
La Bulgaria entra nell’euro il 1° gennaio, ma il Paese è travolto da una nuova crisi politica dopo le dimissioni del premier Rosen Zhelyazkov. Le proteste di massa contro corruzione e aumento del costo della vita hanno scosso una coalizione già fragile. L’oligarca Delyan Peevski è il bersaglio principale dei manifestanti, che denunciano il controllo delle istituzioni. Sullo sfondo emerge il presidente Rumen Radev, ora ago della bilancia politica. L’ingresso nell’euro non è a rischio, ma la stabilità del Paese sì.
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