Vino e Ristoranti

Volcanic Wines a Eataly

Volcanic wine. Le terre vulcaniche sono fertili e l’Italia, da nord a sud, parlando di vigneti, ha diversi distretti produttivi: nel Soave, nella zona del Vesuvio e dei Campi Flegrei in Campania, sull’Etna e a Pantelleria in Sicilia, oltre che nella zona del Frascati e del viterbese, nel Lazio a cui si aggiungono altre microzone.

Il Consorzio del Soave da diversi anni ha guardato a questa produzione portando avanti anche la fondazione dell’associazione delle Doc Vulcaniche.  Nel mese di luglio  il fortunato Format Volcanic wines è stato ospitato in occasione del “mese del fuoco” dalla catena di negozi del Made in Italy di alta gamma Eat. Milano, Torino e Roma hanno visto la partecipazione di 21 aziende che producono cini su suolo vulcanico, vini che sono stati abbinati a menù ispirati al fuoco.

TRE Bicchieri_Soave
Volcanic wine. Il Soave

Il progetto Volcanic wines ha suscitato interesse anche  all’estero, in primis al prestigioso Institute of Master of wine di Londra. Un’iniziativa che ha riscosso molto successo e che dimostra, come sottolinea Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio di tutela “come il Vulcano, oltre a rappresentare una vera e propria “spina dorsale” in grado di collegare tutta l’Italia del vino, sia una chiave di comunicazione chiara e vincente in grado di fare breccia tra i consumatori, sia esperti che neofiti».

I vulcani rendono fertili i suoli ed è interessante notare come I suoli costituiti o originati da vulcanoclasti ricoprano circa 124 milioni di ettari nel mondo. Questa tipologia di suoli ricopre quindi circa l’1% della superficie della Terra, fornendo però sostentamento al 10% della popolazione mondiale.
Tra le principali zone vitivinicole mondiali, costituite quasi interamente da questo tipo di suoli, possiamo elencare:Napa Valley (California), Casablanca Valley (Cile), Santorini (Grecia), Rias Baixas (Spagna), Isole Azzorre (Portogallo), Alture del Golan (Israele), Yarra Valley (Australia
Per quanto concerne l’Italia, la superficie vitata su cui insistono le doc di origine vulcanica ammonta a 17.050 ettari, per una capacità produttiva di 1.262.923 ettolitri di vino, che in termini di bottiglie corrispondo a 150 milioni di bottiglie.

Roberta Capanni


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Sonia Biasin

Giornalista pubblicista, diploma di sommelier con didattica Ais e 2 livello WSET. Una grande passione per il territorio, il vino e le sue tradizioni.

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