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Turismo light

Secondo l’Ufficio Studi della Fipe la maggioranza degli italiani passerà le vacanze estive a casa, anche se la percentuale dei vacanzieri registra una leggera ripresa. Sarà la volta buona?

 

La ripresa del turismo c’è ma si vede poco, anzi pochissimo. Sette italiani su dieci trascorreranno la vacanza estiva a casa, secondo le elaborazioni della Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), anche se la percentuale di chi sceglie di andare in vacanza sale dello 0,6 per cento, rispetto al 2015.

 

Un dato significativo di un contesto economico ancora in crisi, nonostante le rassicurazioni di ripresa di chi ci governa. Dal 2008 i vacanzieri estivi sono diminuiti di 11 milioni, una cifra considerevole che mostra l’impatto sul turismo della crisi economica del Belpaese.

 

Ma se è vero che tutti i mali non vengono per nuocere, vediamo i risvolti positivi. Se la maggior parte degli italiani non va in vacanza, sono cresciuti i pubblici esercizi che non abbasseranno le saracinesche: il 67 per cento dei bar (erano il 55,6 per cento negli anni prima della grande crisi) e il 71,2 per cento dei ristoranti (erano il 59,1 per cento), resteranno pienamente operativi.

 

Bar e ristoranti sono quindi luoghi insostituibili di questa nuova dimensione del tempo libero in città. Questo vuol dire sempre secondo la Fipe un incremento dell’occupazione e un ritocco in calo dei listini dei servizi turistici.

 

“Dopo sette anni torna il segno più anche per il turismo nazionale – ha commentato Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe – anche se i tempi d’oro restano purtroppo un miraggio. Confidiamo di poter proseguire nell’incrementare, seppur gradualmente, questo trend positivo, concentrando gli sforzi sull’efficienza e la qualità dei servizi”.

 

Anche noi vogliamo essere ottimisti, anche se di misura!

 

Piero Rotolo

p.rotolo@egnews.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Piero Rotolo

Direttore Responsabile vive a Castellammare del Golfo Trapani

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