi in linea o leggermente inferiori rispetto all’anno scorso. Sono queste le prime indicazioni del Consorzio del vino Brunello di Montalcino sulla vendemmia 2026, che, al netto di alcune eccezioni, per la maggior parte delle aziende inizierà lunedì 7 settembre, in anticipo di almeno una settimana rispetto al 2025.</p>
<p>Ad oggi, secondo la ricognizione sui vigneti campionati su tutto il territorio dal modello  Brunello Forma (il progetto dell’ente consortile che dal 2024 oltre alla valutazione dell’annate monitora l’interazione tra vitigno, clima e vino), le vigne si presentano in uno stato fitosanitario molto positivo. Un’annata che ha registrato temperature elevate per il Sangiovese di Montalcino, pur disponendo di acqua nelle finestre decisive del proprio ciclo fisiologico. L’invaiatura precoce, registrata già a metà luglio, si è tradotta in un analogo anticipo della maturazione e le uve stanno proseguendo regolarmente il proprio percorso verso la raccolta. La vendemmia nei diversi areali di Montalcino dovrebbe protrarsi per circa tre settimane.</p>
<p>“Il vigneto di Montalcino si presenta all’appuntamento vendemmiale in ottima salute – commenta il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Giacomo Bartolommei –. Ci aspettiamo, al netto di possibili fenomeni meteorologici imprevedibili, volumi in linea o leggermente più contenuti a fronte di un livello qualitativo molto elevato. Da vent’anni il Consorzio adotta una politica di riduzione delle rese con l’obiettivo prioritario di preservare l’alto posizionamento della denominazione. Una scelta che, nell’attuale fase di mercato, assume un valore ancora più strategico per salvaguardare la sostenibilità economica delle imprese e per contenere le giacenze”.</p>
<p><strong>Ufficio stampa Consorzio del Brunello di Montalcino </strong></p>
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		<title>Fuoco di domande ad Edoardo Raspelli</title>
		<link>https://www.egnews.it/fuoco-di-domande-ad-edoardo-raspelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 10:05:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Italiane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egnews.it/?p=109078</guid>

					<description><![CDATA[Fuoco di domande ad Edoardo Raspelli Cinquant’anni di carriera in prima linea tra inchieste, cronaca, televisione e i tavoli dei ristoranti di mezza Italia fanno di Edoardo Raspelli un’autentica leggenda vivente del giornalismo enogastronomico. Eppure, in questa fitta e senza filtri conversazione corale con la redazione di eginews.it — animata dagli interventi di Bruno Fulco, &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="0"><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="0">Fuoco di domande ad Edoardo Raspelli</b></p>
<p data-path-to-node="1"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1slslls.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-109113 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1slslls-205x300.jpeg" alt="" width="205" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1slslls-205x300.jpeg 205w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1slslls-150x219.jpeg 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1slslls.jpeg 438w" sizes="auto, (max-width: 205px) 100vw, 205px" /></a><em>Cinquant’anni di carriera in prima linea tra inchieste, cronaca, televisione e i tavoli dei ristoranti di mezza Italia fanno di <a title="https://www.instagram.com/edoardoraspelliii/?hl=it" href="https://www.instagram.com/edoardoraspelliii/?hl=it" target="_blank" rel="noopener">Edoardo Raspelli</a> un’autentica leggenda vivente del giornalismo enogastronomico.</em></p>
<p data-path-to-node="1">Eppure, in questa fitta e senza filtri conversazione corale con la redazione di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="288">eginews.it</b> — animata dagli interventi di <em>Bruno Fulco, Sonia Biasin</em> e del direttore responsabile <em>Piero Rotolo</em> — non c&#8217;è spazio per le celebrazioni di circostanza o per la retorica del successo a tutti i costi.<a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1aaaIMG_5432.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-109104 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1aaaIMG_5432-219x300.jpeg" alt="" width="219" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1aaaIMG_5432-219x300.jpeg 219w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1aaaIMG_5432-150x205.jpeg 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1aaaIMG_5432.jpeg 468w" sizes="auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px" /></a></p>
<p data-path-to-node="2">Ciò che emerge è il ritratto severo ma profondamente appassionato di un cronista implacabile che guarda allo stato dell’informazione, della ristorazione e del mondo del vino con la stessa intransigenza di sempre, mescolando memorie famigliari, stroncature taglienti e un pizzico di amara malinconia.</p>
<p data-path-to-node="2">Dalle derive autoreferenziali dei social media e dei &#8220;gastroinsipienti&#8221; fino all’iper-tecnicismo grottesco di certe descrizioni enologiche, passando per i ricordi televisivi di Melaverde e i rimpianti di una vita spesa a cercare l&#8217;eccellenza autentica, Raspelli risponde a tutto senza peli sulla lingua. Un confronto serrato che scuote il settore e offre ai lettori uno spaccato lucido e tagliente sul passato, sul presente e sul futuro (tutt&#8217;altro che roseo) della tavola italiana.</p>
<p class="p3"><span class="s1"><b><i>Bruno Fulco, pubblicista di Roma :<br />
</i></b></span><span class="s2"><b>-Un giornalista di razza che ha avuto nella sua carriera colleghi come<span class="Apple-converted-space">  </span></b><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Walter_Tobagi" target="_blank" rel="noopener"><span class="s3"><b>Walter Tobagi</b></span></a><b>, </b><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Feltri" target="_blank" rel="noopener"><span class="s3"><b>Vittorio Feltri</b></span></a><b>, </b><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferruccio_De_Bortoli" target="_blank" rel="noopener"><span class="s3"><b>Ferruccio De Bortoli</b></span></a><b>, </b><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Donelli" target="_blank" rel="noopener"><span class="s3"><b>Massimo Donelli</b></span></a><b>, </b><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gigi_Moncalvo" target="_blank" rel="noopener"><span class="s3"><b>Gigi Moncalvo</b></span></a><b>, </b><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gian_Antonio_Stella" target="_blank" rel="noopener"><span class="s3"><b>Gian Antonio Stella</b></span></a><b>, </b><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Mereghetti" target="_blank" rel="noopener"><span class="s3"><b>Paolo Mereghetti</b></span></a><b> e </b><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Mura" target="_blank" rel="noopener"><span class="s3"><b>Gianni Mura </b></span></a><b>come vede oggi l&#8217;etica del giornalista che, andando ben oltre una &#8220;linea editoriale&#8221;, sembra oggi più un difensore d&#8217;ufficio direttamente asservito ad una parte politica che altro?<a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1-prontuario.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-109103 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1-prontuario-218x300.jpeg" alt="" width="218" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1-prontuario-218x300.jpeg 218w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1-prontuario-150x207.jpeg 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1-prontuario.jpeg 464w" sizes="auto, (max-width: 218px) 100vw, 218px" /></a></b></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>&#8220;Non parliamo di politica, che non seguo, ma ricordo le persone della mia vita, “uomini d’ordine”. Edoardo Raspelli, mio nonno, tenente dei Carabinieri Reali ma soprattutto mio padre Giuseppe: prima di essere tra i fondatori della CISL (proprio 75 anni fa tra pochi giorni) e diventarne Segretario Nazionale degli Ospedalieri aveva la stessa carica nel Sindacato Unico Fascista degli Ospedalieri.” Camicia nera” a<span class="Apple-converted-space">  </span>Milano anche il 26 aprile del 1945 nascondeva gratis in casa sua una vecchina ebrea, Rachele Bettmann, salvandola dai campi di sterminio nazifascisti…L’Italia di oggi mi preoccupa ed è la stessa cosa del suo giornalismo, molto più delicato ed importante di quello gastronomico.&#8221;</i></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><span class="Apple-converted-space"> </span></span><span class="s2"><b> Contenuti, narrazione, coinvolgimento del pubblico quanta &#8220;poesia&#8221; è rimasta nel mondo del vino?<span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/2col.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-109117 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/2col-205x300.jpeg" alt="" width="205" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/2col-205x300.jpeg 205w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/2col-150x219.jpeg 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/2col.jpeg 438w" sizes="auto, (max-width: 205px) 100vw, 205px" /></a>&#8220;Fin troppa ”poesia”: a leggere certe “recensioni”, ad ascoltare certe descrizioni di sommelier e camerieri è un’orgia di cretinate .&#8221;</i></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Qualche esempio:<br />
</i></span><span class="s2"><i>“Che<span class="Apple-converted-space">  </span>sorpresa questo Piemonte Riesling 2022: di colore concentrato che tende all&#8217;oro, sfoggia un naso potente, con idrocarburi in spinta che evolvono in caramello e spezie; in bocca è pieno, dotato di bella acidità, elegante, sapido e molto persistente. Un grande Riesling che a quattro anni dalla vendemmia ha raggiunto la sua acme. Abbiamo degustato anche la vendemmia 2023,che si presenta con un colore giallo oro consistente; al naso è intenso e gli idrocarburi sono più integrati ed eleganti della precedente annata. È fruttato con un fondo di pera e frutti esotici. In bocca è setoso, con una mineralità lunga inseguita dall’acidità che conduce a una chiusura sapida.”</i></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Altri Esempi:<a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1Copertina.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-109105 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1Copertina-205x300.jpeg" alt="" width="205" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1Copertina-205x300.jpeg 205w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1Copertina-150x219.jpeg 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1Copertina.jpeg 438w" sizes="auto, (max-width: 205px) 100vw, 205px" /></a></i></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>“ Il Tre Venezie IGT è paglierino, con naso intenso di banana ed erba limonina; in bocca risulta pieno e di giusta acidità. Adotta il metodo di macerazione delle uve Ganimede, un sistema di vinificazione brevettato e innovativo che sfrutta l&#8217;anidride carbonica prodotta naturalmente durante la fermentazione per effettuare una macerazione delicata, efficace e dinamica delle uve.</i></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Il Venezia Giulia 2025 si presenta color oro, con naso disteso e note agrumate con cenni di albicocca; in bocca è ampio, minerale, supportato da una spada acida perfettamente integrata. Si tratta di un vitigno rustico, semi-aromatico, qui noto fin dal XV secolo. Ci è piaciuto molto anche per la sua pienezza.</i></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Il Venezia Giulia 2024 ha colore giallo tendente al ramato. Al naso cogli frutta gialla, albicocca, frutta esotica e la nettezza della pera, per una complessità unica. La freschezza la avverti già̀ al naso, con una profondità̀ che evoca un leggero idrocarburo. In bocca l’acidità̀ è pregnante e lunga: un sorso decisamente particolare”.</i></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><i><span class="Apple-converted-space"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/2-collophon.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-109116 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/2-collophon-115x300.jpeg" alt="" width="115" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/2-collophon-115x300.jpeg 115w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/2-collophon-150x390.jpeg 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/2-collophon.jpeg 246w" sizes="auto, (max-width: 115px) 100vw, 115px" /></a> </span></i></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>&#8220;Ed io che credevo che gli idrocarburi fossero solo nelle benzine…&#8221;</i></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Ma perché non vanno a leggere quel “Tuttovino, dizionario enciclopedico del sommelier” che scrissi nel 1980 con l’allora segretario dell’AIS Franco Tommaso Marchi…???!!!</i></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><b>-Come vede il futuro del vino nelle nuove generazioni tra marketing e salutismo estremo?<span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><span class="Apple-converted-space"> &#8220;</span></span><span class="s2"><i>Nero: le righe, le parole qua sopra presentano il nostro vino senza nessuna voglia di farlo bere. Nel 1975 il consumo pro capite era di 120 litri l’anno. Domandatevi perché oggi siamo, se non sbaglio, sui 20, nonostante che i vini italiani siano sempre più grandi, sempre più buoni !!!&#8221;</i></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><i><span class="Apple-converted-space"> </span></i></span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><b><i>Sonia Biasin, pubblicista di Verona</i></b></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><b>-Ha iniziato a occuparsi di enogastronomia decenni fa: cosa è cambiato di più nel modo in cui gli italiani mangiano e raccontano il cibo?</b></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1sosos4.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-109114 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1sosos4-214x300.jpeg" alt="" width="214" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1sosos4-214x300.jpeg 214w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1sosos4-150x211.jpeg 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1sosos4.jpeg 456w" sizes="auto, (max-width: 214px) 100vw, 214px" /></a> </span></b></span><span class="s2"><i>Negli Anni Sessanta al ristorante si andava solo perché si era in giro per lavoro, la moglie od il marito non voleva cucinare, la ghiacciaia sul balcone era vuota…Negli Anni Settanta, anche grazie alla Nuova Cucina Italiana, dalla pizzeria con la famiglia si è passati al ristorante DEL PIACERE: Gualtiero Marchesi a Milano, l’Antica Osteria del Ponte a Cassinetta di Lugagnano, il Sole di Maleo, il Sole di Ranco, il Riservino/La Scaletta di Besana Brianza, l’Antica Osteria del Teatro da Georges Cogny a Piacenza, Cantarelli a Samboseto di Busseto, Il San Domenico di Imola, l’Enoteca Pinchiorri di Firenze, il Corsaro di Cagliari, il Charleston di Palermo…</i></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1-cento-rist.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-109101 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1-cento-rist-203x300.jpeg" alt="" width="203" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1-cento-rist-203x300.jpeg 203w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1-cento-rist-150x221.jpeg 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1-cento-rist.jpeg 434w" sizes="auto, (max-width: 203px) 100vw, 203px" /></a>Ma perché non vanno a leggere quel “100 RISTORANTI TOP A MILANO &amp; FUORI PORTA” che scrissi nel 1977 per Cesare Lanza ???!!!</i></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Oggi gli italiani criticano o stroncano sui social senza nessun controllo, senza nessuna esperienza. I ”leoni da tastiera” gastronomici sono una folla immensa di gastroinsipienti.</i></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><b>-Qual è stata la scoperta gastronomica, magari in un piccolo paese sconosciuto, che l’ha sorpresa di più in tutti i suoi viaggi?!</b></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"> &#8220;</span></b></span><span class="s2"><i>Un genepy che non c’è più perché Matteo Laugero non c’è più. Lo coltivava e lo raccoglieva con la moglie sulla montagna scoscesa del suo agriturismo Palent a San Damiano Macra, in Val Maira, in provincia di Cuneo. Un grande prodotto, un angolo da fiaba, una storia struggente che raccontai su Canale 5 a Melaverde.&#8221;</i></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><b>-Con la crescita esplosiva di food blogger e influencer, che ruolo ha ancora oggi la critica gastronomica “tradizionale”?</b></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"> <a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1ssj.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-109115 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1ssj-194x300.jpeg" alt="" width="194" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1ssj-194x300.jpeg 194w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1ssj-150x232.jpeg 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1ssj.jpeg 414w" sizes="auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px" /></a></span></b></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>E’ finita, assassinata. Ha mai letto una critica magari leggera su un vino?!<span class="Apple-converted-space"> </span></i></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Gli unici veri ”critici” siamo rimasti io, Valerio Massimo Visintin e, per i vini, quel ”bombarolo ”di Franco Ziliani…</i></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Dell’ex compagno Carlin Petrini ricordo due frasi. La prima “Spurchett fa grasset” (lo sporco fa grasso) poi diventata, ahimè, “ Buono pulito e giusto” (voleva che distruggessi il veterinario capo del Piemonte che l’aveva criticato ed al mio NO non mi rivolse più la parola…).</i></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>L’altra sua<span class="Apple-converted-space">  </span>frase è ancora perfetta: “ E’ tutto macchietta o marchetta”.</i></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><b>-C’è un piatto della tradizione italiana che secondo lei rischia di scomparire e che andrebbe salvato?<a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1seolo.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-109112 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1seolo-210x300.jpeg" alt="" width="210" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1seolo-210x300.jpeg 210w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1seolo-150x214.jpeg 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1seolo.jpeg 448w" sizes="auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px" /></a></b></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Il risotto alla milanese che quasi nessuno fa più al ristorante e quell’ingrediente fondamentale da metterci sopra, il midollo, che nessuno mette più. C’è però un progetto di legge della Regione Lombardia che vuole premiare e valorizzare la cucina regionale…Speriamo in bene…</i></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="p6"><span class="s2"><span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><b>-Qual è il rapporto tra qualità reale di un ristorante e il suo successo sui social media? Coincidono quasi mai, spesso, o quasi sempre?</b></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1MG_5433.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-109111 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1MG_5433-209x300.jpeg" alt="" width="209" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1MG_5433-209x300.jpeg 209w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1MG_5433-150x215.jpeg 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1MG_5433.jpeg 446w" sizes="auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px" /></a>Mah, chi si contenta gode…Di sicuro le segnalazioni, anche le auto segnalazioni servono. Io stesso, spesso, sono incuriosito…</i></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><b>-Ripensando alla sua lunga carriera televisiva e giornalistica, quale intervista o servizio ricorda con più affetto?</b></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>L’intervista ad una giovane titolare di un agriturismo in alta Lombardia che mi raccontava di quando, nell’abbattere un muretto superfluo nella sua vecchia cascina, murata tra i mattoni trovò una lettera dei bisnonni dedicata ai discendenti…Emozione e commozione.</i></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><b>-Cosa consiglierebbe a un giovane che oggi vuole intraprendere la strada del giornalismo enogastronomico?</b></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Di lasciar perdere.</i></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><b>-Tra le regioni italiane, ce n’è una che secondo lei è ancora sottovalutata dal punto di vista gastronomico?</b></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1IMG_5430.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-109109 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1IMG_5430-201x300.jpeg" alt="" width="201" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1IMG_5430-201x300.jpeg 201w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1IMG_5430-150x224.jpeg 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1IMG_5430.jpeg 428w" sizes="auto, (max-width: 201px) 100vw, 201px" /></a> </span></b></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Certo, le Marche, dove non solo c’è il miglior ristorante della mia vita (ho dato l’astronomico voto di 19,5/20 alla Madonnina del Pescatore di Senigallia, AN, allo chef e patron Moreno Cedroni) ma al mare ed all’interno è tutto un fiorire (da anni )di ottimi locali sottovalutati.</i></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><b>-Come è cambiato il rapporto tra ristoratori e critici negli ultimi anni: c’è più apertura o più diffidenza?</b></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>I critici distaccati non esistono più: accanto alla recensione, in foto o in filmino, non<span class="Apple-converted-space">  </span>trovi MAI la fattura od il conto pagato, ma c’è SEMPRE l’abbraccio sorridente tra patron e scribacchino.</i></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><b>-Se dovesse scegliere un solo piatto per rappresentare l’Italia nel mondo, quale sceglierebbe e perché?</b></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1dden.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-109106 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1dden-210x300.jpeg" alt="" width="210" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1dden-210x300.jpeg 210w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1dden-150x214.jpeg 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1dden.jpeg 448w" sizes="auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px" /></a> </span></b></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Il bollito misto di carne bovina, Razza Piemontese in primis o Chianina, accompagnato da salse assortite fatte in casa e, magari, mostarda : un grande piatto da mangiare in allegria, in compagnia (appena dopo i tortellini od i cappelletti in brodo od un buon risotto)…</i></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p6"><span class="s2"><span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><b><i>Le domande del direttore di EGNEWS Piero Rotolo:<a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1aaaIMG_5432.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-109104 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1aaaIMG_5432-219x300.jpeg" alt="" width="219" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1aaaIMG_5432-219x300.jpeg 219w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1aaaIMG_5432-150x205.jpeg 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1aaaIMG_5432.jpeg 468w" sizes="auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px" /></a></i></b></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><b>-Cinquant’anni di critica gastronomica: come si sente ad esserne stato il creatore?</b></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>La malinconia di aver lavorato invano.</i></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><b>-Qual è stato l’apporto della sua attività al miglioramento della cucina italiana ?!</b></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>In molti hanno fatto tesoro delle mie critiche; in molti hanno capito che non ho mai avuto odi od antipatie personali ma che sono sempre stato giudice distaccato o, meglio ancora, non “giudice” ma commentatore individuale. Certo, sono bravissimo ed ho enorme esperienza, ma la critica, comunque, che sia ad un film, ad una partita di calcio, ad un libro, all’assaggio di un vino… è, comunque, sempre, un parere, non una sentenza di Corte di Cassazione.<span class="Apple-converted-space"> </span></i></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><i><span class="Apple-converted-space"> </span></i></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><b>-Il giornalismo enogastronomico negli anni è cresciuto, anche i critici?</b></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>E’ finito, assassinato. Ha mai letto una critica magari leggera su un vino?!<span class="Apple-converted-space"> </span></i></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Gli unici veri ”critici” siamo rimasti io, Valerio Massimo Visintin e, per i vini, quel ”bombarolo ”di Franco Ziliani…</i></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Dell’ex compagno Carlin Petrini ricordo due frasi. La prima “Spurchett fa grasset” (lo sporco fa grasso) poi diventata, ahimè, “ Buono pulito e giusto” (voleva che distruggessi il veterinario capo del Piemonte che l’aveva criticato ed al mio NO non mi rivolse più la parola…).</i></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>L’altra sua<span class="Apple-converted-space">  </span>frase è ancora perfetta: “ E’ tutto macchietta o marchetta”.</i></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><b>Non le sembra un giudizio eccessivo? Critici di valore come Cremona, Marchi, Vizzari, Visintin e altri svolgono un buon lavoro!<span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Ma per l’amor del cielo. Quando Carlo Caracciolo, nel 1995, 31 anni fa, mi incaricò di dirigere la Guida dell’Espresso mi pregò di mandar via due degli autori perché, in due, avevano fatto in un anno metà dei 3000 ristoranti della Guida ma non avevano mai pagato un conto; Vizzàri ha celebrato il funerale della Guida dell’Espresso quando ha accettato di inserire nei testi e nelle cartine dei TOP i Roadhouse. “…. pagato un conto; Vizzàri ha celebrato il funerale della Guida dell’Espresso quando ha accettato di inserire nei testi e nelle cartine dei TOP i Roadhouse, ed ha abolito i voti negativi che erano stati </i></span><span class="s2"><i>l’elemento distintivo della guida: eravamo stati i secondi al mondo dopo gault&amp;millau”</i></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Marchi mi pare che faccia più il promotore, il raccontatore che il critico…</i></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Visintin è il più bravo di tutti noi, oltre tutto non l’ha mai visto in faccia nessuno, per sua scelta personale e professionale, grande figlio del suo grande padre, Luciano, sommo cronista al Corriere della Sera.</i></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><b>-Forse è cambiato il modo di porre la critica, se una guida toglie un cappello, una stella o una forchetta ad un ristorante non è la stessa cosa che fa lei?</b></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Stelle ? Chef stellati ? Parliamo della Guida più conosciuta e diffusa ?! L’unico che l’ha confrontata negli anni sono stato io. E solo io ho scritto che la Michelin, sistematicamente, ricopia sé stessa per 4/5/7 anni… Sono stato solo io a raccontare come l’eccellente Pergola di Trevenzuolo, tra Mantova e Verona, la Michelin l’ha raccontata con le stesse parole per 19 anni !!!!</i></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><b>-Dalla carta stampata alla televisione….. cosa è cambiato nel suo lavoro in televisione?</b></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Nella carta stampata raccontavo solo i ristoranti e poi anche gli alberghi ( ho l’amara soddisfazione di aver inventato, primo al mondo ed ancora adesso unico, la vera e propria critica agli alberghi). Con Melaverde su Canale 5, su Green Tour con Sofia Bruscoli su La7 ma soprattutto anche nelle prime due edizioni del ”mio” L’ITALIA CHE MI PIACE…IN VIAGGIO CON RASPELLI racconto “agricoltura ambiente natura… e un pizzico di gastronomia”.</i></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><b>-Il futuro della cucina italiana secondo Raspelli?</b></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="p7"><span class="s4"><i>Mauro Bassini, già colonna del Resto del Carlino e di QN, il Quotidiano Nazionale, per Minerva Edizioni ha scritto un libro con un grosso errore nel titolo :”</i></span><span class="s2"><i> Non c’è più gusto-il tentato suicidio della cucina italiana” . Qual è l’errore ?! La parola TENTATO !! Quando un grande chef su un dolce di cioccolato mette la carpa cruda la cucina italiana È MORTA ASSASSINATA.</i></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><b>-Se dovesse tornare indietro si dedicherebbe di nuovo alla critica gastronomica?</b></span></p>
<p class="p4"><span class="s2"><span class="Apple-converted-space"> <a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1-prontuario.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-109103 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1-prontuario-218x300.jpeg" alt="" width="218" height="300" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1-prontuario-218x300.jpeg 218w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1-prontuario-150x207.jpeg 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2026/08/1-prontuario.jpeg 464w" sizes="auto, (max-width: 218px) 100vw, 218px" /></a></span></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Il 15 dicembre 1981 chiuse l’edizione del pomeriggio del Corriere della Sera, il Corriere d’Informazione, travolto dal disastro economico de L’Occhio di Maurizio Costanzo. Ero cronista di nera da dieci anni e da 6 avevo aggiunto la critica gastronomica.<span class="Apple-converted-space"> </span></i></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Il 16 dicembre, il giorno dopo ero già a raccontare i ristoranti per l’altro quotidiano milanese del pomeriggio, La Notte, chiamato da Livio Caputo.</i></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Se fossi rimasto, sarei passato al Corriere della Sera, assieme a Vittorio Feltri, Ferruccio De Bortoli, Gian Antonio Stella, Paolo Mereghetti, Lina Sotis, Gigi Moncalvo, Massimo Donelli, Gianni Mura…che già avevano traslocato…</i></span></p>
<p class="p5"><span class="s2"><i>Come si dice ad Innsbruck, “che pirla”. <span class="Apple-converted-space"> </span></i></span></p>
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