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	<title>Maura Sacher &#8211; EgNews OlioVinoPeperoncino &#8211; gastronomia, vino, cucina, champagne, viaggi e turismo produttori agricoli</title>
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	<description>Giornale eno-gastonomico e turismo, viaggi, fiere Turismo, vino</description>
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	<title>Maura Sacher &#8211; EgNews OlioVinoPeperoncino &#8211; gastronomia, vino, cucina, champagne, viaggi e turismo produttori agricoli</title>
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	<item>
		<title>Babbo Natale chiede il permesso di arrivare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maura Sacher]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2023 20:27:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità Fatti e opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Babbo Natale]]></category>
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					<description><![CDATA[A Babbo Natale c’è chi apre le vie del cielo e chi gli chiude le strade cittadine. In questi giorni che precedono il Santo Natale cristiano mi sono capitate due notizie strabilianti. L’Irlanda apre lo spazio aereo a Babbo Natale. Il premier Leo Varadkar ha annunciato ufficialmente al Parlamento che per l’Irlanda Babbo Natale esiste. &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A <strong>Babbo Natale</strong> c’è chi apre le vie del cielo e chi gli chiude le strade cittadine.</p>
<p>In questi giorni che precedono il Santo Natale cristiano mi sono capitate due notizie strabilianti.</p>
<h2>L’Irlanda apre lo spazio aereo a Babbo Natale.</h2>
<p>Il premier <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Leo_Varadkar" target="_blank" rel="noopener"><strong>Leo Varadkar</strong></a> ha annunciato ufficialmente al Parlamento che per l’Irlanda Babbo Natale esiste.<br />
Il suo arrivo è stato addirittura annunciato al Dáil Éireann, la Camera Bassa del Parlamento irlandese, comunicando ufficialmente che potrà avere libero accesso allo spazio aereo nazionale e attraversare i confini dell’isola dal 24 dicembre al 25 dicembre per consegnare i suoi regali.</p>
<p>La comunicazione che ha sorpreso i presenti è andata in scena <a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/NATALE-IRLANDA-PREMIER-PARLAMENTO.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57967 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/NATALE-IRLANDA-PREMIER-PARLAMENTO-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/NATALE-IRLANDA-PREMIER-PARLAMENTO-300x169.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/NATALE-IRLANDA-PREMIER-PARLAMENTO-768x432.jpg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/NATALE-IRLANDA-PREMIER-PARLAMENTO-390x220.jpg 390w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/NATALE-IRLANDA-PREMIER-PARLAMENTO.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>qualche giorno fa nel corso delle <a href="https://tg.la7.it/esteri/irlanda-il-premier-varadkar-autorizza-babbo-natale-a-volare-nello-spazio-aereo-irlandese-14-12-2023-200947" target="_blank" rel="noopener">Leader’s Questions</a>. Varadkar ha solennemente ringraziato la IAA, Irish Aviation Authority, il Dipartimento della Agricoltura e i Revenue Commissioners “per aver consentito il verificarsi delle necessarie esenzioni”.</p>
<p>E dopo l’annuncio la stessa Autorità dell’Aviazione ha ufficializzato lo speciale atterraggio su X (ex) Twitter, con tanto di auguri alle renne, e l’aeroporto di Dublino, sempre su X, ha dichiarato: «<em>Le operazioni di volo all&#8217;aeroporto di Dublino cesseranno la vigilia di Natale dopo che l&#8217;ultimo volo arriverà verso le 23:00, garantendo che lo spazio aereo sia completamente libero per l&#8217;arrivo della slitta di Babbo Natale dopo mezzanotte</em>».</p>
<p>Per parte sua l’AirNav Ireland, l’organismo preposto alla gestione dello spazio aereo nazionale irlandese, ha voluto aggiungere un commentato, di tipo “scientifico”, sul volo: «<em>Sapevate che la vigilia di Natale le renne di Babbo Natale volano a una velocità di circa 650 miglia al secondo per consegnare i regali? Si tratta di una velocità sorprendente, quasi 3.000 volte superiore a quella di un jet commerciale medio</em>!».</p>
<p>Questo serio coinvolgimento nella magia di tale straordinario evento fa proprio a pugni con l’altra notizia.</p>
<h2>Nantes cancella il Natale</h2>
<p>Proprio così la cittadina francese, retta da una donna, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Johanna_Rolland" target="_blank" rel="noopener"><strong>Johanna Rolland</strong></a>, per il secondo anno consecutivo ha bandito decorazioni e addobbi che facciano solo lontanamente evocare il carattere di religiosità cristiana.<br />
Niente ghirlande e babbi Natale né abeti illuminati, niente stelle luminose, niente Presepi ovviamente, ma al posto di tutto ciò un progetto artistico con insegne che nulla hanno a vedere con lo spirito e la magia del periodo.<br />
Banditi anche i tradizionali colori rosso e verde, rimpiazzati dai colori arcobaleno, ovunque.</p>
<p><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/NATALE-A-NANTES-2023.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57966 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/NATALE-A-NANTES-2023-300x158.jpg" alt="" width="300" height="158" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/NATALE-A-NANTES-2023-300x158.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/NATALE-A-NANTES-2023-768x404.jpg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/NATALE-A-NANTES-2023.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Una rimozione chirurgica di qualsiasi richiamo al caratteristiche delle feste natalizie, per far spazio a illuminazioni ammiccanti alla comunità Lgbt, a una Madre Natale femminista, tra cui una mucca multicolor e mostriciattoli vari collocati sugli edifici pubblici del centro storico nantese.</p>
<p>È stato bandito persino il nome delle Festività imponendo l’espressione tutta pagana di “Viaggio in inverno” (“<em>Voyage en hiver</em>”), perché la parola Natale, ormai, è linguaggio da reazionari.<br />
Insomma, la parola Natale in certi posti e per certe persone è tabù.</p>
<p>Non basta: a Nantes è stato cambiato anche il suono delle campane. Le campane della basilica di Saint-Nicolas e della chiesa di Saint-Croix, ogni ora dalle 9 alle 21, emetteranno soltanto «delle tonalità che introducono progressivamente dei suoni che evocano la Loira», secondo l’artista ideatrice.</p>
<p>La sindachessa giustifica le sue posizioni «<em>Perché nel Ventunesimo secolo lo spirito di Natale è multiculturale. Non più unico, ma lascia lo spazio a tutte le confessioni e non confessioni</em>».</p>
<p>Molte le critiche da parte della popolazione: «Vivremo un altro Natale senza sapore!», «A forza di cancellare la storia, sta rendendo tristi molte persone», «È una cancellazione progressiva della nostra identità!», e così via.</p>
<p>A Nantes, dunque, niente magia, ma un viaggio in un inverno multiculturale, inclusivo, femminista e soprattutto politicamente “corretto”.</p>
<p>Ecco, ognuno ha i propri simboli, che spesso accomunano individui, famiglie, comunità, città e Nazioni, ed è molto triste quando si perdono ma ancora più quando ci viene imposto di sopprimerli.</p>
<p><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/NATALE-PRESEPE.webp"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57968 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/NATALE-PRESEPE-300x118.webp" alt="" width="300" height="118" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/NATALE-PRESEPE-300x118.webp 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/NATALE-PRESEPE-768x303.webp 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/NATALE-PRESEPE.webp 798w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Buon Natale, Joyeux Noël, Nollaig Shona.</p>
<p>Maura Sacher</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Latterie Garofalo viste con la fantasia dei bambini</title>
		<link>https://www.egnews.it/una-favola-per-grandi-e-piccini-in-un-calendario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maura Sacher]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2023 00:58:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[calendario]]></category>
		<category><![CDATA[Latterie Garofalo]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella di bufala dop]]></category>
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					<description><![CDATA[Una favola per grandi e piccini in un Calendario. Questo articolo potrebbe anche avere per titolo “C’era domani …” come una favola futuribile, scritta da bambini e con protagonisti gli animali, nello specifico mucche, anzi le bufale da latte. Stalle avveniristiche e ancora più ampi criteri di ecosostenibilità, ecco come i bambini immaginano la produzione &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una favola per grandi e piccini in un Calendario.<br />
Questo articolo potrebbe anche avere per titolo “C’era domani …” come una favola futuribile, scritta da bambini e con protagonisti gli animali, nello specifico mucche, anzi le bufale da latte.</p>
<p>Stalle avveniristiche e ancora più ampi criteri di ecosostenibilità, ecco come i bambini immaginano la produzione della mozzarella di bufala di domani.<br />
E di queste visioni si è impossessata l’intelligenza artificiale per disegnare un Calendario.</p>
<h2>Tanta fantasia e buoni propositi ricchi di valori.</h2>
<p>Un gruppo di 13 bambini, dai 6 agli 11 anni, ha potuto visitare ed esplorare l’azienda <a href="https://www.fattoriegarofalo.it/" target="_blank" rel="noopener">Fattorie Garofal</a>o, a Capua (CE), primo produttore al mondo di Mozzarella Dop, per conoscere tutti i passaggi e il lavoro necessario per realizzare una mozzarella di bufala.</p>
<p>L’azienda Garofalo ha permesso a questi bambini di osservare il lungo processo produttivo della mozzarella, fase per fase, partendo dall’allevamento delle bufale fino alla vendita al consumatore, passando per l’utilizzo e la produzione di energie rinnovabili.</p>
<p>Alla fine del percorso, i bambini hanno presentato le loro idee per lo sviluppo futuro del settore.</p>
<p>Sono emersi pensieri e desideri che sottolineano la volontà di condivisione di un prodotto gustoso: dalla pioggia di latte di bufala direttamente dalle nuvole per poterlo portare a tutti nel mondo fino alla costruzione di un caseificio sulla luna per astronauti ed extraterrestri.</p>
<p><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/GAROFALO-CALENDARIO-Calendario.webp"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57823 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/GAROFALO-CALENDARIO-Calendario-300x193.webp" alt="" width="300" height="193" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/GAROFALO-CALENDARIO-Calendario-300x193.webp 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/GAROFALO-CALENDARIO-Calendario-1024x659.webp 1024w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/GAROFALO-CALENDARIO-Calendario-768x494.webp 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/GAROFALO-CALENDARIO-Calendario-1536x988.webp 1536w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/GAROFALO-CALENDARIO-Calendario-2048x1318.webp 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>L’attenzione e la sensibilità verso gli animali è stata dimostrata dai suggerimenti per la creazione di stalle super confortevoli dotate di materassi ed accessori per coccolare i capi bufalini.</p>
<p>E c’è chi ha immaginato il casaro robot, ma, allo stesso tempo, si augura che sempre più persone imparino a “mozzare” perché “fare la cosa più buona del mondo è il lavoro più bello di tutti” o perché “le mozzarelle non devono finire mai”.</p>
<p>Insomma, fantasia e idee chiare da vendere.</p>
<h2>Il futuro della Mozzarella di Bufala Campana Dop immaginato dai bambini.</h2>
<p>Per questo Fattorie Garofalo ha deciso di provare a dargli forma e realizzarle, per quanto possibile, grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale.</p>
<p>Il risultato è il “Calendario Fattorie Garofalo 2024” che, per ogni mese del nuovo anno, rivelerà una di queste idee con un’immagine esplicativa.</p>
<p>Il calendario sarà distribuito nei punti vendita di Fattorie Garofalo e nei suoi spazi presenti nei principali aeroporti e nelle stazioni italiane.</p>
<p>Lo scopo sarà quello di comunicare la grande passione, percepita anche dai piccoli, per la Mozzarella di Bufala Campana Dop, prodotto simbolo dell’eccellenza made in Italy.</p>
<p>Fattorie Garofalo è il più grande allevatore di capi bufalini di razza mediterranea al mondo, il primo produttore di latte e di Mozzarella di bufala Campana Dop,<a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/GAROFALO-Bufala-di-Fattorie-Garofalo.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57822 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/GAROFALO-Bufala-di-Fattorie-Garofalo-300x215.jpeg" alt="" width="300" height="215" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/GAROFALO-Bufala-di-Fattorie-Garofalo-300x215.jpeg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/GAROFALO-Bufala-di-Fattorie-Garofalo.jpeg 480w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a> forte di una filiera completamente integrata e circolare, sviluppata lungo 60 anni di storia.<br />
Ogni anno, l’azienda lavora 38 milioni di litri di latte bufalino, realizza per il mercato circa 10 milioni di kg di prodotto finito alleva 12.000 bufale ed esporta in oltre 40 Paesi, per un fatturato di gruppo di 140 milioni di euro.<br />
Numeri che fanno di Fattorie Garofalo, non solo un’importante realtà imprenditoriale, ma anche una vera ambasciatrice della Mozzarella di Bufala Campana DOP nel mondo.</p>
<p>Maura Sacher</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Meglio il metallo della plastica per i prodotti confezionati</title>
		<link>https://www.egnews.it/preferenza-di-imballaggi-in-metallo-per-confezioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maura Sacher]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 23:17:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità Fatti e opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Metallo]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>
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					<description><![CDATA[Preferenza di imballaggi in metallo per confezioni regalo. Una tendenza verso gli imballaggi in metallo rispetto a quelli in plastica risulterebbe da un sondaggio sulle abitudini d’acquisto degli europei. Eviosys, azienda leader nel settore dei “packaging” in metallo, in occasione delle festività natalizie ha condotto un’indagine tra oltre 2.000 consumatori in tutta Europa, per valutare &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Preferenza di imballaggi in metallo per confezioni regalo.</p>
<p>Una tendenza verso gli imballaggi in metallo rispetto a quelli in plastica risulterebbe da un sondaggio sulle abitudini d’acquisto degli europei.</p>
<p><a href="https://www.eviosys.com/?lang=it" target="_blank" rel="noopener">Eviosys</a>, azienda leader nel settore dei “packaging” in metallo, in occasione delle festività natalizie ha condotto un’indagine tra oltre 2.000 consumatori in tutta Europa, per valutare l’opinione nei confronti degli imballaggi in cui vengono presentate le confezioni di vari prodotti, alimentari e non.</p>
<p>Anche se il campione è molto limitato, i risultati possono essere considerati significativi dell’opinione comune, specie in questo periodo di inflazione e caro vita, e in particolar modo a fronte della pressione mediatica improntata alle tendenze regolamentative della UE sulla plastica e sul suo riciclo.</p>
<p>Le risposte elaborate da Eviosys hanno evidenziato come i cittadini europei siano sempre più attenti all’acquisto di prodotti realizzati con materiale sostenibile.</p>
<h2>Le priorità dei consumatori sono volte alla scelta dell’involucro meno impattante sull’ambiente.</h2>
<p>Il recente sondaggio rivela dati che sottolineano la crescente importanza attribuita dai consumatori all’involucro nel momento dell’acquisto.<br />
<a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/METALLO_SCATOLINE_CARAMELLE.webp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-57813 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/METALLO_SCATOLINE_CARAMELLE-300x300.webp" alt="" width="268" height="268" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/METALLO_SCATOLINE_CARAMELLE-300x300.webp 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/METALLO_SCATOLINE_CARAMELLE-150x150.webp 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/METALLO_SCATOLINE_CARAMELLE.webp 741w" sizes="auto, (max-width: 268px) 100vw, 268px" /></a>Infatti, il 48% degli intervistati ha dichiarato di prendere spesso in considerazione i materiali dell’imballaggio al momento di decidere per un prodotto o l’altro, evidenziando una maggiore consapevolezza dell’impatto ambientale del packaging.</p>
<p>Poiché le preoccupazioni ambientali continuano ad aumentare, il 66% degli intervistati ritiene che le aziende non stiano facendo abbastanza per affrontare l&#8217;inquinamento da plastica.<br />
Al contrario, il 61% considera le aziende che adottano imballaggi in metallo attori del mercato che intraprendono un passo verso la sostenibilità.</p>
<p>La frustrazione per la prevalenza di confezioni in plastica nei supermercati è palpabile, con il 59% del campione che esprime il proprio malcontento. Quest’insoddisfazione dei consumatori si è tradotta in azioni tangibili, il 57% dei consumatori ha dichiarato, infatti, di essere disposto a pagare di più per i prodotti contenuti in imballaggi sostenibili.</p>
<h2>Forte è la propensione al materiale riciclabile e grande l’attenzione all’antispreco.</h2>
<p>In sostanza, dal sondaggio emerge l’identikit di un consumatore virtuoso e anti spreco: il 63% degli intervistati considera gli imballaggi in metallo più sostenibili della plastica, e il 94% riutilizza o attribuisce un nuovo uso alle scatole in metallo, magari ricevute in regalo.</p>
<p>Ben l’82% degli intervistati ha dichiarato che sarebbe più propenso ad acquistare un prodotto contenuto in imballaggi in metallo, data la riciclabilità di questo materiale, nonostante l’87% delle persone ritiene che la stagione dei regali induca a “comportamenti che fanno sprecare denaro”.</p>
<p><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/METALLO-SCATOLETTE-TONDE-REGALO-NATALIZIO.webp"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-57812 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/METALLO-SCATOLETTE-TONDE-REGALO-NATALIZIO-300x300.webp" alt="" width="273" height="273" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/METALLO-SCATOLETTE-TONDE-REGALO-NATALIZIO-300x300.webp 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/METALLO-SCATOLETTE-TONDE-REGALO-NATALIZIO-150x150.webp 150w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/METALLO-SCATOLETTE-TONDE-REGALO-NATALIZIO-768x768.webp 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/METALLO-SCATOLETTE-TONDE-REGALO-NATALIZIO.webp 800w" sizes="auto, (max-width: 273px) 100vw, 273px" /></a>Nel campo dei regali, il 48% dei consumatori afferma che la possibilità di riutilizzare o riempire nuovamente il contenitore del prodotto influenzerebbe la decisione d’acquisto.</p>
<p>Infatti, il metallo è versatile e durevole, e dalla natura infinitamente riciclabile.</p>
<p>Nonostante il vetro rimanga un elemento essenziale per il “packaging premium” secondo il 42% degli intervistati, il metallo segue subito dopo per il 38%, evidenziando una alta preferenza per questo materiale da parte dei consumatori che fanno acquisti durante le festività natalizie.</p>
<p>Il sondaggio ha evidenziato il forte fascino del metallo, in particolare per il 94% degli intervistati che riutilizza le latte regalo con diversi fini, ad esempio per riporre le decorazioni (51%), per conservare gli alimenti (47%), per sistemare i gioielli (38%) e come base per progetti fai-da-te (26%).<br />
Inoltre, il 43% del campione considera il design stampato come l’elemento più importante del packaging di lusso, mentre il 32% dà la priorità ai colori vivaci.</p>
<p>Tutto dimostra che i consumatori perseguono scelte responsabili.</p>
<p>Maura Sacher</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Noleggiare un camper e andare dove porta l’astrologia</title>
		<link>https://www.egnews.it/noleggiare-un-camper-e-andare-dove-porta-lastrologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maura Sacher]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Dec 2023 19:01:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[noleggio tra privati]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze in camper]]></category>
		<category><![CDATA[Yescapa]]></category>
		<category><![CDATA[zodiaco]]></category>
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					<description><![CDATA[Può essere interessante farsi una vacanza secondo il proprio segno zodiacale. Le pensano tutte gli esperti di promozione commerciale nel settore turistico, anche a consigliare di lasciarsi guidare dagli astri, nel trovare la destinazione perfetta in base ad ogni segno zodiacale, affittando un automezzo attraverso la formula di “camper-sharing”, ossia il noleggio tra privati. È &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Può essere interessante farsi una vacanza secondo il proprio segno zodiacale.</p>
<p>Le pensano tutte gli esperti di promozione commerciale nel settore turistico, anche a consigliare di lasciarsi guidare dagli astri, nel trovare la destinazione perfetta in base ad ogni segno zodiacale, affittando un automezzo attraverso la formula di “camper-sharing”, ossia il noleggio tra privati.</p>
<p>È il caso di <a href="https://www.yescapa.it/" target="_blank" rel="noopener">Yescapa</a>, una piattaforma di “camper sharing”, dal 2018 attiva anche in Italia, che offre la più grande flotta di veicoli ricreativi in Europa, in particolare in Francia, Spagna, Regno Unito e Germania. Conta più di 850.000 utenti provenienti da 98 Paesi e un’ampia scelta di mezzi.</p>
<h2>Condividere per risparmiare</h2>
<p>Si calcola che un camper rimanga inutilizzato per oltre il 90% del tempo, a fronte di una spesa annua di circa 4000 euro, tra assicurazione, revisione e manutenzione. Piuttosto che lasciare il camper parcheggiato da qualche parte, nasce l’idea di condividerlo con altre persone in modo sicuro e semplice e così ammortizzare i costi di manutenzione del veicolo.</p>
<p>Yescapa rende fiduciosa la <a href="https://wisesociety.it/piaceri-e-societa/yescapa-camper-sharing-noleggio/" target="_blank" rel="noopener">condivisione tra privati</a> di camper, van e furgoni camperizzati, proponendo una soluzione chiavi in mano con una scelta tra oltre 15.000 veicoli per un viaggio itinerante in totale libertà e sicurezza.</p>
<p>Il funzionamento è semplice: i proprietari di veicoli ricreazionali inseriscono l’annuncio gratuitamente sul sito ufficiale, impostando le proprie tariffe. Yescapa verifica i documenti e offre la migliore assicurazione multi-rischi per il periodo di utilizzo nonché un’Assistenza stradale 24/7.<br />
<a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/Camper-drive_01-Yescapa-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57548 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/Camper-drive_01-Yescapa-1-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/Camper-drive_01-Yescapa-1-300x188.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/Camper-drive_01-Yescapa-1.jpg 528w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>I viaggiatori possono scegliere tra un’ampia gamma di veicoli: dal grande camper per la famiglia dotato di ogni comfort, al minicamper, ai furgoncini volkswagen.<br />
Il giorno della partenza, proprietario e viaggiatore si incontrano per la consegna delle chiavi, l’ispezione del veicolo e la firma del contratto: a questo punto, il proprietario riceve la sua remunerazione e i viaggiatori si godono il loro «road trip» in totale serenità.</p>
<p>Yescapa da qualche anno fa leva sull’interesse della gente per le sorti del proprio segno zodiacale e per il 2024 consiglia dodici nuovi percorsi e destinazioni, in Italia e in Europa.</p>
<p><strong>Ad ogni segno il suo Road Trip</strong></p>
<p>Astroviaggi 2024: gli appassionati di viaggi e, perché no, di oroscopo possono iniziare a programmare le prossime vacanze in base al proprio quadro astrale. Dodici obiettivi turistici a bordo di camper per tutti i gusti, in Italia e in Europa.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ariete</strong> – Andalusia per le persone dell’Ariete, avventurose, coraggiose ed energiche. Per loro, una combinazione perfetta tra spiagge, cultura, gastronomia e divertimento. L’itinerario inizia con una visita a Malaga, capitale della Costa del Sol, per proseguire verso Nerja, con le sue maestose caverne sotterranee, e infine Ronda, città famosa per lo spettacolare ponte sul canyon.<br />
<strong>Toro</strong> – La campagna dell’Emilia-Romagna <a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/content_emilia_romagna.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-57552 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/content_emilia_romagna-300x207.jpg" alt="" width="268" height="185" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/content_emilia_romagna-300x207.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/content_emilia_romagna.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 268px) 100vw, 268px" /></a>in tutto relax viene suggerita al Toro, amante della vita rilassata e tranquilla, alla ricerca dei piaceri più semplici, come il buon cibo e la buona compagnia. Per loro, il viaggio parte dai colli bolognesi, fa tappa a Ravenna con i suoi mosaici bizantini, fino ad arrivare alla pianura piacentina per fare un pieno di lambrusco, tortellini e gnocco fritto.<br />
<strong>Gemelli</strong> – Un balzo nella storia delle Fiandre per il segno dei Gemelli, curioso e poliedrico, sempre alla ricerca di nuovi stimoli. Destinazione che consente un viaggio nel tempo, partendo dal cuore medievale del Belgio, sostare a Bruges e a Gand e proseguire verso Anversa, con le sue architetture storiche e quelle contemporanee avveniristiche, con l’ultima sosta nella multiculturale Bruxelles.<br />
<strong>Cancro</strong> – Tuffo nella Magna Grecia per i Cancro, profondi, sensibili, fortemente empatici, che trovano la propria forza nella famiglia e nei rapporti più stretti. Per loro, Yescapa propone come destinazione 2024 il Cilento, la cui antica bellezza ispirò poeti e cantori. Il percorso parte dal sito archeologico di Paestum, prosegue con una visita alla colonia greca di Elea e si conclude alla Certosa di San Lorenzo a Padula, luoghi inseriti nel Patrimonio Unesco.<br />
<strong>Leone</strong> – L’eleganza di Londra, per i nati sotto il segno del Leone, estremamente sicuri di sé e amanti di tutto ciò che emana grandezza e splendore. Il loro viaggio comincia nella cosmopolita capitale inglese, dal fascino grandioso e regale, da cui spostarsi in camper per visitare Oxford o Cambridge, ammirare le Seven Sisters, suggestive scogliere sulla Manica, e fermarsi a Brighton.<br />
<strong>Vergine</strong> – La maestosità delle Dolomiti per i Vergine, <a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/Yescapa_Cezam_camping-car.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57551 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/Yescapa_Cezam_camping-car-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/Yescapa_Cezam_camping-car-300x200.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/Yescapa_Cezam_camping-car.jpg 676w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>spesso descritti come perfezionisti e veri amanti delle regole, che troveranno pace alla vista di vette imponenti, laghi cristallini e scenari mozzafiato, dove è possibile fare escursioni o semplicemente ammirare il paesaggio. Partendo da Bolzano, si prosegue verso Cortina e le Tre Cime di Lavaredo, per arrivare in Val Badia, una delle valli più pittoresche delle Dolomiti grazie ai suoi paesi come Corvara, Colfosco e La Villa.<br />
<strong>Bilancia</strong> – Île-de-France, un concentrato di bellezza per i Bilancia, amanti dell’arte e della poesia, e dotati di un senso estetico eccezionale tale da spingerli a ricercare il bello e l’equilibrio anche nella vita di tutti i giorni. Per il loro «on the road» si troveranno immersi nel fascino di una delle capitali più romantiche del mondo, Parigi, dove potranno sentirsi protagonisti di un’opera d’arte, visitando i luoghi simbolo come la Tour Eiffel, il Louvre, Notre-Dame e gli Champs Élysées, con esclusiva tappa per visitare la maestosa Reggia e i giardini reali di Versailles.<br />
<strong>Scorpione</strong> – Il mistero della Foresta Nera, per i nati sotto lo Scorpione, spesso associati ad un fascino magnetico. Per loro, Yescapa consiglia un viaggio nel sud-ovest della Germania, le cui strade si stendono tra diverse regioni, su un territorio montuoso ricco di foreste di conifere scure attraversate da numerosi sentieri ideali per il trekking. Da non perdere nel Baden-Württemberg il Castello di Hohenbaden, le cascate di Triberg e le tipiche case a graticcio del paese di Schiltach.<br />
<strong>Sagittario</strong> – Un’avventura in Basilicata è proposta per il Sagittario, segno dal carattere espansivo e ottimista e nello Zodiaco il più incline all’esplorazione e alla scoperta. L’itinerario in camper consigliato si sviluppa sulle rotte meno battute alla scoperta della Basilicata, regione bagnata da due mari Si parte da Senise, dove non si possono non assaggiare i tipici peperoni cruschi, per proseguire verso la fiabesca Matera, e Craco, città fantasma disabitata dalla fine del ‘900.<br />
<strong>Capricorno</strong> – Il Piemonte, alla scoperta delle tradizioni, verrà di sicuro scelto dai Capricorno, determinati e ambiziosi, noti per la forte tempra, anche molto riflessivi ed amanti dell’eleganza. Il viaggio consigliato a loro si snoda lungo le strade della regione, caratterizzata da una ricca storia e da una forte tradizione vinicola. Il percorso è ampio e variegato: dalle nobili strade torinesi si prosegue verso le Langhe e il Roero, famose per i loro vigneti e i loro paesaggi, con immancabile sosta enogastronomica ad Alba e Bra, dove assaggiare tartufi e un buon calice di Barolo o Barbaresco.<br />
<strong>Acquario</strong> – Azzorre <a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/camper-Guida-Sao-Miguel-Azzorre-Cosa-Fare-Vedere-Spiagge-Piu-Belle.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57550 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/camper-Guida-Sao-Miguel-Azzorre-Cosa-Fare-Vedere-Spiagge-Piu-Belle-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/camper-Guida-Sao-Miguel-Azzorre-Cosa-Fare-Vedere-Spiagge-Piu-Belle-300x200.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/12/camper-Guida-Sao-Miguel-Azzorre-Cosa-Fare-Vedere-Spiagge-Piu-Belle.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>per gli spiriti liberi, dalla voglia di libertà e di avventura che sono i tratti più tipici degli Acquario, per i quali Yescapa ha pensato alle maestose isole vulcaniche nell’Oceano Atlantico, dove esplorare il paesaggio in camper ed ammirare la natura incontaminata. Partendo da Ponta Delgada, capitale dell’isola di São Miguel, e dopo una visita al centro storico, il porto e il mercato locale, si prosegue verso la Laguna delle Sette Città, una formazione lagunare nata da due laghi gemelli, fino al punto panoramico mozzafiato del Miradouro da Boca do Inferno.<br />
<strong>Pesci</strong> – La sfarzosa Sicilia, infine, per i Pesci, con un itinerario alla scoperta della sua eredità barocca, partendo da Catania, dopo una visita alla Cattedrale di Sant’Agata e una sosta con panelle e arancini, e proseguendo verso Siracusa per ammirare il Duomo, l&#8217;Isola di Ortigia e l&#8217;Anfiteatro Romano con successive tappe a Modica, famosa per il suo cioccolato e le sue chiese barocche, e a Noto, gemma di questo stile artistico da ammirare tra le vie del centro e all’Eremo di San Corrado.</p>
<p>Maura Sacher</p>
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		<title>L’Umbria ha presentato a Oslo le eccellenze e le tradizioni</title>
		<link>https://www.egnews.it/in-norvegia-tre-giorni-di-cucina-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maura Sacher]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Nov 2023 01:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Un occhio sul mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Ambasciatori del gusto]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Norvegia]]></category>
		<category><![CDATA[Oslo]]></category>
		<category><![CDATA[umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Per la Settimana della cucina italiana nel mondo, le tradizioni culinarie dell’Umbria sono state presentate ad Oslo durante tre giornate organizzate dall’Ambasciata italiana in Norvegia. Dal 14 al 16 novembre, tre giorni di eventi e incontri hanno mirato a promuovere la tradizione gastronomico-culturale umbra e a sviluppare più intensi rapporti turistico-commerciali, ma anche formativi, con &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per la Settimana della cucina italiana nel mondo, le tradizioni culinarie dell’Umbria sono state presentate ad Oslo durante tre giornate organizzate dall’Ambasciata italiana in Norvegia.</p>
<p>Dal 14 al 16 novembre, tre giorni di eventi e incontri <a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/11/UMBRIA-SETTIMANA-CUCINA-ITALIANA-A-OSLO.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-57247 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/11/UMBRIA-SETTIMANA-CUCINA-ITALIANA-A-OSLO-300x230.jpg" alt="" width="283" height="217" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/11/UMBRIA-SETTIMANA-CUCINA-ITALIANA-A-OSLO-300x230.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/11/UMBRIA-SETTIMANA-CUCINA-ITALIANA-A-OSLO.jpg 585w" sizes="auto, (max-width: 283px) 100vw, 283px" /></a>hanno mirato a promuovere la tradizione gastronomico-culturale umbra e a sviluppare più intensi rapporti turistico-commerciali, ma anche formativi, con la Norvegia.</p>
<p>All’iniziativa sono state coinvolte attivamente scuole, università oltre al mondo imprenditoriale, attraverso incontri nelle scuole, mostre, workshop, show culinari, degustazioni e conferenze, a cui sono stati invitati anche i cittadini norvegesi.</p>
<h2>A tavola con la cucina italiana e l’olio Evo</h2>
<p>La manifestazione sostenuta da <strong>Stefano Nicoletti</strong>, <a href="https://www.onuitalia.com/2022/06/30/stefano-nicoletti-nuovo-ambasciatore-italiano-ad-oslo/" target="_blank" rel="noopener">Ambasciatore d’Italia per Norvegia e Islanda</a>, è stata realizzata in sinergia con l’Istituto italiano di Cultura ad Oslo, l’Agenzia Ice e l’associazione Ambasciatori del Gusto, con l’adesione dell’Università per Stranieri di Perugia e del Brand Culturale, agenzia creativa trans-disciplinare perugina che ha portato avanti i rapporti internazionali per la concretizzazione dell’evento.</p>
<p>La promozione e la valorizzazione della tradizione gastronomico-culturale dell’Umbria ha focalizzato l’attenzione sull’olio extra vergine d’oliva, ingrediente cardine della dieta mediterranea.<br />
Protagonista l’olio Evo, l’ingrediente che ha esaltato il meglio dei prodotti tipici della cucina umbra.</p>
<p><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/11/UMBRIA-chef-Lorenzo-Cantoni-nella-cucina-della-residenza-dellamabsciatore-a-Oslo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57248 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/11/UMBRIA-chef-Lorenzo-Cantoni-nella-cucina-della-residenza-dellamabsciatore-a-Oslo-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/11/UMBRIA-chef-Lorenzo-Cantoni-nella-cucina-della-residenza-dellamabsciatore-a-Oslo-300x169.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/11/UMBRIA-chef-Lorenzo-Cantoni-nella-cucina-della-residenza-dellamabsciatore-a-Oslo-390x220.jpg 390w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/11/UMBRIA-chef-Lorenzo-Cantoni-nella-cucina-della-residenza-dellamabsciatore-a-Oslo.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Tra cene in residenza all’ambasciata con una pletora di illustri ospiti, show cooking mirati, masterclass e degustazioni, lo chef <strong>Lorenzo Cantoni</strong>, del ristorante il Frantoio di Assisi, supportato da Piergiorgio Cianci, entrambi appartenenti all’associazione Ambasciatori del gusto, ha esaltato il meglio della tradizione gastronomica umbra: lumache, tartufi, patate di Pietralunga, fagiolina del lago, rapi del Trasimeno, tinca affumicata, filetto di cervo, porcini.</p>
<p>L’olio extravergine Evo ha fatto da ospite di onore, presentato anche sotto l’aspetto educativo, incentrato sulle qualità organolettiche per cercare di aumentare la consapevolezza della dieta alimentare anche nei giovani.</p>
<p>Sul tema è stata allestita la mostra di <strong>Pierpaolo Metelli</strong>, fotografo professionista, che con i suoi scatti racconta l’Umbria attraverso i paesaggi dell’ulivo, la lavorazione, la raccolta fino ad addentrarsi tra gli ulivi millenari di San Damiano, ad Assisi, dove Francesco andava a pregare.</p>
<h2>Soddisfazione per la riuscita dell’evento e le prospettive future</h2>
<p>L’ambasciatore italiano Nicoletti ha espresso la sua soddisfazione per l’evento: <a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/11/UMBRIA-ambasciatore-e-cucina-oslo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-57250 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/11/UMBRIA-ambasciatore-e-cucina-oslo-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/11/UMBRIA-ambasciatore-e-cucina-oslo-300x207.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/11/UMBRIA-ambasciatore-e-cucina-oslo.jpg 495w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>“Un mix di promozione integrata per valorizzare l’Umbria, qui non ancora sufficientemente nota. Si sono tenuti incontri b2b tra i produttori umbri e i grandi importatori norvegesi, dall’olio, al miele, al tartufo, alla norcineria, ovvero una gamma di prodotti tipici dell’Umbria. Abbiamo costruito un evento a 360 gradi per presentare i prodotti tipici di una cucina regionale. I vini italiani non sono particolarmente presenti negli scaffali del monopolio enologico norvegese e puntiamo di far partire delle gare focalizzate sulle produzioni del centro Italia”.</p>
<p>Soddisfatti anche gli <strong>Ambasciatori del gusto</strong>. “Rappresentare la cultura enogastronomica italiana nel mondo fa parte del DNA di noi Ambasciatori” ha sottolineato il direttore dell’associazione, Gianluca De Cristofaro, ricordando che al 2015 ad oggi, gli Ambasciatori del Gusto sono stati chiamati in più di 70 città e oltre 50 Paesi e non si sono fermati nemmeno durante la pandemia avendo messo a punto numerosi eventi digitali.</p>
<p>La cena di gala presso la residenza dell’Ambasciatore è stata il fulcro di un incontro che ha visto la presenza di esponenti del governo norvegese e del Ministero degli Affari Esteri e della Cultura, nonché di ambasciatori provenienti da diverse nazioni come Inghilterra, Giappone, Belgio, Bulgaria.</p>
<p>Un momento di particolare rilievo è stata anche la cena dedicata agli imprenditori umbri, presieduta dal vice ministro al Made in Italy, <strong>Valentino Valentini</strong>, tra l’altro in visita nei paesi nordici per la candidatura di Roma ad <strong>EXPO 2030</strong>.</p>
<p>Da sottolineare che l’<strong>Università per Stranieri di Perugia</strong>, facendosi ambasciatrice della cultura italiana nel mondo, ha giocato un ruolo centrale nell’ambito formativo, con una serie di workshop ed incontri presso scuole e istituti alberghieri norvegesi tenuti dai professori dell’Unistra Luigi Mundula e Maura Marchegiani e dalla responsabile dell’Ufficio Orientamento Nicole Benedetti.<br />
L’obiettivo è di promuovere non solo la lingua e la cultura italiana, ma anche i corsi di laurea dedicati al <em>food and hospitality</em>. Tra questi, spiccano il corso triennale “Made in Italy, cibo e ospitalità” (MICO) e il corso di laurea magistrale “Management e cultura italiana del cibo”, frutto della collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia.</p>
<p>Maura Sacher</p>
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		<title>Arance d’Amare nelle serre al Parco del Castello di Miramare</title>
		<link>https://www.egnews.it/nuovo-esperimento-botanico-nelle-serre-un-agrumeto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maura Sacher]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2023 21:51:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Arance]]></category>
		<category><![CDATA[aranceto]]></category>
		<category><![CDATA[Trieste]]></category>
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					<description><![CDATA[Ospitano anche un aranceto le Serre nuove del Castello di Miramare, a Trieste, situate in prossimità del varco al porticciolo di Grignano e recentemente ristrutturate. Dal 2020, nell’ottica di una complessiva riqualificazione del sito, promotore il Direttore del Museo Storico e Parco del Castello di Miramare, Andreina Contessa, è stato tentato l’esperimento di introdurre questo &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ospitano anche un aranceto le <a href="https://miramare.cultura.gov.it/le-serre/" target="_blank" rel="noopener">Serre nuove</a> del Castello di Miramare, a Trieste, situate in prossimità del varco al porticciolo di Grignano e recentemente ristrutturate.</p>
<p><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/ARANCE-serre-castello-miramare_nuove_orangerie.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56936 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/ARANCE-serre-castello-miramare_nuove_orangerie-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/ARANCE-serre-castello-miramare_nuove_orangerie-300x212.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/ARANCE-serre-castello-miramare_nuove_orangerie-768x542.jpg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/ARANCE-serre-castello-miramare_nuove_orangerie.jpg 947w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Dal 2020, nell’ottica di una complessiva riqualificazione del sito, promotore il Direttore del Museo Storico e Parco del Castello di Miramare, Andreina <strong>Contessa</strong>, è stato tentato l’esperimento di introdurre questo frutto con alcune delle varietà antiche di aranci amari, acquistati in un vivaio specializzato in Toscana.<br />
Piantati in grandi vasi di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impruneta" target="_blank" rel="noopener">terracotta dell’Impruneta</a>, possono essere spostati al coperto nella stagione invernale.</p>
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<h2>L’agrumeto del Castello di Miramare</h2>
<p>Impiantare degli agrumeti rientrava già nei sogni dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo, affascinato dalla bellezza e dal profumo degli agrumi che aveva potuto ammirare in Sicilia nel corso dei sui primi viaggi nel Mediterraneo, appena diciottenne ma già appassionato botanico.</p>
<p><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/MIRAMARE-parco.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56938 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/MIRAMARE-parco-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/MIRAMARE-parco-300x213.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/MIRAMARE-parco.jpg 585w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Nel progettare il complesso di Miramare ed il suo Parco (22 ettari) il suo iniziale obiettivo era di creare un grande giardino di essenze mediterranee, accanto a <a href="https://miramare.cultura.gov.it/alla-scoperta-dei-giganti-verdi-nel-parco-di-miramare/" target="_blank" rel="noopener">piante esotiche</a>, facendole convivere con l’aspra Bora, rigida e pungente.</p>
<p>Le serre nel Parco erano destinate ad accogliere attività di sperimentazione in campo botanico da parte dei giardinieri di corte, tra cui i capi giardinieri Joseph Laube e Anton Jelinek, per mettere a dimora piante ed essenze, però il progetto dell’agrumeto fallì a causa dell’incompatibilità con il clima triestino.</p>
<p>L’esperimento moderno di coltivazione degli agrumi ha utilizzato alcuni antichi aranci, Citrus Aurantium Fetifera Corniculata, Caniculata, Aurantium, Salicifolia e Crispifolia, dalla caratteristica di fiori particolarmente profumati e la buccia ricca di aromi.</p>
<p><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/ARANCE-AMARE-MIRAMARE.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56935 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/ARANCE-AMARE-MIRAMARE-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/ARANCE-AMARE-MIRAMARE-300x213.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/ARANCE-AMARE-MIRAMARE.jpg 496w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il risultato è stato molto positivo con magnifici e abbondanti frutti.<br />
Da ciò è nata l’idea di utilizzarli e di produrre delle marmellate, a cui è stato dato il nome di “Amare”.</p>
<p>“AMARE si riferisce al gusto delle specie di citrus qui coltivate, ma contiene la parola di una delle grandi componenti del posto, il mare, e certo anche il verbo amare, tanto che evoca il nome del sito trasformandolo in luogo da amare. Miramare è divenuto il Giardino delle AMARE, un luogo che molto si fa amare, dove si lavora e produce con amore”, ha spiegato il direttore Contessa nel corso della presentazione della novità, svoltasi nella Sala del Trono del Castello il 30 ottobre scorso.</p>
<h2> “Amare” la marmellata di arance</h2>
<p>Nel progetto sono stati coinvolti gli inseparabili chef due stelle Michelin Matteo <strong>Metullio</strong> e Davide <strong>De Pra</strong>, i quali hanno elaborato una ricetta che prevede solo agrumi e zucchero per un prodotto di altissimo livello in linea con i principi di sostenibilità.<br />
“Il nostro compito di chef – hanno precisato – è di far spiccare ogni singolo ingrediente. In questo caso abbiamo lavorato su acidità e profumi diversi che cambiavano a seconda della varietà. Si trattava solo di esaltare le caratteristiche di questi ottimi frutti, smorzando il sentore amaro”<br />
La realizzazione delle marmellate è stata affidata a un’azienda agricola di Sauris, in Carnia, che ne ha ricavato circa cinquecento vasetti, tuttavia non ancora finalizzati alla distribuzione al pubblico.</p>
<p>In linea con la volontà di ottenere un prodotto totalmente di prossimità, l’azienda ha saputo trasformare gli ottimi frutti in un prodotto in linea con le aspettative di eccellenza in qualità e sostenibilità.<br />
“Ho subito colto quello che volevano realizzare gli chef &#8211; ha detto il titolare <a href="https://www.agricoladomini.it/" target="_blank" rel="noopener">Albert <strong>Domini</strong></a> &#8211; e ci siamo messi al lavoro per abbinare le nuove tecnologie per la trasformazione a bassa temperatura per mantenere le caratteristiche organolettiche del frutto mantenendo l’artigianalità della produzione”.</p>
<p>Un altro “plus” di AMARE è il packaging, elegante, pulito, essenziale, in linea con la produzione grafica di altri materiali del Museo storico, usata per promuovere le diverse iniziative di rilancio dell’immagine del Parco e del complesso di Miramare.</p>
<p>Maura Sacher</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Trieste Coffee Festival con la gara del Capo in B</title>
		<link>https://www.egnews.it/trieste-coffee-festival-con-la-gara-del-capo-in-b/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maura Sacher]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Oct 2023 21:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Un occhio sul mondo]]></category>
		<category><![CDATA[capo in b]]></category>
		<category><![CDATA[Capo in B Championship]]></category>
		<category><![CDATA[cappuvvino in bicchiere]]></category>
		<category><![CDATA[Fipe Trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Moka Contest]]></category>
		<category><![CDATA[Trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Trieste Coffee Festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Il “Trieste Coffee Festival”, ottava edizione (2023), è pronto ad entrare in scena in città, in Piazza della Borsa, da domenica 29 ottobre a domenica 5 novembre. Una settimana di iniziative dedicate al caffè che puntano a valorizzare, promuovere e raccontare la complessa filiera del chicco, che con la città ha un legame lungo 300 &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il “Trieste Coffee Festival”, ottava edizione (2023), è pronto ad entrare in scena in città, in Piazza della Borsa, da domenica 29 ottobre a domenica 5 novembre.</p>
<p>Una settimana di iniziative dedicate al caffè che puntano a valorizzare, promuovere e raccontare la complessa filiera del chicco, che con la città ha un legame lungo 300 anni e ha fatto di Trieste la Capitale del Caffè.</p>
<p>Il centro della manifestazione è il “Villaggio del Caffè” in Piazza della Borsa a Trieste, realizzato con container che richiamano quelli in cui sono trasportati i sacchi di caffè verde, formula sperimentata negli ultimi anni nel pieno cuore della pedonalità cittadina.</p>
<p>Il <a href="https://coffeetoday.news/2023/10/26/trieste-coffee-festival-un-viaggio-sensoriale-attraverso-il-gusto-del-territorio/" target="_blank" rel="noopener">Trieste Coffee Festival 2023</a> è promosso da <strong>Associazione Caffè Trieste</strong> ed organizzato da <strong>Freshmedia srls</strong> in co-organizzazione con il <strong>Comune di Trieste</strong>, patrocinio di <strong>FIPE</strong> e <strong>Confcommercio</strong>.<br />
L’evento trova ampia rappresentatività nelle diverse aziende e torrefattori storici che fanno parte del tessuto economico e sociale della città.</p>
<p>In particolare l’intento è di valorizzare anche le diverse realtà gastronomiche del territorio, mettendo in evidenza le caffetterie triestine.</p>
<p>Il festival non è soltanto un&#8217;occasione per celebrare il caffè, ma anche per scoprire e apprezzare le eccellenze culinarie locali in un viaggio sensoriale che coinvolgerà tutti gli amanti del caffè, non solo gli “addetti ai lavori” e con un unico denominatore: promuovere e raccontare la complessa filiera del caffè.</p>
<h2>Gli appuntamenti</h2>
<p>La manifestazione è stata definita “Un viaggio sensoriale attraverso il gusto del territorio” e si svilupperà tra laboratori, incontri di approfondimento, workshop, visite guidate, feste e gare.</p>
<p>Il festival non sarà soltanto un’occasione per celebrare il caffè, ma anche per scoprire e apprezzare le eccellenze culinarie locali abbinate al caffè, come ad esempio l’aperitivo che abbina il caffè con il vino.<br />
Per informazioni dettagliate scrivere a info@triestecoffeefestival.it.</p>
<p>Tutte le proposte delle giornate del Festival si possono seguire anche sulla pagina <a href="https://www.facebook.com/triestecoffeefestival/?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener">facebook</a> , tra queste la degustazione “Il giro del mondo in una tazzina”, i laboratori didattici per bambini, la presentazione del libro di <strong>Andrej Godina</strong> e <strong>Mauro Illiano</strong> “Caffè e Vino”. E inoltre una dimostrazione di bravura al “Leva Show by La San Marco” con <strong>Alice Cernecca</strong> e <strong>Ebe Sai Crescente</strong>, le campionesse triestine all’edizione del concorso 2022 nel contesto di TriestEspresso Expo riservato ai baristi.</p>
<p><strong>La gara del Capo in B</strong><br />
Torna per il secondo anno la “Capo in B Championship” in collaborazione con Fipe Trieste, domenica 5 novembre alle ore 15 fino alle ore 18, la gara di Moka tra i baristi del territorio per il miglior “cappuccino in bicchiere”, uno dei tanti tipi di caffè che i triestini chiedono al bar.</p>
<p><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/caffe-capo-in-b.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-56839 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/caffe-capo-in-b-300x228.jpg" alt="" width="272" height="207" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/caffe-capo-in-b-300x228.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/caffe-capo-in-b.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 272px) 100vw, 272px" /></a>La competizione di precisione e velocità prevede la valutazione dei caffè da parte di una giuria di esperti che analizzeranno l’aspetto visivo, le proporzioni tra caffè e schiuma e il gusto di quattro preparazioni, che dovranno essere realizzate in un tempo massimo di 5 minuti, dando prova di abilità manuale e spirito artistico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gara di moka aperta al pubblico</strong><br />
Torna anche il Moka Contest, la gara di moka aperta al pubblico, sabato 4 novembre alle 16.<br />
<a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/COFFEE-TRIESTE-MOKA-CONTEST.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-56837 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/COFFEE-TRIESTE-MOKA-CONTEST.jpg" alt="" width="225" height="225" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/COFFEE-TRIESTE-MOKA-CONTEST.jpg 225w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/COFFEE-TRIESTE-MOKA-CONTEST-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a>La moka (ad induzione) può essere portata da casa così come il come caffè, che può essere già macinato oppure in grani e macinato all’istante. Chi ne sarà sprovvisto potrà utilizzare l’attrezzatura fornita dall’organizzazione del Festival.<br />
In 10 minuti di tempo ogni partecipante dovrà preparare il caffè, previa comunicazione ai giudici della ricetta con quantità grammi e ml di acqua utilizzati.<br />
Chi volesse allenarsi e scoprire i segreti di come preparare un caffè di qualità con la classica “cogoma”, può partecipare allo specifico workshop dalle 15 alle 16, sempre in Piazza della Borsa.</p>
<p>Infine, in chiusura del Coffee Festival, domenica 5 novembre alle h 11:00 una divertente sfida di salto in sacchi di juta.</p>
<p>Maura Sacher</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Generazioni e vino, una ricerca su come lo vivono</title>
		<link>https://www.egnews.it/generazioni-e-vino-una-ricerca-su-come-lo-vivono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maura Sacher]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Oct 2023 00:22:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stile e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[Si sa, con le generazioni cambiano gli stili di vita, gusti e abitudini, e anche gli approcci culturali all’alimentazione. Tuttavia, rimane nostra italica tradizione il considerare il vino molto più di una semplice bevanda, bensì un prodotto culturale che racchiude in sé i valori del territorio e della convivialità. In occasione della Milano Wine Week &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si sa, con le generazioni cambiano gli stili di vita, gusti e abitudini, e anche gli approcci culturali all’alimentazione.</p>
<p>Tuttavia, rimane nostra italica tradizione il considerare il vino molto più di una semplice bevanda, bensì un prodotto culturale che racchiude in sé i valori del territorio e della convivialità.</p>
<p>In occasione della Milano Wine Week 2023, <a href="https://distribuzionemoderna.info/news/raccontare-il-vino-oltre-letichetta-la-ricerca-di-swg-commissionata-da-carrefour" target="_blank" rel="noopener">Carrefour Italia</a> – sponsor della manifestazione per il secondo anno consecutivo – ha commissionato a Swg una ricerca dal titolo “Raccontare il vino, oltre l’etichetta” volta ad indagare gli orientamenti di scelta per l’acquisto del vino.</p>
<h2>L’indagine per conoscere le tendenze all’acquisto</h2>
<p>Si voleva scoprire cosa spinge i consumatori a scegliere una bottiglia rispetto ad un’altra, con domande mirate alla motivazione dell’approccio al vino.<br />
Sono state messe a confronto le risposte per classi di età, rientranti nelle tipologie di <a href="https://www.geopop.it/generazioni-oggi-quali-e-quante-sono-spiegazione/" target="_blank" rel="noopener">generazione classificate</a> dalla Gen Z ai Baby Boomer, attraverso i Millennial e la Gen X.</p>
<p>La batteria di domande lasciava la possibilità di tre preferenze.</p>
<p>Il 44% della Gen Z, i nati tra il 1996 e il 2012, dichiara di sentirsi “festaiolo”, e beve vino per stare con gli altri, vedendo quindi il prodotto come uno spunto per socializzare e nello stesso tempo “basico” ossia senza pretese o preferenze, accettando “quello che c’è in tavola” (37%).</p>
<p><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/brindisi-collettivo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-56667 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/brindisi-collettivo.jpg" alt="" width="257" height="171" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/brindisi-collettivo.jpg 275w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/brindisi-collettivo-264x176.jpg 264w" sizes="auto, (max-width: 257px) 100vw, 257px" /></a>I Millennials, i nati tra il 1981 e il 1995, dichiarano di essere senza troppe pretese sul vino, amando circondarsi di momenti di socialità davanti a un buon bicchiere, ma senza approfondire la conoscenza del prodotto: ben il 33% si definisce infatti un consumatore di vino “basico”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con l’alzarsi dell’età, ci si sofferma maggiormente sulla qualità del prodotto, leggendo le etichette e prendendosi il giusto tempo per degustarlo, apprezzandone l’abbinamento al cibo.</p>
<p>Infatti, il 28% della Gen X, ossia quella di transizione, composta da persone nate tra il 1965 e il 1980, si definisce anche “degustatore” o addirittura “raffinato” (nel 19%) affermando di scegliere vini particolari, che esprimano stile e personalità.</p>
<p>Infine, una nota sui Baby Boomer, i nati tra il 1946 e il 1964, i più anziani degli intervistati: <a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/GENERAZIONE-BOOMER-vino-al-supermercato.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56666 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/GENERAZIONE-BOOMER-vino-al-supermercato-300x145.jpg" alt="" width="300" height="145" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/GENERAZIONE-BOOMER-vino-al-supermercato-300x145.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/GENERAZIONE-BOOMER-vino-al-supermercato-1024x495.jpg 1024w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/GENERAZIONE-BOOMER-vino-al-supermercato-768x371.jpg 768w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/GENERAZIONE-BOOMER-vino-al-supermercato.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>per il 30% ammettono di essere “tradizionalisti”, ovvero non fanno grandi preferenze, acquistano tradizionalmente lo stesso vino per i loro pasti giornalieri e scelgono quello conveniente. Peraltro si affidano a vini italiani (67%) e con denominazione d’origine (61%), e sono molto attenti all’impatto ambientale e ai vini biologici.</p>
<p>Preferenza questa delle uve bio che risulta costante in tutte le generazioni (media del 40%).</p>
<h2>Cosa attira l’acquisto del vino al supermercato</h2>
<p>Tra i canali di acquisto maggiormente consultati, il supermercato si conferma come luogo di vendita preferito da oltre il 60% degli intervistati.</p>
<p>Davanti agli scaffali un fattore maggiormente osservato nella scelta è la zona di provenienza del vino, l’area geografica (47%) e il tipo di vitigno (37%).<br />
Tra gli altri aspetti attenzionati, la denominazione d’origine (35%) e la gradazione alcolica (33%).<br />
Nella “narrazione” del vino, tuttavia, il produttore e la marca incidono ancora poco sui consumatori, mentre pare che attragga l’estetica delle etichette.</p>
<p>Più attratti dagli elementi innovativi di design, da dettagli come rifiniture, rilievi e materiali particolari risultano essere i giovani.</p>
<p>Solo dal 4% dei consumatori intervistati viene preso in considerazione il conseguimento di premi e riconoscimenti alle aziende vinicole.</p>
<p>Attenendosi a questi risultati e per rispondere alle esigenze delle nuove generazioni, tenuto conto del target dei consumatori di vino (che risulta essere il 55% degli Italiani), Carrefour si impegna ad una offerta sempre maggiore delle eccellenze vinicole presenti nel territorio italiano, con un’accurata selezione dei fornitori, per renderle sempre più accessibili e attraenti anche ai meno esperti.</p>
<p>In tale ottica e nell’occasione della Milano Wine Week 2023, Carrefour Italia ha organizzato una serie di appuntamenti per valorizzare le eccellenze del made in Italy assieme a chi il vino lo produce tutti i giorni, affinché venisse raccontata l’ unicità dell’esperienza racchiusa nella cosiddetta “cultura del vino” a tutto tondo. Al fianco di Carrefour Italia nella ricerca anche due partner quali Ferrari Trento e Gruppo Zonin1821.</p>
<p>In sostanza si può affermare che, nella scelta della bottiglia di vino, il consumatore consapevole si affida al territorio e al carattere del prodotto, anche cercato nell’etichetta, e per un uso da condividere nella convivialità, nei momenti di spensieratezza e divertimento.</p>
<p>Maura Sacher</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Soave vino ufficiale alla Giornata mondiale del Cibo</title>
		<link>https://www.egnews.it/le-colline-del-soave-gia-patrimonio-unesco-sono-riconosciute-sito-giahs/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maura Sacher]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Oct 2023 21:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Colline del Soave]]></category>
		<category><![CDATA[fao]]></category>
		<category><![CDATA[Garganega]]></category>
		<category><![CDATA[Gionata monfiale del Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[Pergola Veronese]]></category>
		<category><![CDATA[sito GIHAS]]></category>
		<category><![CDATA[Soave]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Soave sarà il vino servito in occasione della Giornata mondiale del Cibo, organizzata dall’ufficio FAO di Bruxelles, lunedì 16 ottobre 2023, al Museo di Scienze Naturali della capitale belga. L’ufficio FAO di Bruxelles organizza una serie di eventi esterni e attività collaterali nell’ambito della “Word food week campain” per promuovere l’impegno della FAO nel &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Soave sarà il vino servito in occasione della Giornata mondiale del Cibo, organizzata dall’ufficio FAO di Bruxelles, lunedì 16 ottobre 2023, al Museo di Scienze Naturali della capitale belga.</p>
<p>L’ufficio FAO di Bruxelles organizza una serie di eventi esterni e attività collaterali nell’ambito della “<a href="https://www.fao.org/brussels/news/news-detail/world-food-day-2023----water-is-life--water-is-food.-leave-no-one-behind/en" target="_blank" rel="noopener">Word food week campain</a>” per promuovere l’impegno della FAO nel sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto al tema scelto per quest’anno: “L’Acqua è vita. L’acqua è cibo. Non lasciamo nessuno indietro”.</p>
<p>Il 22 maggio di quest’anno, a Roma, nel quartier generale della Fao, nel corso di una <a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/SOAVE-FAO.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-56496 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/SOAVE-FAO.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a>cerimonia ufficiale le Colline Vitate del Soave sono state inserite tra i siti GIAHS (Globally Importance Heritage System), Patrimonio Agricolo di importanza mondiale, istituito dalla Fao nel 2002.</p>
<p>Ottengono dalla FAO questo riconoscimento le zone produttive nel mondo che promuovono un’agricoltura sostenibile, lontana dai processi industriali, e che conservano uno stretto legame tra paesaggio, prodotti locali, comunità rurali associate.</p>
<p>Diventare siti GIAHS significa introdurre un radicale cambiamento di visione che pone l’uomo al centro del contesto agricolo, non più come soggetto che turba l’ecosistema esistente con una forma di agricoltura intensiva ma, al contrario, come artefice principale nel mantenimento della biodiversità e della conservazione del paesaggio.</p>
<h2>Soave sito GIAHS</h2>
<p>Il Soave è il primo e, attualmente unico, comprensorio vitivinicolo italiano ad essere stato insignito del riconoscimento <a href="https://www.ilsoave.com/news-it/il-soave-e-patrimonio-dellumanita-per-lagricoltura-il-primo-in-italia-legato-alla-viticoltura/" target="_blank" rel="noopener">GIAHS FAO</a>.</p>
<p>Un riconoscimento che sancisce l’impegno nel mantenere saldi i valori fondanti dell’identità del Soave, primi fra tutti la tradizione, lo sviluppo rurale, la tutela del paesaggio e la sostenibilità dei sistemi agricoli.</p>
<p>Quattro sono i pilastri che hanno portato il Soave all’ottenimento del riconoscimento Giahs: l’esistenza di un sistema caratterizzato da muretti a secco e di girappoggio lungo le colline (già riconosciuti tra l’altro dall’Unesco come patrimonio immateriale); la diffusione della Pergola Veronese quale tipica forma di allevamento dell’uva Garganega; la presenza di Cooperative storiche con 3.000 viticoltori; la tecnica dell’appassimento per la produzione del Recioto di Soave, prima Docg del Veneto nel 1998.</p>
<p>«Si tratta di un riconoscimento che ci rende pieni di orgoglio – ha sottolineato Sandro Gini, presidente del Consorzio di Tutela del Soave – ma anche fortemente consapevoli della responsabilità che, come viticoltori, abbiamo. Siamo chiamati a vivere un tempo di grande cambiamento dove l’agricoltura non assurge più soltanto ad una funzione alimentare, per quanto nobile e vitale».</p>
<p>In tal senso proseguirà il lavoro del Consorzio di Tutela per favorire una crescente consapevolezza tra la base produttiva su più direzioni: da un lato favorire la diffusione della Pergola <a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/SOAVE-pergola-veronese-GARGANEGA.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56495 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/SOAVE-pergola-veronese-GARGANEGA-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/SOAVE-pergola-veronese-GARGANEGA-300x206.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/SOAVE-pergola-veronese-GARGANEGA-220x150.jpg 220w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/SOAVE-pergola-veronese-GARGANEGA.jpg 570w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Veronese quale forma di allevamento identitaria, rispetto ad altri sistemi, dall’altro limitare l’introduzione di elementi e di materiali avulsi dal contesto storico tradizionale del Soave e proseguire il lavoro per il mantenimento della biodiversità.</p>
<p>E inoltre divulgare linee guida che permettano di ridurre il rischio di erosione, anche con l’impiego di nuove tecnologie; proseguire col Sistema di difesa avanzata del Soave, grazie ad incontri tecnici settimanali per la gestione quotidiana del vigneto; attivare tavoli di lavoro relativi alla questione della gestione delle risorse idriche.</p>
<p>Negli obiettivi anche promuovere un approccio rispettoso della propria identità paesaggistica, delle specificità e delle caratteristiche morfologiche e nel contempo favorire lo sviluppo di un turismo esperienziale fortemente connesso alla stagionalità, al vino e ai prodotti locali.</p>
<p>«Essere stati invitati con i nostri vini in questa prestigiosa sede – evidenzia Sandro Gini – attesta la naturale prosecuzione dell’impegno del Soave nei confronti del riconoscimento GIAHS. È necessario continuare questa importante attività di sensibilizzazione e di sana cultura nei confronti dell’ambiente e dell’agricoltura: l’agricoltura infatti, attraverso coloro che vi operano, è mezzo e strumento per mantenere e conservare l’ambiente al cui interno sono calate le nostre stesse vite».</p>
<p>Maura Sacher</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>In Porto a Trieste arriva l&#8217;agricoltura sostenibile</title>
		<link>https://www.egnews.it/in-porto-a-trieste-arriva-lagricoltura-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maura Sacher]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Oct 2023 21:09:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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					<description><![CDATA[Un progetto di agricoltura sostenibile denominato “orto franco” è l&#8217;iniziativa presentata dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale, all’interno di uno studio di fattibilità delle aree pertinenti al Porto di Trieste per il recupero dell&#8217;area delle Noghere nel Comune di Muggia. Nello specifico, si tratta del proponimento di agricoltura verticale, totalmente idroponica, e costituirà &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un progetto di agricoltura sostenibile denominato “orto franco” è l&#8217;iniziativa presentata dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale, all’interno di uno studio di fattibilità delle aree pertinenti al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Porto_di_Trieste" target="_blank" rel="noopener">Porto di Trieste</a> per il recupero dell&#8217;area delle Noghere nel Comune di Muggia.</p>
<p>Nello specifico, si tratta del proponimento di agricoltura verticale, totalmente idroponica, e costituirà la base di una nuova filiera produttiva, rientrante negli obiettivi della ristrutturazione e valorizzazione della zona.</p>
<p>Dopo l&#8217;acquisto delle aree per quasi 30 milioni, il primo step con un investimento di 16,9 milioni consiste nella bonifica dei terreni e nella realizzazione di un piazzale e opere accessorie, su una superficie di 31,3 ettari. <a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/Noghere-1-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56479 alignleft" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/Noghere-1-1-300x120.jpg" alt="" width="300" height="120" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/Noghere-1-1-300x120.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/Noghere-1-1.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>L’area in questione, particolarmente inquinata perché ex discarica, è quella facente parte del <a href="https://www.adriaports.com/it/shipping/porto-di-trieste-piazzale-per-camion-alle-noghere/" target="_blank" rel="noopener">piano d’intervento nella Valle delle Noghere</a> complessivamente finanziato con 60 milioni di euro dal Fondo complementare al Pnrr.</p>
<p>Tre saranno le destinazioni d’uso principali: il parco dell&#8217;innovazione con l’area di zona franca; il parco dell&#8217;energia con la produzione di energia pulita on-site attraverso la riconversione delle vecchie cisterne esistenti a batterie di energia pulita; infine la zona degli orti urbani con aree produttive e orti utilizzabili da associazioni e privati.</p>
<h2>L’orto del Porto Franco</h2>
<p>Il progetto “verde” tiene conto dello stato attuale dei terreni, caratterizzati da degrado e inquinamento, ed è stato studiato considerando che le colture idroponiche non utilizzano il terreno e pertanto risultano particolarmente adatte nel recupero di aree inquinate.</p>
<p>Nelle colture idroponiche il consumo di suolo viene radicalmente ridotto e altresì esse consentono l’introduzione tecnologie innovative e sostenibili, con notevole riduzione dell’uso di pesticidi e fitofarmaci.</p>
<p><a href="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/ORTO-PORTO-idroponica-sistema-NFT.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56482 alignright" src="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/ORTO-PORTO-idroponica-sistema-NFT-300x159.jpg" alt="" width="300" height="159" srcset="https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/ORTO-PORTO-idroponica-sistema-NFT-300x159.jpg 300w, https://www.egnews.it/wp-content/uploads/2023/10/ORTO-PORTO-idroponica-sistema-NFT.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Questo genere di agricoltura, infatti, utilizza colture in una soluzione di acqua e minerali, diminuendo al 90% i consumi idrici rispetto all’agricoltura tradizionale, il che può consentire allo stesso tempo una maggiore e più costante produttività, in ambiente controllato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre, l’agricoltura verticale sarebbe catalogata come proprio come “attività produttiva”, per cui non sarebbe necessario un cambio di destinazione d’uso dell’area, come ha affermato il presidente dell’Authority di Trieste, Zeno D’Agostino, nell’illustrare il progetto.</p>
<p>Gli orti saranno messi a disposizione di associazioni e privati che li potranno utilizzare.</p>
<p>Lo sviluppo del Porto di Trieste prosegue nel segno della sostenibilità e, come sostiene D&#8217;Agostino, “declinando la più innovativa delle attività economiche: l’agricoltura” e sfruttando i vantaggi del regime di punto franco.</p>
<p>È da aggiungere che nel più vasto progetto di sviluppo e valorizzazione urbanistica dell’area delle Noghere sono incluse anche piste ciclabili e pedonali.</p>
<p>Maura Sacher</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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