
(Adnkronos) – “Viviamo attualmente una realtà in cui una fetta importante di bambini nel nostro Paese è in sovrappeso o obeso: se sommiamo le due situazioni, arriviamo a circa il 30% dei bambini. Questo in larga parte è dovuto a un eccesso di alimentazione e, al tempo stesso, a una riduzione dell’attività fisica. Come contraltare a tutto questo ci troviamo anche a dover fronteggiare il rischio delle ‘diete senza’, cioè diete fatte magari affidandosi solo a quello che consiglia l’intelligenza artificiale dello smartphone, in cui si vanno a togliere o a sostituire degli alimenti magari mettendo al loro posto altri alimenti apparentemente più adeguati”. Così Rino Agostinani, presidente Società italiana di pediatria (Sip), commenta all’Adnkronos Salute alcuni dati diffusi, all’81esimo congresso italiano di pediatria che si conclude oggi a Padova.
“In realtà, questi ragazzi spesso finiscono nell’ambito degli ultraprocessati, che sono alimenti ricchi di un grande numero di componenti, ma molto lontani da quella che è la naturalità del cibo e la naturalità degli alimenti che la nostra genetica è abituata a utilizzare – avverte l’esperto – Le ripercussioni non riguardano solo una introduzione impropria ed eccessiva di calorie, ma anche il mettere in contatto il nostro corpo con tutta una serie di sostanze che spesso hanno ripercussioni negative anche su altri aspetti della salute”.
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